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Orzo e fasoi: la minestra di orzo e fagioli del Friuli Venezia Giulia

L'orzo e fasoi è una minestra densa diffusa in tutta la regione, a base di orzo perlato, fagioli e verdure, insaporita con cotenna di maiale o osso di prosciutto. È un piatto povero e invernale, comune sia all'area friulana sia a quella giuliana, con piccole variazioni locali negli ingredienti aggiuntivi.

Orzo e fasoi, minestra di orzo perlato e fagioli con cotenna
Minestra di orzo e fagioli servita calda in una scodella.
Origine
Pordenone
Regione
Friuli Venezia Giulia
Categoria
Primo piatto
Formati
Orzo perlato, fagioli, cotenna
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale della minestra di orzo e fagioli

Ingredienti e procedimento per 4 persone.

4 porzioniPrep 15 minCottura 1h 30min

Ingredienti

Per 4 persone

  • 250 g di orzo perlato
  • 250 g di fagioli secchi, ammollati
  • 1 osso di prosciutto o un pezzo di cotenna di maiale
  • 1 carota, 1 costa di sedano, 1 cipolla
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Sale e pepe q.b.

Preparazione

  1. Cuocere i fagioli ammollati in acqua non salata insieme all'osso di prosciutto o alla cotenna, a fuoco basso, per circa un'ora.

  2. In una pentola a parte, soffriggere il trito di carota, sedano e cipolla in olio extravergine.

  3. Unire l'orzo perlato al soffritto e farlo tostare per un paio di minuti.

  4. Aggiungere i fagioli con il loro liquido di cottura e l'osso o la cotenna, allungando con altra acqua se necessario.

  5. Cuocere a fuoco basso per circa quaranta minuti, mescolando di tanto in tanto, finché l'orzo è cotto e la minestra è densa.

  6. Eliminare l'osso di prosciutto, sfilacciando eventualmente la carne rimasta e rimettendola nella minestra; regolare di sale e pepe.

  7. Servire calda con un filo di olio a crudo

La versione tradizionale prevede
  • orzo perlato
  • fagioli secchi, ammollati
  • prosciutto o un pezzo di cotenna di maiale
  • 1 carota, 1 costa di sedano, 1 cipolla
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Sale e pepe q.b.
Cosa non prevede
  • Pomodoro
  • Panna
Storia e origine

Una minestra comune a tutta la regione

L'orzo e fasoi appartiene al repertorio delle minestre contadine povere, comuni a tutto l'arco alpino e prealpino, dove l'orzo, cereale resistente alle quote più fredde, si accompagnava ai legumi per garantire un pasto nutriente a basso costo.

In Friuli Venezia Giulia la minestra si ritrova con piccole varianti sia nell'entroterra pordenonese e udinese sia nell'area giuliana, segno di una diffusione capillare che ha attraversato i confini provinciali della regione.

Le caratteristiche in breve

Consistenza densa data dall'amido dell'orzo perlato.
Sapore intenso dato dalla cotenna o dall'osso di prosciutto.
Presenza di verdure di base come carota, sedano e cipolla.
Cottura lenta e prolungata.

Domande frequenti

Perché si usa l'osso di prosciutto nell'orzo e fasoi?

L'osso, con i suoi residui di carne e grasso, rilascia sapore durante la lunga cottura dei fagioli, sostituendo la funzione di un brodo di carne preparato a parte: è una soluzione tipica della cucina di recupero.

L'orzo e fasoi si può preparare senza carne?

Sì, in versione vegetariana si sostituisce l'osso di prosciutto con un soffritto più ricco e, se gradito, un cucchiaio di olio extravergine a crudo per compensare la sapidità mancante.

Quanto si conserva l'orzo e fasoi?

Si mantiene in frigorifero per due o tre giorni; tende ad addensarsi ulteriormente con il riposo, quindi va allungato con un poco di acqua o brodo al momento di riscaldarlo.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Agroalimentare, produzioni tradizionali e denominazioni regionali www.regione.fvg.it. Consultato il 02 agosto 2026.
  • Accademia Italiana della Cucina, Ricettario delle cucine regionali italiane www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 02 agosto 2026.

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Ultima revisione editoriale: 02 agosto 2026.