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Farinata di ceci genovese: storia e ricetta

La farinata di ceci è un impasto sottile di farina di ceci, acqua, olio extravergine e sale, cotto tradizionalmente in forno a legna dentro il testo di rame fino a formare una crosta dorata e leggermente bruciacchiata ai bordi. Si mangia calda, tagliata a fette, spesso da asporto nelle friggitorie genovesi, accompagnata da un bicchiere di vino bianco.

Farinata di ceci genovese, street food tipico della Liguria
Farinata di ceci appena sfornata nel testo di rame.
Origine
Genova
Regione
Liguria
Categoria
Street food
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale della Farinata di ceci

Ingredienti e procedimento per 4 persone.

4 porzioniPrep 4h 10minCottura 20 min

Ingredienti

Per 4 persone

  • 250 g di farina di ceci
  • 750 ml di acqua
  • 80 ml di olio extravergine di oliva
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero macinato al momento, per completare

Preparazione

  1. Setacciare la farina di ceci in una ciotola capiente e versare l'acqua a filo, mescolando con una frusta per evitare grumi.

  2. Lasciare riposare l'impasto coperto per almeno quattro ore, meglio se per una notte intera a temperatura ambiente.

  3. Eliminare la schiuma che si forma in superficie, salare e aggiungere metà dell'olio, mescolando.

  4. Versare il resto dell'olio in una teglia ampia e sottile, distribuirlo bene e versarvi l'impasto fino a uno spessore di circa mezzo centimetro.

  5. Cuocere in forno molto caldo, intorno ai 250 gradi, per quindici-venti minuti, finché la superficie è dorata e leggermente bruciacchiata.

  6. Servire subito, tagliata a fette, con una macinata di pepe nero

La versione tradizionale prevede
  • farina di ceci
  • acqua
  • olio extravergine di oliva
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero macinato al momento, per completare
Storia e origine

Dal porto alle friggitorie genovesi

La farinata nasce come cibo povero e veloce legato al mondo portuale genovese: la leggenda vuole che sia nata per necessità, cuocendo un impasto di ceci rovesciato accidentalmente sul ponte di una nave durante una tempesta.

La cottura tradizionale avviene in testi di rame ampi e sottili, appositamente stagnati, dentro forni a legna molto caldi che permettono di formare rapidamente la crosta dorata mantenendo l'interno morbido.

Le caratteristiche in breve

Impasto liquido di farina di ceci, acqua e olio, lasciato riposare prima della cottura.
Cottura in testo di rame sottile e ampio, che garantisce uno spessore ridotto e una crosta uniforme.
Superficie dorata, leggermente bruciacchiata ai bordi, interno morbido e compatto.
Servita calda, tagliata a spicchi o fette irregolari.

Curiosità

A Genova la farinata si accompagna spesso con un bicchiere di vino bianco fresco, consumata in piedi al bancone della friggitoria.

Domande frequenti

Quanto deve riposare l'impasto della farinata?

Almeno quattro ore, idealmente una notte intera: il riposo permette alla farina di ceci di idratarsi completamente e alla schiuma superficiale di formarsi, da eliminare prima della cottura.

Si può cuocere la farinata senza il testo di rame?

Sì, si può usare una teglia da forno ampia e sottile, purché ben oliata: il risultato tradizionale nel testo di rame è comunque difficile da replicare del tutto per la diversa conduzione del calore.

La farinata si mangia calda o fredda?

Si mangia calda, appena sfornata: raffreddandosi perde la croccantezza della crosta e la morbidezza dell'interno che la caratterizzano.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Comune di Genova, Tradizioni gastronomiche e cucina genovese www.comune.genova.it. Consultato il 02 agosto 2026.
  • Regione Liguria, Agricoltura, pesca e prodotti tipici della Liguria www.regione.liguria.it. Consultato il 02 agosto 2026.
  • Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, Voci enciclopediche di gastronomia e prodotti alimentari italiani www.treccani.it. Consultato il 02 agosto 2026.

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Ultima revisione editoriale: 02 agosto 2026.