Orzo e fasoi: la minestra di orzo e fagioli del Friuli Venezia Giulia
L'orzo e fasoi è una minestra densa diffusa in tutta la regione, a base di orzo perlato, fagioli e verdure, insaporita con cotenna di maiale o osso di prosciutto. È un piatto povero e invernale, comune sia all'area friulana sia a quella giuliana, con piccole variazioni locali negli ingredienti aggiuntivi.
Ricetta tradizionale della minestra di orzo e fagioli
Ingredienti e procedimento per 4 persone.
Ingredienti
Per 4 persone
- 250 g di orzo perlato
- 250 g di fagioli secchi, ammollati
- 1 osso di prosciutto o un pezzo di cotenna di maiale
- 1 carota, 1 costa di sedano, 1 cipolla
- Olio extravergine di oliva q.b.
- Sale e pepe q.b.
Preparazione
Cuocere i fagioli ammollati in acqua non salata insieme all'osso di prosciutto o alla cotenna, a fuoco basso, per circa un'ora.
In una pentola a parte, soffriggere il trito di carota, sedano e cipolla in olio extravergine.
Unire l'orzo perlato al soffritto e farlo tostare per un paio di minuti.
Aggiungere i fagioli con il loro liquido di cottura e l'osso o la cotenna, allungando con altra acqua se necessario.
Cuocere a fuoco basso per circa quaranta minuti, mescolando di tanto in tanto, finché l'orzo è cotto e la minestra è densa.
Eliminare l'osso di prosciutto, sfilacciando eventualmente la carne rimasta e rimettendola nella minestra; regolare di sale e pepe.
- Servire calda con un filo di olio a crudo
- orzo perlato
- fagioli secchi, ammollati
- prosciutto o un pezzo di cotenna di maiale
- 1 carota, 1 costa di sedano, 1 cipolla
- Olio extravergine di oliva q.b.
- Sale e pepe q.b.
- Pomodoro
- Panna
Una minestra comune a tutta la regione
L'orzo e fasoi appartiene al repertorio delle minestre contadine povere, comuni a tutto l'arco alpino e prealpino, dove l'orzo, cereale resistente alle quote più fredde, si accompagnava ai legumi per garantire un pasto nutriente a basso costo.
In Friuli Venezia Giulia la minestra si ritrova con piccole varianti sia nell'entroterra pordenonese e udinese sia nell'area giuliana, segno di una diffusione capillare che ha attraversato i confini provinciali della regione.
Le caratteristiche in breve
Domande frequenti
Perché si usa l'osso di prosciutto nell'orzo e fasoi?
L'osso, con i suoi residui di carne e grasso, rilascia sapore durante la lunga cottura dei fagioli, sostituendo la funzione di un brodo di carne preparato a parte: è una soluzione tipica della cucina di recupero.
L'orzo e fasoi si può preparare senza carne?
Sì, in versione vegetariana si sostituisce l'osso di prosciutto con un soffritto più ricco e, se gradito, un cucchiaio di olio extravergine a crudo per compensare la sapidità mancante.
Quanto si conserva l'orzo e fasoi?
Si mantiene in frigorifero per due o tre giorni; tende ad addensarsi ulteriormente con il riposo, quindi va allungato con un poco di acqua o brodo al momento di riscaldarlo.
Fonti
- Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Agroalimentare, produzioni tradizionali e denominazioni regionali — www.regione.fvg.it. Consultato il 02 agosto 2026.
- Accademia Italiana della Cucina, Ricettario delle cucine regionali italiane — www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 02 agosto 2026.
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