Gnumeriell salentini: gli involtini di interiora di agnello del Salento
Gli gnumeriell (o gnemeriedde) salentini sono involtini di interiora di agnello o capretto — fegato, cuore, polmone, rete — avvolti nel budello insieme a prezzemolo, sale e pepe, e cotti alla brace o al forno.
Ricetta tradizionale degli gnumeriell salentini
Ingredienti e procedimento per 4 persone.
Ingredienti
Per 4 persone
- 800 g di interiora miste di agnello (fegato, cuore, polmone, milza)
- 200 g di rete di agnello (omento)
- Budello di agnello pulito, per legare gli involtini
- 1 mazzetto abbondante di prezzemolo tritato
- 2 spicchi d'aglio tritati (facoltativi)
- Sale e pepe nero q.b.
- Foglie di alloro, una per involtino
Preparazione
Lavare accuratamente le interiora sotto acqua corrente fredda e asciugarle con carta da cucina.
Tagliare fegato, cuore e polmone a listarelle regolari, di circa un centimetro di spessore.
Distribuire su ogni pezzo di rete un poco di prezzemolo tritato, aglio, sale e pepe.
Avvolgere le listarelle di interiora nella rete formando un piccolo involtino compatto, inserendo una foglia di alloro.
Legare ogni involtino con un tratto di budello, stringendo bene senza romperlo.
Infilare gli involtini su spiedini di legno o metallo, alternandoli se richiesto dalla dimensione della griglia.
Cuocere alla brace viva per 12-15 minuti, girando spesso perché la superficie non bruci mentre l'interno cuoce.
In alternativa, cuocere in forno molto caldo (220 °C) per 20 minuti, girando a metà cottura.
- Servire caldi, appena tolti dal fuoco, con pane casereccio
Abbinamenti consigliati
Abbinamento tradizionalePrimitivo di Manduria DOC
Vino rosso di struttura da uve Primitivo coltivate nell'area di Manduria (Taranto e Brindisi). DOC dal 1974; la versione Dolce Naturale è DOCG dal 2011.
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- Abbinamento consigliato
Martina Franca DOC
Bianco della Valle d'Itria (aree di Martina Franca, Alberobello e Locorotondo), simile al Locorotondo per varietà e profilo.
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- interiora miste di agnello (fegato, cuore, polmone, milza)
- rete di agnello (omento)
- Budello di agnello pulito, per legare gli involtini
- abbondante di prezzemolo tritato
- d'aglio tritati (facoltativi)
- Sale e pepe nero q.b.
Il recupero delle interiora nella cucina pastorale
Gli gnumeriell nascono nella cucina povera e pastorale del Salento, dove nulla dell'animale macellato veniva scartato: fegato, cuore, polmone e la rete di agnello o capretto venivano recuperati, tagliati e avvolti nel budello insieme a erbe aromatiche.
Il nome, che nei dialetti salentini assume varianti come «gnemeriedde» o «turcinieddhri» in altre zone pugliesi, indica proprio l'operazione di arrotolare e legare le interiora attorno a un cuore di prezzemolo o di verdure.
Le caratteristiche in breve
Gli ingredienti spiegati
Interiora di agnello
Fegato, cuore e polmone danno il sapore caratteristico e la consistenza dell'involtino.
Rete di agnello (omento)
Avvolge l'involtino e, sciogliendosi in cottura, lo mantiene umido.
Budello
Lega e compatta l'involtino, permettendo la cottura alla brace senza disfarsi.
Prezzemolo
Aromatizza l'interno e bilancia il sapore deciso delle frattaglie.
Errori e soluzioni
- 01Budello legato troppo poco
Conseguenza: L'involtino si apre in cottura e le interiora si disperdono sulla brace.
Soluzione: Stringere bene il budello e verificare la tenuta prima di mettere sulla griglia.
- 02Fuoco troppo alto e vicino
Conseguenza: La rete brucia in superficie mentre l'interno resta crudo.
Soluzione: Usare brace non troppo violenta e allontanare leggermente la griglia dal calore.
- 03Interiora poco pulite
Conseguenza: Sapore amaro o troppo forte.
Soluzione: Sciacquare bene sotto acqua corrente ed eliminare eventuali parti eccessivamente grasse o filamentose.
Curiosità
Abbinamenti
Domande frequenti
Cosa sono gli gnumeriell?
Sono involtini di interiora di agnello o capretto (fegato, cuore, polmone) avvolti nella rete e legati con il budello, tipici della tradizione salentina, cotti alla brace.
Gnumeriell e turcinieddhri sono la stessa cosa?
Sono preparazioni molto simili, con nomi diversi a seconda della zona della Puglia: entrambe consistono in involtini di interiora legati con budello e cotti alla griglia.
Con cosa si accompagnano gli gnumeriell?
Tradizionalmente con pane casereccio e un bicchiere di vino rosso locale come il Negroamaro.
Si possono cuocere in forno?
Sì, in mancanza della brace si possono cuocere in forno molto caldo, girandoli a metà cottura per una doratura uniforme.
Perché si usa il budello?
Serve a legare e compattare l'involtino, evitando che si apra durante la cottura alla brace.
Fonti
- Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) — Puglia — www.masaf.gov.it. Consultato il 04 agosto 2026. Riconoscimento ufficiale delle preparazioni tradizionali pugliesi.
- Regione Puglia — Assessorato all'Agricoltura, Prodotti tipici, filiere e tradizioni alimentari pugliesi — www.regione.puglia.it. Consultato il 04 agosto 2026.
- Comune di Lecce, Cucina e tradizioni salentine — www.comune.lecce.it. Consultato il 04 agosto 2026.
- Accademia Italiana della Cucina, Ricettario delle cucine regionali italiane — Puglia — www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 04 agosto 2026. Riferimento per le formulazioni tradizionali e la loro documentazione.
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