Fonduta valdostana
La fonduta valdostana è una crema calda e vellutata di Fontina DOP fusa nel latte e legata con tuorli d'uovo e burro, servita come piatto caldo da intingere con pane raffermo o accompagnare con polenta. È la preparazione che più di ogni altra rappresenta la centralità della Fontina nella cucina della regione.
Ricetta tradizionale della fonduta valdostana
Ingredienti e procedimento per 4 persone.
Ingredienti
Per 4 persone
- 400 g di Fontina DOP, a cubetti
- 300 ml di latte intero
- 4 tuorli d'uovo
- 40 g di burro
- Pane raffermo a fette, per accompagnare
- Pepe q.b.
Preparazione
Tagliare la Fontina a cubetti e metterla in ammollo nel latte per almeno 2-3 ore, o preferibilmente per una notte in frigorifero, così che si ammorbidisca.
Trasferire la Fontina con il latte in una pentola e scaldarla a bagnomaria, mescolando continuamente con un cucchiaio di legno finché non inizia a sciogliersi.
Aggiungere i tuorli d'uovo uno alla volta, continuando a mescolare energicamente per evitare che si rapprendano.
Unire il burro a fiocchetti e proseguire la cottura a bagnomaria, mescolando senza sosta, fino a ottenere una crema liscia, omogenea e filante.
Regolare con una macinata di pepe fresco, evitando di aggiungere sale poiché la Fontina è già molto sapida.
Versare subito la fonduta nelle scodelle individuali e servire ben calda con crostini di pane tostato o accanto a polenta abbrustolita.
- Fontina DOP, a cubetti
- latte intero
- d'uovo
- burro
- Pane raffermo a fette, per accompagnare
- Pepe q.b.
La crema calda simbolo della Fontina
La fonduta valdostana nasce come modo per valorizzare la Fontina, formaggio già diffuso negli alpeggi della regione da secoli, trasformandola in una crema calda e vellutata da consumare come piatto caldo nei mesi invernali.
La preparazione, distinta dalla fonduta piemontese pur condividendone alcuni tratti, è documentata nella tradizione gastronomica valdostana come piatto conviviale, spesso legato alle occasioni di festa in montagna.
Le caratteristiche in breve
3 errori da evitare
- 01Cuocere la fonduta a fuoco diretto anziché a bagnomaria
rischia di stracciarsi o di formare grumi.
- 02Saltare l'ammollo della Fontina nel latte
il formaggio fonde in modo meno omogeneo.
- 03Aggiungere i tuorli tutti insieme a temperatura troppo alta
possono cuocere troppo in fretta e formare grumi.
Curiosità
Abbinamenti
Domande frequenti
Che differenza c'è tra fonduta valdostana e fonduta piemontese?
Entrambe si basano sulla Fontina, ma seguono tradizioni regionali distinte con piccole differenze nelle proporzioni tra formaggio, latte e uova e nella tecnica di cottura.
Perché la Fontina va messa in ammollo nel latte prima di cuocerla?
L'ammollo ammorbidisce il formaggio e ne favorisce una fusione più omogenea durante la cottura a bagnomaria, evitando grumi.
Con cosa si serve tradizionalmente la fonduta valdostana?
Con crostini di pane raffermo tostato, oppure accanto alla polenta abbrustolita, in entrambi i casi ben calda.
Fonti
- Consorzio Produttori e Tutela della DOP Fontina, Fontina DOP — Disciplinare di produzione e territorio — www.fontina-dop.it. Consultato il 04 agosto 2026. Consorzio di tutela della Fontina DOP, riferimento per disciplinare, alpeggio e stagionatura.
- MASAF, Elenco dei prodotti DOP, IGP e STG italiani — www.politicheagricole.it. Consultato il 04 agosto 2026. Elenco ufficiale delle denominazioni DOP/IGP/STG riconosciute dal Ministero.
- Office Régional du Tourisme — Valle d'Aosta, Lovevda — Enogastronomia e prodotti della Valle d'Aosta — www.lovevda.it. Consultato il 04 agosto 2026. Portale turistico ufficiale della Regione Autonoma Valle d'Aosta, sezione dedicata a cucina, prodotti e itinerari del gusto.
Prodotti tipici utilizzati
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