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Mesciua spezzina: storia e ricetta della zuppa dei magazzini portuali

La mesciua è una zuppa povera della Spezia fatta di ceci, fagioli borlotti e chicchi di grano, cotti separatamente e poi mescolati — 'mesciûa' in dialetto significa proprio mescolanza — e conditi a crudo con olio extravergine e pepe nero. Nata dai residui di legumi e cereali recuperati nei magazzini portuali spezzini, è oggi un piatto identitario della città, riconosciuto come prodotto agroalimentare tradizionale.

Mesciua spezzina, zuppa tipica de La Spezia
Mesciua spezzina servita in ciotola con un filo di olio.
Origine
La Spezia
Regione
Liguria
Categoria
Primo piatto / zuppa
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale della Mesciua spezzina

Ingredienti e procedimento per 4 persone.

4 porzioniPrep 12h 15minCottura 1h 30min

Ingredienti

Per 4 persone

  • 150 g di ceci secchi
  • 150 g di fagioli borlotti secchi
  • 100 g di grano tenero o farro decorticato
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Pepe nero macinato al momento q.b.
  • Sale q.b.

Preparazione

  1. Mettere in ammollo separatamente ceci, fagioli e grano per almeno dodici ore, cambiando l'acqua una volta.

  2. Cuocere i ceci in abbondante acqua non salata fino a renderli morbidi, circa un'ora e mezza.

  3. Cuocere separatamente i fagioli borlotti fino a cottura completa, circa un'ora.

  4. Cuocere il grano in acqua leggermente salata finché i chicchi sono morbidi ma ancora consistenti, circa quaranta minuti.

  5. Unire i tre ingredienti cotti nelle rispettive acque di cottura filtrate, regolando la densità del brodo.

  6. Salare con moderazione e portare a leggero bollore insieme per pochi minuti, per amalgamare i sapori.

  7. Servire calda o tiepida, con un filo abbondante di olio extravergine crudo e una macinata di pepe nero.

La versione tradizionale prevede
  • ceci secchi
  • fagioli borlotti secchi
  • grano tenero o farro decorticato
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Pepe nero macinato al momento q.b.
  • Sale q.b.
Storia e origine

Dai residui del porto a piatto identitario

La leggenda vuole che la mesciua sia nata dalla necessità delle donne del porto della Spezia di recuperare piccole quantità di legumi e cereali caduti dai sacchi durante le operazioni di carico e scarico delle navi.

Il nome deriva dal verbo dialettale 'mesciâ', mescolare, riferito proprio all'unione di tre ingredienti diversi cotti separatamente e poi riuniti in un'unica zuppa.

Le caratteristiche in breve

Cottura separata di ceci, fagioli borlotti e chicchi di grano, che richiedono tempi diversi.
Ammollo prolungato dei legumi e del grano prima della cottura.
Condimento esclusivamente a crudo, con olio extravergine e pepe nero.
Consistenza brodosa ma densa, da servire calda o tiepida.

Curiosità

La mesciua non prevede tradizionalmente né soffritto né aromi cotti: la sua semplicità è considerata parte dell'identità del piatto.

Domande frequenti

Perché ceci, fagioli e grano si cuociono separatamente nella mesciua?

Ogni ingrediente ha tempi di cottura diversi: cuocerli separatamente permette di ottenere per ciascuno la giusta consistenza prima di unirli nella zuppa finale.

Da dove viene il nome mesciua?

Deriva dal verbo dialettale spezzino 'mesciâ', che significa mescolare, in riferimento all'unione dei tre ingredienti principali del piatto.

La mesciua si condisce durante la cottura?

No, il condimento tradizionale con olio extravergine e pepe nero si aggiunge sempre a crudo, al momento di servire, senza soffritti né aromi cotti.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) www.politicheagricole.it. Consultato il 02 agosto 2026.
  • Regione Liguria, Agricoltura, pesca e prodotti tipici della Liguria www.regione.liguria.it. Consultato il 02 agosto 2026.
  • Accademia Italiana della Cucina, Ricettario delle cucine regionali italiane www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 02 agosto 2026.

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Ultima revisione editoriale: 02 agosto 2026.