Omelette alle ortiche: la frittata di primavera valdostana

L'omelette alle ortiche è la frittata primaverile della Valle d'Aosta: cime tenere di ortica raccolte nei prati di montagna, sbollentate e unite alle uova, spesso con una scaglia di Fontina o di toma.

Frittata alle ortiche dorata in padella di ferro con foglie verdi visibili
Omelette valdostana alle ortiche, dorata e morbida, in padella di ferro.
Origine
Valle d'Aosta
Regione
Valle d'Aosta
Categoria
secondi piatti
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale delle Omelette alle ortiche valdostana

Ingredienti e procedimento per 4 persone.

4 porzioni

Ingredienti

Per 4 persone

  • 300 g di cime di ortica giovani
  • 6 uova
  • 80 g di Fontina DOP o toma a dadini
  • Burro, sale e pepe

Preparazione

  1. Raccogliere le cime tenere di ortica con i guanti e lavarle accuratamente.

  2. Sbollentarle un minuto in acqua salata

    il calore elimina il potere urticante.

  3. Strizzarle e tritarle grossolanamente

  4. Sbattere le uova con sale e pepe, unire le ortiche e il formaggio a dadini.

  5. Cuocere nel burro a fuoco moderato, girando la frittata a metà cottura.

La versione tradizionale prevede
  • cime di ortica giovani
  • 6 uova
  • Fontina DOP o toma a dadini
  • Burro, sale e pepe
Cosa non prevede
  • Ortiche crude, che restano urticanti
  • Panna o besciamella nell'impasto
  • Spinaci surgelati in sostituzione delle erbe spontanee
Storia e origine

Le origini delle Omelette alle ortiche valdostana

La raccolta delle erbe spontanee accompagnava da sempre il calendario alimentare delle famiglie di montagna, che in primavera integravano una dispensa ormai esaurita.

L'ortica, abbondante attorno a stalle e muretti, era la più facile da reperire e la più nutriente fra le erbe di inizio stagione.

Le caratteristiche in breve

Frittata morbida, non asciutta, cotta a fuoco moderato.
Colore giallo intenso punteggiato dal verde scuro delle ortiche.
Sapore vegetale netto, simile agli spinaci ma più erbaceo.
Servizio caldo o tiepido, anche a fette come antipasto.

Curiosità

Raccogliere ortiche lontano da strade e coltivi trattati è la regola pratica trasmessa localmente.
Le stesse cime sbollentate si usano per zuppe e ripieni di sfoglia.

Abbinamenti

Valle d'Aosta Blanc de Morgex et de La Salle DOC.
Pane nero di segale valdostano.

Domande frequenti

Le ortiche pungono ancora dopo la cottura?

No: la sbollentatura disattiva le sostanze urticanti, per questo le cime vanno sempre scottate prima dell'uso.

Quando si raccolgono le ortiche?

In primavera, fra aprile e giugno a seconda della quota, prelevando solo le cime tenere prima della fioritura.

Che formaggio si aggiunge?

Fontina DOP o una toma d'alpeggio a dadini, che fondono durante la cottura.

È un piatto vegetariano?

Sì nella versione classica; alcune varianti aggiungono lardo o motsetta.

Si può servire fredda?

Sì, tiepida o fredda a fette è un antipasto o un piatto da gita in montagna.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Regione Autonoma Valle d'Aosta, Regione Autonoma Valle d'Aosta — Agricoltura, prodotti tipici e tradizioni alimentari www.regione.vda.it. Consultato il 04 agosto 2026. Portale istituzionale della Regione Autonoma Valle d'Aosta, sezione agricoltura e produzioni agroalimentari.
  • Office Régional du Tourisme — Valle d'Aosta, Lovevda — Enogastronomia e prodotti della Valle d'Aosta www.lovevda.it. Consultato il 04 agosto 2026. Portale turistico ufficiale della Regione Autonoma Valle d'Aosta, sezione dedicata a cucina, prodotti e itinerari del gusto.
  • Accademia Italiana della Cucina, Accademia Italiana della Cucina — Ricettario e tutela della cucina regionale www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 04 agosto 2026. Istituzione culturale riconosciuta dal Ministero della Cultura, impegnata nella documentazione delle ricette tradizionali italiane.

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