Baccalà alla calabrese con peperoni: ricetta della vigilia
Il baccalà alla calabrese con peperoni è un secondo piatto tradizionale delle aree interne della regione: baccalà infarinato e fritto, poi ripassato in padella con peperoni, patate, pomodoro e olive. È legato al calendario liturgico dei giorni di magro, in particolare alla vigilia di Natale, quando il pesce conservato sostituiva la carne.
Ricetta tradizionale del baccalà alla calabrese
Ingredienti e procedimento per 4 persone.
Ingredienti
Per 4 persone
- 800 g di baccalà già ammollato e dissalato
- Farina q.b. per infarinare
- 2 peperoni
- 2 patate
- 300 g di pomodori pelati
- 100 g di olive nere
- 1 spicchio d'aglio
- Olio extravergine di oliva, olio per friggere, sale q.b.
Preparazione
Tagliare il baccalà a pezzi regolari, infarinarli e friggerli in olio caldo fino a doratura; scolarli su carta assorbente.
- Tagliare i peperoni a listarelle e le patate a tocchetti
In una padella capiente rosolare l'aglio in olio extravergine di oliva, quindi aggiungere i peperoni e le patate.
Cuocere per alcuni minuti, poi unire i pomodori pelati spezzettati e le olive.
Cuocere a fuoco medio-basso per circa 20 minuti, finché le verdure sono morbide e il sugo si è ristretto.
Aggiungere il baccalà fritto e lasciare insaporire nel sugo per altri 5-10 minuti, senza mescolare troppo per non sfaldarlo.
- Regolare di sale, tenendo conto della sapidità residua del baccalà
- Servire caldo, con il sugo di verdure ben distribuito
- baccalà già ammollato e dissalato
- Farina q.b. per infarinare
- 2 peperoni
- 2 patate
- pomodori pelati
- olive nere
- Stoccafisso al posto del baccalà, che ha lavorazione e consistenza diverse
- Panna nel sugo di accompagnamento
Il pesce conservato delle aree lontane dal mare
Il baccalà, merluzzo conservato sotto sale, ha rappresentato per secoli nelle aree interne della Calabria, lontane dalla costa, una delle poche fonti di pesce disponibili tutto l'anno grazie alla lunga conservabilità.
La preparazione con peperoni, patate, pomodoro e olive riflette l'incontro fra questo ingrediente di importazione e i prodotti dell'orto, disponibili in abbondanza nelle campagne cosentine.
Le caratteristiche in breve
2 errori da evitare
- 01Non dissalare a sufficienza il baccalà, ottenendo un piatto troppo sapido.
- 02Cuocere troppo a lungo il baccalà nel sugo dopo la frittura, sfaldandolo eccessivamente.
Domande frequenti
Quanto tempo richiede l'ammollo del baccalà?
In genere 24-48 ore, con cambi frequenti dell'acqua, per eliminare l'eccesso di sale prima della cottura.
Il baccalà alla calabrese si mangia solo a Natale?
È associato in particolare alla vigilia di Natale e ai giorni di magro, ma si prepara anche in altre occasioni durante l'inverno.
Si può evitare la frittura del baccalà?
Sì, esistono varianti che cuociono il baccalà direttamente nel sugo di verdure, ottenendo un piatto più leggero rispetto alla versione fritta.
Fonti
- Regione Calabria, Agricoltura e produzioni agroalimentari di qualità della Calabria — www.regione.calabria.it. Consultato il 02 agosto 2026.
- Accademia Italiana della Cucina, Ricettario delle cucine regionali italiane — www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 02 agosto 2026.
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