Seupa à la Valpelleunentse
La Seupa à la Valpelleunentse è una zuppa gratinata al forno a strati di pane nero raffermo, Fontina, cavolo verza e brodo di manzo, tipica della valle di Valpelline. È una delle zuppe più dense e sostanziose della cucina valdostana, pensata per sostenere il lavoro nei campi e in alpeggio durante l'inverno.
Ricetta tradizionale della Seupa à la Valpelleunentse
Ingredienti e procedimento per 6 persone.
Ingredienti
Per 6 persone
- 300 g di pane nero di segale raffermo, a fette sottili
- 300 g di Fontina DOP, a fette sottili
- 1 cavolo verza piccolo
- 1,5 l di brodo di manzo
- 80 g di burro
- Sale e pepe q.b.
Preparazione
Mondare il cavolo verza, tagliarlo a listarelle e sbollentarlo per alcuni minuti in acqua salata, quindi scolarlo.
Foderare il fondo di una teglia o di una zuppiera da forno con uno strato di fette di pane nero.
Coprire il pane con uno strato di cavolo verza sbollentato e uno strato di fette sottili di Fontina.
Ripetere gli strati fino a esaurimento degli ingredienti, terminando con uno strato di Fontina.
Distribuire il burro a fiocchetti sulla superficie e versare il brodo di manzo bollente fino a coprire quasi completamente gli strati.
Cuocere in forno già caldo a 200 °C per circa 30-40 minuti, fino a formare una crosta dorata in superficie.
Lasciare riposare qualche minuto fuori dal forno prima di servire, così che gli strati si assestino.
- pane nero di segale raffermo, a fette sottili
- Fontina DOP, a fette sottili
- verza piccolo
- 1,5 l di brodo di manzo
- burro
- Sale e pepe q.b.
La zuppa che sostiene l'inverno alpino
La Seupa à la Valpelleunentse prende il nome dalla Valpelline, valle laterale a nord di Aosta che sale verso il Colle del Gran San Bernardo, ed è una delle zuppe gratinate più rappresentative della cucina di montagna valdostana.
Come molte preparazioni alpine, nasce dall'esigenza di utilizzare il pane di segale raffermo, conservato a lungo nelle case di montagna, insieme al formaggio e alle verdure disponibili durante l'inverno.
Le caratteristiche in breve
3 errori da evitare
- 01Usare pane fresco al posto del pane nero raffermo
il pane fresco si disfa e non regge la struttura a strati.
- 02Aggiungere troppo brodo, che rende la zuppa liquida invece che compatta.
- 03Sostituire la Fontina con altri formaggi meno filanti, che non danno lo stesso legame cremoso.
Curiosità
Abbinamenti
Domande frequenti
Da dove prende il nome la Seupa à la Valpelleunentse?
Dal comune e dalla valle di Valpelline, a nord di Aosta, dove la ricetta è tradizionalmente diffusa nelle case contadine e negli alpeggi.
Che pane si usa per questa zuppa?
Pane nero di segale raffermo, tipico delle valli alpine valdostane, tagliato a fette sottili e disposto a strati con Fontina e cavolo verza.
La Seupa à la Valpelleunentse si serve come piatto unico?
Sì, per la sua consistenza densa e sostanziosa viene spesso servita come piatto unico nei mesi più freddi, in particolare nei rifugi e nelle trattorie di montagna.
Fonti
- Regione Autonoma Valle d'Aosta, Regione Autonoma Valle d'Aosta — Agricoltura, prodotti tipici e tradizioni alimentari — www.regione.vda.it. Consultato il 04 agosto 2026. Portale istituzionale della Regione Autonoma Valle d'Aosta, sezione agricoltura e produzioni agroalimentari.
- Office Régional du Tourisme — Valle d'Aosta, Lovevda — Enogastronomia e prodotti della Valle d'Aosta — www.lovevda.it. Consultato il 04 agosto 2026. Portale turistico ufficiale della Regione Autonoma Valle d'Aosta, sezione dedicata a cucina, prodotti e itinerari del gusto.
- Accademia Italiana della Cucina, Accademia Italiana della Cucina — Ricettario e tutela della cucina regionale — www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 04 agosto 2026. Istituzione culturale riconosciuta dal Ministero della Cultura, impegnata nella documentazione delle ricette tradizionali italiane.
Prodotti tipici utilizzati
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