Latte dolce fritto genovese: la crema fritta delle feste
Il latte dolce fritto è un dolce genovese ottenuto da una crema pasticcera molto densa, fatta raffreddare in uno stampo basso, tagliata a losanghe o rettangoli, impanata e fritta. Il risultato è un dolce dal cuore morbido e cremoso e dall'esterno dorato e croccante, tradizionalmente preparato in occasione delle feste, insieme ad altri dolci fritti della cucina genovese.
Ricetta tradizionale del latte dolce fritto
Ingredienti e procedimento per 4 persone.
Ingredienti
Per 4 persone
- 1 litro di latte intero
- 4 uova intere
- 150 g di zucchero
- 120 g di farina 00 o amido di mais
- Scorza di limone
- Pangrattato per l'impanatura
- 2 uova sbattute per l'impanatura
- Olio di semi per friggere
Preparazione
- Scaldare il latte con la scorza di limone senza portarlo a bollore
Sbattere le uova con lo zucchero e la farina fino a un composto liscio, quindi versare a filo il latte caldo, mescolando per evitare grumi.
Cuocere la crema a fuoco basso, mescolando continuamente, finché diventa molto densa, più di una normale crema pasticcera.
Versare la crema calda in una teglia bassa foderata di pellicola, livellarla a uno spessore di circa due centimetri e lasciarla raffreddare completamente in frigorifero per alcune ore.
- Tagliare la crema rappresa a losanghe o rettangoli regolari
Passare ogni pezzo prima nell'uovo sbattuto e poi nel pangrattato, ripetendo l'operazione per una doppia impanatura più croccante.
Friggere in abbondante olio caldo fino a doratura uniforme su tutti i lati.
- Scolare su carta assorbente e servire caldo, spolverato di zucchero
- latte intero
- intere
- zucchero
- farina 00 o amido di mais
- Scorza di limone
- Pangrattato per l'impanatura
- Farcitura con marmellata o cioccolato, non prevista nella ricetta tradizionale
- Cottura al forno al posto della frittura
Un dolce di recupero diventato specialità delle feste
Il latte dolce fritto nasce nella tradizione dolciaria genovese come variante fritta della crema pasticcera, secondo un procedimento diffuso in diverse regioni italiane con nomi simili, ma con una propria identità nella declinazione ligure.
La preparazione, che richiede di far raffreddare completamente la crema fino a renderla tagliabile, si presta a essere realizzata in anticipo rispetto al momento del consumo, caratteristica utile nei giorni di festa quando la cucina genovese propone diversi fritti dolci e salati.
Le caratteristiche in breve
Domande frequenti
Che consistenza deve avere la crema prima di friggerla?
Deve essere molto più densa di una normale crema pasticcera, tanto da poter essere tagliata a fette nette una volta raffreddata in frigorifero per alcune ore.
Si può preparare in anticipo?
La crema può essere preparata e raffreddata il giorno prima; la frittura va invece fatta poco prima di servire, per mantenere la crosta croccante.
Quando si prepara tradizionalmente a Genova?
Nel periodo delle feste, insieme ad altri dolci fritti della tradizione genovese, come dolce da chiudere pranzi importanti.
Fonti
- Regione Liguria, Agricoltura, prodotti tipici e tradizioni alimentari liguri — www.regione.liguria.it. Consultato il 02 agosto 2026.
- Accademia Italiana della Cucina, Ricettario delle cucine regionali italiane — www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 02 agosto 2026.
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