primi piattiValle d'AostaValpelline

Seupa à la Valpelleunentse

La Seupa à la Valpelleunentse è una zuppa gratinata al forno a strati di pane nero raffermo, Fontina, cavolo verza e brodo di manzo, tipica della valle di Valpelline. È una delle zuppe più dense e sostanziose della cucina valdostana, pensata per sostenere il lavoro nei campi e in alpeggio durante l'inverno.

Seupa à la Valpelleunentse, zuppa valdostana a strati di pane nero, Fontina e cavolo
Seupa à la Valpelleunentse gratinata al forno con pane nero e Fontina.
Origine
Valpelline
Regione
Valle d'Aosta
Categoria
Primo piatto
Formati
Pane nero, Fontina, cavolo verza
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale della Seupa à la Valpelleunentse

Ingredienti e procedimento per 6 persone.

6 porzioniPrep 20 minCottura 40 min

Ingredienti

Per 6 persone

  • 300 g di pane nero di segale raffermo, a fette sottili
  • 300 g di Fontina DOP, a fette sottili
  • 1 cavolo verza piccolo
  • 1,5 l di brodo di manzo
  • 80 g di burro
  • Sale e pepe q.b.

Preparazione

  1. Mondare il cavolo verza, tagliarlo a listarelle e sbollentarlo per alcuni minuti in acqua salata, quindi scolarlo.

  2. Foderare il fondo di una teglia o di una zuppiera da forno con uno strato di fette di pane nero.

  3. Coprire il pane con uno strato di cavolo verza sbollentato e uno strato di fette sottili di Fontina.

  4. Ripetere gli strati fino a esaurimento degli ingredienti, terminando con uno strato di Fontina.

  5. Distribuire il burro a fiocchetti sulla superficie e versare il brodo di manzo bollente fino a coprire quasi completamente gli strati.

  6. Cuocere in forno già caldo a 200 °C per circa 30-40 minuti, fino a formare una crosta dorata in superficie.

  7. Lasciare riposare qualche minuto fuori dal forno prima di servire, così che gli strati si assestino.

La versione tradizionale prevede
  • pane nero di segale raffermo, a fette sottili
  • Fontina DOP, a fette sottili
  • verza piccolo
  • 1,5 l di brodo di manzo
  • burro
  • Sale e pepe q.b.
Storia e origine

La zuppa che sostiene l'inverno alpino

La Seupa à la Valpelleunentse prende il nome dalla Valpelline, valle laterale a nord di Aosta che sale verso il Colle del Gran San Bernardo, ed è una delle zuppe gratinate più rappresentative della cucina di montagna valdostana.

Come molte preparazioni alpine, nasce dall'esigenza di utilizzare il pane di segale raffermo, conservato a lungo nelle case di montagna, insieme al formaggio e alle verdure disponibili durante l'inverno.

Le caratteristiche in breve

Preparazione a strati: pane nero, Fontina e cavolo verza alternati in una teglia.
Cottura gratinata al forno, che scioglie il formaggio e amalgama gli strati.
Consistenza densa, quasi da tagliare a porzioni come una torta salata.
Uso del brodo di manzo per inzuppare il pane prima della cottura al forno.

3 errori da evitare

  1. 01
    Usare pane fresco al posto del pane nero raffermo

    il pane fresco si disfa e non regge la struttura a strati.

  2. 02
    Aggiungere troppo brodo, che rende la zuppa liquida invece che compatta.
  3. 03
    Sostituire la Fontina con altri formaggi meno filanti, che non danno lo stesso legame cremoso.

Curiosità

La Seupa à la Valpelleunentse è spesso confrontata con la Seupetta di Cogne: entrambe appartengono alla famiglia delle zuppe gratinate valdostane, ma nascono in valli diverse e con ingredienti in proporzioni differenti.

Abbinamenti

Un rosso valdostano come il Torrette DOC, capace di reggere la sapidità della Fontina e il sapore deciso del pane di segale.

Domande frequenti

Da dove prende il nome la Seupa à la Valpelleunentse?

Dal comune e dalla valle di Valpelline, a nord di Aosta, dove la ricetta è tradizionalmente diffusa nelle case contadine e negli alpeggi.

Che pane si usa per questa zuppa?

Pane nero di segale raffermo, tipico delle valli alpine valdostane, tagliato a fette sottili e disposto a strati con Fontina e cavolo verza.

La Seupa à la Valpelleunentse si serve come piatto unico?

Sì, per la sua consistenza densa e sostanziosa viene spesso servita come piatto unico nei mesi più freddi, in particolare nei rifugi e nelle trattorie di montagna.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Regione Autonoma Valle d'Aosta, Regione Autonoma Valle d'Aosta — Agricoltura, prodotti tipici e tradizioni alimentari www.regione.vda.it. Consultato il 04 agosto 2026. Portale istituzionale della Regione Autonoma Valle d'Aosta, sezione agricoltura e produzioni agroalimentari.
  • Office Régional du Tourisme — Valle d'Aosta, Lovevda — Enogastronomia e prodotti della Valle d'Aosta www.lovevda.it. Consultato il 04 agosto 2026. Portale turistico ufficiale della Regione Autonoma Valle d'Aosta, sezione dedicata a cucina, prodotti e itinerari del gusto.
  • Accademia Italiana della Cucina, Accademia Italiana della Cucina — Ricettario e tutela della cucina regionale www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 04 agosto 2026. Istituzione culturale riconosciuta dal Ministero della Cultura, impegnata nella documentazione delle ricette tradizionali italiane.

Prodotti tipici utilizzati

Contenuti correlati