secondi piattiValle d'Aosta

Fonduta valdostana

La fonduta valdostana è una crema calda e vellutata di Fontina DOP fusa nel latte e legata con tuorli d'uovo e burro, servita come piatto caldo da intingere con pane raffermo o accompagnare con polenta. È la preparazione che più di ogni altra rappresenta la centralità della Fontina nella cucina della regione.

Fonduta valdostana, crema calda di Fontina servita con pane
Fonduta valdostana servita calda con crostini di pane.
Origine
Valle d'Aosta
Regione
Valle d'Aosta
Categoria
Secondo piatto
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale della fonduta valdostana

Ingredienti e procedimento per 4 persone.

4 porzioniPrep 15 minCottura 15 min

Ingredienti

Per 4 persone

  • 400 g di Fontina DOP, a cubetti
  • 300 ml di latte intero
  • 4 tuorli d'uovo
  • 40 g di burro
  • Pane raffermo a fette, per accompagnare
  • Pepe q.b.

Preparazione

  1. Tagliare la Fontina a cubetti e metterla in ammollo nel latte per almeno 2-3 ore, o preferibilmente per una notte in frigorifero, così che si ammorbidisca.

  2. Trasferire la Fontina con il latte in una pentola e scaldarla a bagnomaria, mescolando continuamente con un cucchiaio di legno finché non inizia a sciogliersi.

  3. Aggiungere i tuorli d'uovo uno alla volta, continuando a mescolare energicamente per evitare che si rapprendano.

  4. Unire il burro a fiocchetti e proseguire la cottura a bagnomaria, mescolando senza sosta, fino a ottenere una crema liscia, omogenea e filante.

  5. Regolare con una macinata di pepe fresco, evitando di aggiungere sale poiché la Fontina è già molto sapida.

  6. Versare subito la fonduta nelle scodelle individuali e servire ben calda con crostini di pane tostato o accanto a polenta abbrustolita.

La versione tradizionale prevede
  • Fontina DOP, a cubetti
  • latte intero
  • d'uovo
  • burro
  • Pane raffermo a fette, per accompagnare
  • Pepe q.b.
Storia e origine

La crema calda simbolo della Fontina

La fonduta valdostana nasce come modo per valorizzare la Fontina, formaggio già diffuso negli alpeggi della regione da secoli, trasformandola in una crema calda e vellutata da consumare come piatto caldo nei mesi invernali.

La preparazione, distinta dalla fonduta piemontese pur condividendone alcuni tratti, è documentata nella tradizione gastronomica valdostana come piatto conviviale, spesso legato alle occasioni di festa in montagna.

Le caratteristiche in breve

Consistenza cremosa e vellutata, ottenuta con la cottura a bagnomaria.
Sapore intenso e sapido, dato dalla Fontina stagionata.
Servizio tradizionale con crostini di pane o accanto alla polenta.

3 errori da evitare

  1. 01
    Cuocere la fonduta a fuoco diretto anziché a bagnomaria

    rischia di stracciarsi o di formare grumi.

  2. 02
    Saltare l'ammollo della Fontina nel latte

    il formaggio fonde in modo meno omogeneo.

  3. 03
    Aggiungere i tuorli tutti insieme a temperatura troppo alta

    possono cuocere troppo in fretta e formare grumi.

Curiosità

La fonduta valdostana si distingue dalla più nota fonduta piemontese, preparata anch'essa con Fontina ma con tecnica e proporzioni leggermente diverse: le due ricette, pur vicine, appartengono a tradizioni regionali distinte.

Abbinamenti

Un bianco valdostano strutturato o un rosso leggero come il Torrette DOC, capaci di bilanciare la ricchezza grassa della Fontina.

Domande frequenti

Che differenza c'è tra fonduta valdostana e fonduta piemontese?

Entrambe si basano sulla Fontina, ma seguono tradizioni regionali distinte con piccole differenze nelle proporzioni tra formaggio, latte e uova e nella tecnica di cottura.

Perché la Fontina va messa in ammollo nel latte prima di cuocerla?

L'ammollo ammorbidisce il formaggio e ne favorisce una fusione più omogenea durante la cottura a bagnomaria, evitando grumi.

Con cosa si serve tradizionalmente la fonduta valdostana?

Con crostini di pane raffermo tostato, oppure accanto alla polenta abbrustolita, in entrambi i casi ben calda.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Consorzio Produttori e Tutela della DOP Fontina, Fontina DOP — Disciplinare di produzione e territorio www.fontina-dop.it. Consultato il 04 agosto 2026. Consorzio di tutela della Fontina DOP, riferimento per disciplinare, alpeggio e stagionatura.
  • MASAF, Elenco dei prodotti DOP, IGP e STG italiani www.politicheagricole.it. Consultato il 04 agosto 2026. Elenco ufficiale delle denominazioni DOP/IGP/STG riconosciute dal Ministero.
  • Office Régional du Tourisme — Valle d'Aosta, Lovevda — Enogastronomia e prodotti della Valle d'Aosta www.lovevda.it. Consultato il 04 agosto 2026. Portale turistico ufficiale della Regione Autonoma Valle d'Aosta, sezione dedicata a cucina, prodotti e itinerari del gusto.

Prodotti tipici utilizzati

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