Fugassa dolce genovese: la focaccia da colazione con uvetta e pinoli
La fugassa dolce genovese è la versione dolce della focaccia genovese, con l'aggiunta di zucchero e, a seconda della ricetta, uvetta o pinoli. Si consuma tipicamente a colazione o come merenda, ed è diffusa nei forni di Genova e della Liguria come alternativa dolce alla focaccia salata classica.
Caratteristiche del prodotto
- Impasto lievitato simile a quello della focaccia genovese, ma arricchito con zucchero.
- Superficie spesso cosparsa di zucchero semolato che si carammella leggermente in cottura.
- Presenza in alcune versioni di uvetta o pinoli distribuiti nell'impasto.
- Consistenza soffice e umida, diversa dalla croccantezza della focaccia salata.
Territorio di produzione
- Forni storici di Genova e di diverse località della Liguria, dove è proposta come alternativa dolce alla focaccia classica.
Materie prime
- Farina di grano tenero, acqua, lievito, olio extravergine di oliva e zucchero.
- Uvetta o pinoli, secondo la ricetta del forno.
Lavorazione
- Impasto e lievitazione simili a quelli della focaccia genovese, con l'aggiunta di zucchero nell'impasto.
- Distribuzione di uvetta ammollata o pinoli sulla superficie o all'interno dell'impasto, secondo la ricetta.
- Cosparsa finale di zucchero semolato prima della cottura.
- Cottura in forno a temperatura simile a quella della focaccia salata, fino a doratura.
Stagionatura
- Non prevista: si consuma preferibilmente fresca, il giorno stesso o il giorno successivo alla cottura.
Disciplinare
- Iscritta nell'elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della Liguria.
- Non esiste un disciplinare di denominazione europea: la ricetta varia leggermente da forno a forno secondo la tradizione locale.
Utilizzo nella cucina tradizionale
- Consumata a colazione, spesso inzuppata nel latte o accompagnata da un cappuccino.
- Come merenda per bambini e adulti, in alternativa a dolci più elaborati.
Conservazione
- In sacchetto di carta o pellicola, a temperatura ambiente, per uno o due giorni.
- Si può congelare a fette e scongelare al bisogno, mantenendo una buona sofficità.
Curiosità
Il termine «fugassa» è la forma dialettale genovese di «focaccia»: la versione dolce ne condivide il nome pur avendo un impasto e un uso ben diversi da quello salato.
In molti forni genovesi la fugassa dolce è disponibile accanto a quella salata fin dal mattino presto, segno della sua diffusione come colazione popolare.
Domande frequenti
- Che differenza c'è tra fugassa dolce e focaccia genovese salata?
- Condividono la base di impasto lievitato, ma la fugassa dolce contiene zucchero, spesso uvetta o pinoli, ed è pensata per la colazione o la merenda, mentre la focaccia salata classica accompagna i pasti.
- Quando si mangia la fugassa dolce?
- Soprattutto a colazione, spesso accompagnata da latte o cappuccino, oppure come merenda durante la giornata.
- Contiene sempre uvetta o pinoli?
- Non necessariamente: alcune versioni sono semplicemente zuccherate, mentre altre aggiungono uvetta o pinoli secondo la ricetta del forno.
Fonti
- Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) — www.politicheagricole.it. Consultato il 02 agosto 2026.
- Regione Liguria, Agricoltura, prodotti tipici e tradizioni alimentari liguri — www.regione.liguria.it. Consultato il 02 agosto 2026.
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