Chinulille calabresi: i ravioli dolci fritti con ricotta e cioccolato
Le chinulille (o chjinuliddi) sono piccoli ravioli dolci di pasta sottile, ripiegati a mezzaluna, farciti con ricotta, cioccolato fondente o mostocotto d'uva, e fritti in olio bollente. Sono un dolce tipico del periodo natalizio nella provincia di Cosenza, appartenente alla famiglia delle preparazioni fritte ripiene diffuse in diverse zone della Calabria.
Ricetta tradizionale delle chinulille calabresi
Ingredienti e procedimento per 6 persone.
Ingredienti
Per 6 persone
- 400 g di farina 00
- 80 ml di olio extravergine di oliva
- 100 ml di vino bianco secco
- 1 pizzico di sale
- 300 g di ricotta di pecora
- 100 g di cioccolato fondente tritato
- 80 g di zucchero, più altro per spolverare
- Cannella in polvere q.b.
- Olio di semi per friggere
Preparazione
Impastare la farina con olio, vino bianco e sale fino a ottenere un panetto liscio ed elastico; lasciarlo riposare coperto per trenta minuti.
Setacciare la ricotta e mescolarla con lo zucchero, il cioccolato fondente tritato e un pizzico di cannella, fino a ottenere un composto omogeneo.
Stendere l'impasto in una sfoglia sottile e ricavare dischi di circa dieci centimetri di diametro.
Disporre una piccola quantità di ripieno al centro di ogni disco e ripiegarlo a mezzaluna, sigillando bene i bordi.
Scaldare abbondante olio di semi in una padella capiente fino a raggiungere una temperatura di frittura.
Friggere le chinulille poche alla volta, girandole finché sono dorate su entrambi i lati.
- Scolarle su carta assorbente e lasciarle intiepidire
Servirle spolverate di zucchero semolato o, a piacere, di zucchero a velo.
- farina 00
- olio extravergine di oliva
- vino bianco secco
- sale
- ricotta di pecora
- cioccolato fondente tritato
- Cottura al forno al posto della frittura in olio
- Ripieno di crema pasticciera industriale
- Sfoglia a base di pasta sfoglia già pronta
Il fritto dolce delle feste cosentine
Le chinulille fanno parte del vasto repertorio di dolci fritti ripieni che caratterizzano il Natale nel Sud Italia, dove la frittura resta una delle tecniche di cottura più antiche e diffuse nella cucina povera contadina.
Nella tradizione del cosentino il nome dialettale varia da paese a paese, ma la struttura resta costante: una sfoglia sottile ripiegata a mezzaluna attorno a un ripieno dolce, sigillata e fritta in olio bollente.
Le caratteristiche in breve
Domande frequenti
Che cos'è il mostocotto usato nel ripieno tradizionale?
È il mosto d'uva cotto e ridotto fino a diventare denso e sciropposo, spesso addensato con un poco di farina. Rappresenta il ripieno più antico delle chinulille, legato alla tradizione contadina della vendemmia.
Le chinulille si possono cuocere al forno?
La versione tradizionale prevede la frittura in olio, che dona croccantezza alla sfoglia sottile. Una cottura al forno è possibile ma cambia sensibilmente consistenza e sapore rispetto alla ricetta originale.
Quanto si conservano le chinulille fritte?
Si mantengono morbide per un paio di giorni in un contenitore chiuso a temperatura ambiente; oltre questo tempo la sfoglia tende a perdere croccantezza.
Fonti
- Regione Calabria, Agricoltura e produzioni agroalimentari di qualità della Calabria — www.regione.calabria.it. Consultato il 02 agosto 2026.
- Accademia Italiana della Cucina, Ricettario delle cucine regionali italiane — www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 02 agosto 2026.
- Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, Voci enciclopediche di gastronomia e prodotti alimentari italiani — www.treccani.it. Consultato il 02 agosto 2026.
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