Pitta 'mpigliata: il dolce arrotolato della Sila silana
La pitta 'mpigliata è un dolce natalizio tipico di San Giovanni in Fiore, sull'altopiano della Sila: sfoglie sottili di pasta vengono farcite con un trito di noci, miele, uva passa e spezie, arrotolate a spirale e disposte a formare piccole rose, poi cotte al forno. Il nome deriva dal termine dialettale «'mpigliare», arrotolare o avvolgere.
Ricetta tradizionale della pitta 'mpigliata
Ingredienti e procedimento per 10 persone.
Ingredienti
Per 10 persone
- 500 g di farina 00
- 1 uovo
- 100 ml di olio extravergine di oliva
- 100 ml di vino bianco secco
- 1 pizzico di sale
- 300 g di noci sgusciate tritate
- 150 g di uva passa ammorbidita in acqua tiepida
- 200 g di miele
- Cannella in polvere e scorza di agrumi grattugiata q.b.
- Zucchero semolato per la finitura
Preparazione
Impastare la farina con uovo, olio, vino bianco e sale fino a ottenere un panetto liscio ed elastico; lasciarlo riposare coperto per trenta minuti.
Preparare il ripieno mescolando le noci tritate, l'uva passa strizzata, il miele, la cannella e la scorza di agrumi.
Stendere l'impasto in sfoglie sottilissime, quasi trasparenti, e tagliarle in strisce larghe circa dieci centimetri.
Distribuire il ripieno su ogni striscia e arrotolarla su sé stessa a formare un piccolo cilindro.
Disporre i rotolini in piedi in una teglia imburrata o oliata, ravvicinati fra loro a formare la caratteristica rosa.
Cuocere in forno preriscaldato a 180 °C per circa 25-30 minuti, finché la superficie è dorata.
Sfornare e, ancora calda, spennellare la pitta con miele leggermente scaldato oppure spolverarla di zucchero.
Lasciare raffreddare completamente prima di servire, tagliandola a spicchi.
- farina 00
- 1 uovo
- olio extravergine di oliva
- vino bianco secco
- sale
- noci sgusciate tritate
- Crema pasticciera o cioccolato come ripieno principale
- Sfoglie spesse tirate con la macchina della pasta senza rifinitura a mano
- Panna montata come guarnizione
Il dolce delle feste dell'altopiano silano
La pitta 'mpigliata è legata al comune di San Giovanni in Fiore, il maggiore centro dell'altopiano della Sila, dove la preparazione si tramanda nelle famiglie in occasione delle festività natalizie e di fine anno.
Il nome deriva dal verbo dialettale «'mpigliare», che significa arrotolare, avvolgere: descrive il gesto con cui le sottili sfoglie farcite vengono arrotolate su sé stesse prima di essere disposte nella teglia.
Le caratteristiche in breve
Domande frequenti
Cosa significa il nome pitta 'mpigliata?
Il termine dialettale «'mpigliata» deriva dal verbo «'mpigliare», arrotolare: descrive la tecnica con cui le sfoglie sottili farcite vengono avvolte a spirale prima di essere disposte nella teglia.
Quando si prepara tradizionalmente?
È un dolce delle festività invernali, in particolare del periodo natalizio, quando nelle famiglie di San Giovanni in Fiore e dell'entroterra cosentino si riprende la lavorazione delle sfoglie sottili con il ripieno di frutta secca.
Si può conservare per diversi giorni?
Sì, grazie alla presenza di miele e olio la pitta 'mpigliata si mantiene morbida per diversi giorni se conservata in un contenitore ermetico a temperatura ambiente.
Fonti
- Regione Calabria, Agricoltura e produzioni agroalimentari di qualità della Calabria — www.regione.calabria.it. Consultato il 02 agosto 2026.
- Accademia Italiana della Cucina, Ricettario delle cucine regionali italiane — www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 02 agosto 2026.
- Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, Voci enciclopediche di gastronomia e prodotti alimentari italiani — www.treccani.it. Consultato il 02 agosto 2026.
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