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Stocco di Mammola alla ghiotta: storia e ricetta calabrese

Lo stocco di Mammola alla ghiotta è un piatto della Locride a base di stoccafisso, merluzzo essiccato importato dal Nord Europa, ammollato nelle acque sorgive del paese di Mammola e cotto in umido con patate, olive, capperi, pomodoro e peperoncino. La particolare qualità dell'acqua locale è considerata determinante per l'ammollo e per la resa finale del pesce.

Stocco di Mammola alla ghiotta, stoccafisso in umido con patate e olive
Stocco di Mammola alla ghiotta con patate, olive e pomodoro.
Origine
Mammola, Reggio Calabria
Regione
Calabria
Categoria
Secondo piatto
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale dello stocco di Mammola

Ingredienti e procedimento per 4 persone.

4 porzioniPrep 30 minCottura 50 min

Ingredienti

Per 4 persone

  • 800 g di stoccafisso già ammollato
  • 3 patate medie
  • 150 g di olive nere
  • 2 cucchiai di capperi sotto sale, dissalati
  • 500 g di pomodori pelati
  • 1 cipolla
  • Peperoncino, olio extravergine di oliva, sale q.b.

Preparazione

  1. Se lo stoccafisso non è già ammollato, tenerlo in acqua fredda cambiata più volte per almeno 2-3 giorni.

  2. Pulire lo stoccafisso eliminando lisca e pelle e tagliarlo a pezzi regolari.

  3. In un tegame capiente rosolare la cipolla tritata in olio extravergine.

  4. Aggiungere i pomodori pelati spezzettati, le olive, i capperi e il peperoncino; cuocere qualche minuto.

  5. Unire lo stoccafisso e le patate tagliate a tocchetti, coprendo con acqua o brodo vegetale se necessario.

  6. Cuocere a fuoco basso e coperto per circa 40-50 minuti, finché le patate sono morbide e lo stoccafisso si sfalda leggermente.

  7. Regolare di sale, ricordando che lo stoccafisso può ancora rilasciare sapidità.

  8. Servire caldo, con un filo di olio extravergine di oliva a crudo

La versione tradizionale prevede
  • stoccafisso già ammollato
  • medie
  • olive nere
  • capperi sotto sale, dissalati
  • pomodori pelati
  • 1 cipolla
Cosa non prevede
  • Baccalà al posto dello stoccafisso, che è un prodotto diverso (conservato sotto sale anziché essiccato)
  • Panna o besciamella
Storia e origine

Il merluzzo del Nord che diventa piatto calabrese

Lo stoccafisso, merluzzo essiccato all'aria proveniente dal Nord Europa, arriva in Calabria attraverso rotte commerciali storiche e trova a Mammola, comune dell'entroterra reggino, un ambiente particolarmente adatto al suo ammollo grazie alla qualità delle acque sorgive locali.

La lavorazione a Mammola, che prevede un ammollo prolungato in vasche alimentate da queste acque, è diventata nel tempo un tratto distintivo tale da rendere il nome del paese sinonimo, in Calabria, di uno stoccafisso di qualità riconosciuta.

Le caratteristiche in breve

Stoccafisso morbido e ben ammollato, privo di eccessiva salinità.
Sugo denso di pomodoro con olive, capperi e patate cotte insieme al pesce.
Piccantezza moderata data dal peperoncino, tipica della cucina calabrese.

2 errori da evitare

  1. 01
    Non ammollare a sufficienza lo stoccafisso, lasciandolo troppo duro e salato.
  2. 02
    Cuocere a fuoco troppo alto, sfaldando eccessivamente il pesce prima che le patate siano cotte.

Domande frequenti

Che differenza c'è fra stoccafisso e baccalà?

Lo stoccafisso è merluzzo essiccato all'aria, senza sale, mentre il baccalà è conservato sotto sale: richiedono lavorazioni di ammollo diverse e hanno consistenza differente.

Perché l'acqua di Mammola è importante per lo stoccafisso?

La qualità delle acque sorgive locali è tradizionalmente considerata ideale per l'ammollo prolungato dello stoccafisso, che ne determina morbidezza e sapore finale.

Quanto tempo serve per ammollare lo stoccafisso?

Generalmente 2-3 giorni, con cambi frequenti dell'acqua, prima di poterlo cucinare.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Regione Calabria, Agricoltura e produzioni agroalimentari di qualità della Calabria www.regione.calabria.it. Consultato il 02 agosto 2026.
  • Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) www.politicheagricole.it. Consultato il 02 agosto 2026.
  • Accademia Italiana della Cucina, Ricettario delle cucine regionali italiane www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 02 agosto 2026.

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Ultima revisione editoriale: 02 agosto 2026.