Polenta concia valdostana
La polenta concia valdostana è polenta di farina di mais cotta lentamente e mantecata a strati con abbondante Fontina e burro fuso, fino a ottenere una consistenza filante e cremosa. È uno dei piatti più diffusi della cucina di montagna valdostana, servito come piatto unico nei mesi freddi.
Ricetta tradizionale della polenta concia valdostana
Ingredienti e procedimento per 4 persone.
Ingredienti
Per 4 persone
- 300 g di farina di mais per polenta
- 1,5 l di acqua
- 300 g di Fontina DOP, a fette o a cubetti
- 100 g di burro
- Sale grosso q.b.
Preparazione
Portare a bollore l'acqua salata con il sale grosso in un paiolo o in una pentola capiente.
Versare la farina di mais a pioggia, mescolando con una frusta per evitare grumi, quindi continuare la cottura con un cucchiaio di legno.
Cuocere la polenta mescolando spesso per circa 45-50 minuti, fino a raggiungere la consistenza morbida e omogenea tipica della polenta ben cotta.
A cottura quasi ultimata, incorporare la Fontina a strati, alternando un mestolo di polenta e uno strato di formaggio, direttamente nella pentola o trasferendo il composto in una zuppiera.
Mescolare delicatamente fino a che la Fontina non si è fusa completamente nella polenta, rendendola filante.
Sciogliere il burro in un pentolino fino a farlo diventare dorato e versarlo bollente sulla polenta al momento di servire.
- farina di mais per polenta
- 1,5 l di acqua
- Fontina DOP, a fette o a cubetti
- burro
- Sale grosso q.b.
La polenta arricchita dal formaggio degli alpeggi
La polenta di mais è alimento base della cucina alpina dal momento in cui il mais si diffonde nell'arco alpino a partire dal Sei-Settecento, sostituendo in parte i cereali precedentemente coltivati alle quote più basse della regione.
La versione "concia", cioè arricchita con formaggio, nasce dall'abbondanza di Fontina prodotta negli alpeggi valdostani: il formaggio, mantecato a strati nella polenta calda, trasformava un piatto povero in una preparazione più sostanziosa e calorica, adatta al lavoro in quota e al freddo invernale.
Le caratteristiche in breve
3 errori da evitare
- 01Incorporare la Fontina a fuoco troppo alto
rischia di separarsi in filamenti grassi invece di fondersi in modo omogeneo.
- 02Cuocere la polenta troppo poco, lasciandola granulosa e poco amalgamata con il formaggio.
- 03Usare formaggi diversi dalla Fontina, che non danno la stessa filatura e lo stesso sapore caratteristico.
Curiosità
Abbinamenti
Domande frequenti
Cosa significa "concia" nel nome del piatto?
Indica l'arricchimento della polenta con Fontina e burro, mantecati nell'impasto caldo fino a renderlo filante, in contrapposizione alla polenta semplice.
Che formaggio si usa per la polenta concia valdostana?
Tradizionalmente la Fontina DOP, prodotta in Valle d'Aosta, che fonde in modo omogeneo e dà al piatto la caratteristica filatura.
La polenta concia si può conservare?
È un piatto da consumare appena preparato: raffreddandosi la Fontina si rapprende e la polenta perde la consistenza filante tipica.
Fonti
- Consorzio Produttori e Tutela della DOP Fontina, Fontina DOP — Disciplinare di produzione e territorio — www.fontina-dop.it. Consultato il 04 agosto 2026. Consorzio di tutela della Fontina DOP, riferimento per disciplinare, alpeggio e stagionatura.
- Office Régional du Tourisme — Valle d'Aosta, Lovevda — Enogastronomia e prodotti della Valle d'Aosta — www.lovevda.it. Consultato il 04 agosto 2026. Portale turistico ufficiale della Regione Autonoma Valle d'Aosta, sezione dedicata a cucina, prodotti e itinerari del gusto.
- Regione Autonoma Valle d'Aosta, Regione Autonoma Valle d'Aosta — Agricoltura, prodotti tipici e tradizioni alimentari — www.regione.vda.it. Consultato il 04 agosto 2026. Portale istituzionale della Regione Autonoma Valle d'Aosta, sezione agricoltura e produzioni agroalimentari.
Prodotti tipici utilizzati
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