Itinerario · Valle d'Aosta

Itinerario sulla via della Fontina: alpeggi, Aosta e valli centrali

Tre giorni dedicati al formaggio simbolo della regione, dagli alpeggi della Valle di Cogne al capoluogo, passando per la Valpelline: il percorso segue la Fontina DOP dalla produzione in quota fino ai piatti più identitari della cucina valdostana.

  • 3 giorni
  • Aosta, Valpelline, Cogne, Valle centrale
  • Difficoltà: Facile
  • Stagione: Tutto l'anno, ideale in inverno per la fonduta e la polenta concia
Mandrie al pascolo sugli alpeggi valdostani con le montagne innevate sullo sfondo

Le tappe dell'itinerario

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    Aosta: fonduta e gnocchi alla bava

    Aosta

    Si parte dal capoluogo, dove la fonduta valdostana e gli gnocchi alla bava raccontano l'uso quotidiano della Fontina DOP nella cucina cittadina. Un caffè alla valdostana servito nella grolla chiude la prima serata, secondo il rito della coppa dell'amicizia.

    La fonduta va servita subito dopo la cottura, mai riscaldata: nelle trattorie aostane si porta in tavola ancora sul fornellino.

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    Valpelline: zuppe di pane e pane nero

    Valpelline

    Salendo verso la Valpelline si assaggia la seupa à la valpelleunentse, zuppa a strati di pane raffermo, Fontina e brodo gratinata in forno, insieme al pane nero di segale cotto poche volte l'anno nei forni comuni della valle.

    Il pane nero si conserva per mesi ed è molto duro: va tagliato con l'apposita ghigliottina di legno prima di essere ammorbidito nelle zuppe.

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    Cogne: fiandolein e crema di Cogne

    Cogne

    L'ultima tappa raggiunge la Valle di Cogne, ai piedi del Gran Paradiso, dove la seupetta di riso e verdure precede il fiandolein, crema calda simile a uno zabaione, e il mecoulin, pane dolce lievitato delle feste comandate.

    Cogne è la porta d'accesso al Parco Nazionale del Gran Paradiso: prima di sedersi a tavola vale una passeggiata fino ai prati del Vallone di Bardoney.

Consigli pratici

  • La Fontina DOP di alpeggio, prodotta solo d'estate in quota, ha un sapore più intenso di quella prodotta in stalla: vale la pena chiederla nei caseifici locali.
  • In inverno alcune strade delle valli laterali richiedono catene o pneumatici da neve: controllare le condizioni prima di partire.
  • La coppa dell'amicizia si beve senza mai staccare le labbra dal beccuccio della grolla: un piccolo galateo che vale la pena conoscere prima di partecipare al rito.

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