L'amaro al tartufo si serve a temperatura ambiente o poco fresco, in piccole quantità, dopo piatti importanti come quelli a base di carne e legumi dell'archivio piatti tipici dell'Umbria: il freddo eccessivo chiude gli aromi del tartufo e ne annulla il senso.
Il nocino, molto zuccherino, sta bene con la pasticceria secca a base di mandorle e frutta secca che trovi tra i dolci umbri. Il liquore al Sagrantino, infine, funziona come vino da meditazione più che come digestivo: si beve lentamente, senza ghiaccio, in bicchieri piccoli.