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Baccalà alla calabrese con peperoni: ricetta della vigilia

Il baccalà alla calabrese con peperoni è un secondo piatto tradizionale delle aree interne della regione: baccalà infarinato e fritto, poi ripassato in padella con peperoni, patate, pomodoro e olive. È legato al calendario liturgico dei giorni di magro, in particolare alla vigilia di Natale, quando il pesce conservato sostituiva la carne.

Baccalà alla calabrese, fritto e ripassato con peperoni e olive
Baccalà alla calabrese con peperoni, patate e olive.
Origine
Cosenza
Regione
Calabria
Categoria
Secondo piatto
Formati
Baccalà, peperoni, patate
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale del baccalà alla calabrese

Ingredienti e procedimento per 4 persone.

4 porzioniPrep 30 minCottura 40 min

Ingredienti

Per 4 persone

  • 800 g di baccalà già ammollato e dissalato
  • Farina q.b. per infarinare
  • 2 peperoni
  • 2 patate
  • 300 g di pomodori pelati
  • 100 g di olive nere
  • 1 spicchio d'aglio
  • Olio extravergine di oliva, olio per friggere, sale q.b.

Preparazione

  1. Tagliare il baccalà a pezzi regolari, infarinarli e friggerli in olio caldo fino a doratura; scolarli su carta assorbente.

  2. Tagliare i peperoni a listarelle e le patate a tocchetti

  3. In una padella capiente rosolare l'aglio in olio extravergine di oliva, quindi aggiungere i peperoni e le patate.

  4. Cuocere per alcuni minuti, poi unire i pomodori pelati spezzettati e le olive.

  5. Cuocere a fuoco medio-basso per circa 20 minuti, finché le verdure sono morbide e il sugo si è ristretto.

  6. Aggiungere il baccalà fritto e lasciare insaporire nel sugo per altri 5-10 minuti, senza mescolare troppo per non sfaldarlo.

  7. Regolare di sale, tenendo conto della sapidità residua del baccalà

  8. Servire caldo, con il sugo di verdure ben distribuito

La versione tradizionale prevede
  • baccalà già ammollato e dissalato
  • Farina q.b. per infarinare
  • 2 peperoni
  • 2 patate
  • pomodori pelati
  • olive nere
Cosa non prevede
  • Stoccafisso al posto del baccalà, che ha lavorazione e consistenza diverse
  • Panna nel sugo di accompagnamento
Storia e origine

Il pesce conservato delle aree lontane dal mare

Il baccalà, merluzzo conservato sotto sale, ha rappresentato per secoli nelle aree interne della Calabria, lontane dalla costa, una delle poche fonti di pesce disponibili tutto l'anno grazie alla lunga conservabilità.

La preparazione con peperoni, patate, pomodoro e olive riflette l'incontro fra questo ingrediente di importazione e i prodotti dell'orto, disponibili in abbondanza nelle campagne cosentine.

Le caratteristiche in breve

Baccalà fritto prima di essere ripassato, per una consistenza più consistente.
Sugo di accompagnamento con peperoni, patate, pomodoro e olive, cotto separatamente.
Piatto sostanzioso, adatto come secondo unico nei giorni di festa o di magro.

2 errori da evitare

  1. 01
    Non dissalare a sufficienza il baccalà, ottenendo un piatto troppo sapido.
  2. 02
    Cuocere troppo a lungo il baccalà nel sugo dopo la frittura, sfaldandolo eccessivamente.

Domande frequenti

Quanto tempo richiede l'ammollo del baccalà?

In genere 24-48 ore, con cambi frequenti dell'acqua, per eliminare l'eccesso di sale prima della cottura.

Il baccalà alla calabrese si mangia solo a Natale?

È associato in particolare alla vigilia di Natale e ai giorni di magro, ma si prepara anche in altre occasioni durante l'inverno.

Si può evitare la frittura del baccalà?

Sì, esistono varianti che cuociono il baccalà direttamente nel sugo di verdure, ottenendo un piatto più leggero rispetto alla versione fritta.

Fonti

Fonti e verifica editoriale

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Ultima revisione editoriale: 02 agosto 2026.