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Sanguinaccio dolce napoletano: storia e ricetta moderna senza sangue

Il sanguinaccio dolce napoletano è, nella versione oggi preparata e venduta, una crema densa al cioccolato fondente, latte, zucchero e cacao, aromatizzata con cannella o vaniglia, tradizionalmente servita durante il Carnevale insieme a savoiardi o chiacchiere.

Sanguinaccio dolce napoletano, crema al cioccolato in versione moderna senza sangue di maiale
Sanguinaccio dolce napoletano, crema al cioccolato servita con savoiardi.
Origine
Napoli
Regione
Campania
Categoria
Dolci
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale del sanguinaccio dolce napoletano

Ingredienti e procedimento per 6 persone.

6 porzioniPrep 10 minCottura 20 min

Ingredienti

Per 6 persone

  • 500 ml di latte intero
  • 100 g di cioccolato fondente al 70%
  • 50 g di cacao amaro in polvere
  • 150 g di zucchero
  • 30 g di amido di mais (maizena)
  • 1 stecca di cannella o mezzo cucchiaino di cannella in polvere
  • 1 baccello di vaniglia (o estratto di vaniglia)
  • Scorza d'arancia grattugiata, facoltativa
  • Un pizzico di sale

Preparazione

  1. Scaldare il latte in un pentolino con la stecca di cannella e la vaniglia, senza portarlo a bollore; lasciare in infusione qualche minuto e poi filtrare.

  2. In una ciotola, setacciare insieme cacao, amido di mais e zucchero, per evitare grumi.

  3. Versare un poco di latte tiepido sulle polveri e mescolare fino a ottenere una pastella liscia.

  4. Unire la pastella al resto del latte caldo, mescolando con una frusta, e rimettere sul fuoco basso.

  5. Aggiungere il cioccolato fondente tritato e continuare a mescolare finché si scioglie completamente.

  6. Cuocere a fuoco basso, mescolando in continuazione, finché la crema si addensa e vela il dorso di un cucchiaio.

  7. Aggiungere un pizzico di sale e, a piacere, la scorza d'arancia grattugiata.

  8. Versare la crema in coppette individuali e lasciare raffreddare, quindi conservare in frigorifero fino al momento di servire.

  9. Servire fredda o a temperatura ambiente, accompagnata da savoiardi o chiacchiere per la scarpetta.

La versione tradizionale prevede
  • latte intero
  • cioccolato fondente al 70%
  • cacao amaro in polvere
  • zucchero
  • amido di mais (maizena)
  • cannella o mezzo cucchiaino di cannella in polvere
Cosa non prevede
  • Sangue di maiale o di altro animale, il cui uso alimentare è vietato in Italia dal 1992
  • Consistenza liquida da bere, tipica di altre preparazioni
  • Aromatizzazione con frutta fresca, estranea alla ricetta tradizionale
Storia e origine

Un dolce di Carnevale, tra tradizione contadina e divieto sanitario

Il sanguinaccio dolce affonda le radici nella cultura contadina del maiale, l'animale «di cui non si butta via niente»: nella tradizione più antica, il sangue fresco raccolto durante la macellazione veniva cotto con cioccolato, zucchero, latte e spezie fino a ottenere una crema densa, consumata soprattutto nel periodo di Carnevale, quando si concentravano le uccisioni domestiche del maiale.

La preparazione era diffusa in diverse regioni del Centro-Sud Italia con nomi e varianti locali; a Napoli si è consolidata come accompagnamento tipico dei dolci di Carnevale, in particolare savoiardi e chiacchiere.

Le caratteristiche in breve

Crema densa, scura e lucida, dal sapore intenso di cioccolato fondente.
Consistenza cremosa ma non liquida, simile a una crema pasticciera al cacao molto concentrata.
Aromatizzata tradizionalmente con cannella, vaniglia o scorza d'arancia.
Servita fredda o a temperatura ambiente, accompagnata da biscotti da inzuppo.
Materie prime

Gli ingredienti spiegati

Cioccolato fondente

Dà colore scuro e sapore intenso, elemento centrale della ricetta moderna.

Cacao amaro

Rinforza il colore e il gusto amaro-dolce tipico del sanguinaccio.

Amido di mais o farina

Addensa la crema fino alla consistenza densa tradizionale, in assenza del sangue che un tempo assolveva questa funzione.

Cannella

Aromatizza la crema richiamando le spezie della ricetta contadina originaria.

Guida pratica

Come riconoscere una Sanguinaccio dolce napoletano ben riuscita

  • Consistenza vellutata

    La crema ben riuscita è densa e liscia, senza grumi, e vela il cucchiaio senza colare via.

  • Colore scuro uniforme

    Il colore deve essere bruno intenso e omogeneo, dato da cacao e cioccolato fondente, non da coloranti.

In cucina

Errori e soluzioni

  1. 01
    Amido versato direttamente nel latte caldo

    Conseguenza: Si formano grumi difficili da eliminare.

    Soluzione: Stemperare sempre le polveri con un poco di latte tiepido prima di unirle al resto.

  2. 02
    Cottura a fuoco troppo alto

    Conseguenza: La crema può attaccare sul fondo e bruciare.

    Soluzione: Cuocere sempre a fuoco basso, mescolando di continuo.

  3. 03
    Crema servita ancora calda

    Conseguenza: Risulta troppo liquida rispetto alla consistenza tradizionale.

    Soluzione: Lasciarla raffreddare e rassodare in frigorifero prima di servirla.

Curiosità

Il divieto di utilizzare il sangue animale nella preparazione di alimenti destinati alla vendita è stato introdotto dal Decreto Legislativo 537/1992, in attuazione di normative sanitarie europee sulla macellazione; da allora tutte le versioni commerciali del sanguinaccio napoletano sono a base di cioccolato.
Nonostante il divieto, alcune famiglie della tradizione contadina campana raccontano ancora la ricetta storica come parte della memoria gastronomica legata alla macellazione domestica del maiale, oggi non più praticabile per uso alimentare del sangue.

Abbinamenti

Savoiardi, per la classica scarpetta nella crema.
Chiacchiere di Carnevale, altro dolce tipico dello stesso periodo dell'anno.

Domande frequenti

Il sanguinaccio dolce contiene davvero sangue di maiale?

No. Dal 1992 l'uso del sangue animale nella preparazione di alimenti destinati alla vendita è vietato in Italia per motivi igienico-sanitari. La ricetta oggi diffusa e venduta è una crema al cioccolato che mantiene solo il nome storico del dolce.

Perché si chiama ancora sanguinaccio se non ha sangue?

Il nome è un retaggio storico della ricetta contadina originaria, in cui il sangue di maiale era l'ingrediente che dava colore e consistenza; la ricetta moderna lo ha sostituito interamente con cioccolato e cacao, mantenendo però il nome tradizionale.

Quando si prepara il sanguinaccio dolce?

Tradizionalmente durante il periodo di Carnevale, insieme ad altri dolci come le chiacchiere.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Comune di Napoli, Tradizioni gastronomiche napoletane www.comune.napoli.it. Consultato il 03 agosto 2026.
  • Accademia Italiana della Cucina, Ricettario delle cucine regionali italiane — Campania www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 03 agosto 2026. Riferimento per le formulazioni tradizionali e la loro documentazione.
  • Regione Campania — Assessorato all'Agricoltura, Prodotti tipici e tradizioni alimentari della Campania www.regione.campania.it. Consultato il 03 agosto 2026.

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