Strangozzi alla spoletina: storia e ricetta del primo piatto di Spoleto
Gli strangozzi alla spoletina sono una pasta fresca lunga fatta con sola acqua e farina, tagliata a mano a sezione quadrata o leggermente irregolare, tradizionalmente conditi con un sugo semplice di pomodoro, aglio, olio extravergine e peperoncino. Sono il primo piatto simbolo di Spoleto e della cucina povera umbra, nato in assenza di uova nell'impasto.
Ricetta tradizionale degli strangozzi alla spoletina
Ingredienti e procedimento per 4 persone.
Ingredienti
Per 4 persone
- 400 g di farina di semola di grano duro (o farina tipo 0)
- Acqua tiepida q.b. (circa 180-200 ml)
- Un pizzico di sale
- 500 g di pomodori maturi o pelati
- 2 spicchi d'aglio
- Olio extravergine di oliva umbro q.b.
- Peperoncino fresco o secco q.b.
- Prezzemolo fresco tritato (facoltativo)
Preparazione
Disporre la farina a fontana, aggiungere un pizzico di sale e versare l'acqua tiepida poco alla volta, impastando fino a ottenere un panetto liscio ed elastico.
- Lasciar riposare l'impasto coperto per almeno 30 minuti
Stendere la pasta con il mattarello in una sfoglia di medio spessore, quindi arrotolarla e tagliarla a listarelle larghe circa 3-4 mm, ottenendo gli strangozzi.
Preparare il sugo soffriggendo l'aglio in camicia nell'olio, unire i pomodori tagliati a pezzi e il peperoncino, cuocendo a fuoco medio per circa 15-20 minuti.
Cuocere gli strangozzi in abbondante acqua salata per pochi minuti, finché vengono a galla.
Scolare e saltare in padella con il sugo di pomodoro, aggiungendo un filo d'olio a crudo e, a piacere, prezzemolo fresco.
- farina di semola di grano duro (o farina tipo 0)
- Acqua tiepida q.b. (circa 180-200 ml)
- Un pizzico di sale
- pomodori maturi o pelati
- d'aglio
- Olio extravergine di oliva umbro q.b.
La pasta povera di Spoleto
Gli strangozzi nascono nella cucina contadina spoletina come pasta povera, impastata con la sola acqua e farina di grano tenero o duro, senza l'aggiunta di uova riservata alle occasioni più ricche.
Il nome, diffuso con lievi varianti anche in altre zone dell'Umbria e delle Marche (strangolapreti, strozzapreti in altre regioni con impasti diversi), è legato secondo la tradizione popolare al gesto di tirare e tagliare a mano la pasta, oltre che a leggende scherzose sui religiosi ghiotti del piatto.
Le caratteristiche in breve
Curiosità
Domande frequenti
Perché gli strangozzi non contengono uova?
Nascono come pasta della cucina contadina povera, in cui le uova erano un ingrediente prezioso riservato ad altre preparazioni: l'impasto tradizionale è quindi di sola acqua e farina.
Qual è il condimento più tradizionale per gli strangozzi alla spoletina?
Il sugo semplice di pomodoro, aglio, olio extravergine e peperoncino è la ricetta più diffusa e riconosciuta come tipica di Spoleto, spesso arricchita con tartufo nero nelle versioni più ricercate.
Che differenza c'è tra strangozzi e umbricelli?
Entrambi sono paste fresche umbre di sola acqua e farina, ma gli strangozzi sono tagliati a coltello a sezione piatta, mentre gli umbricelli vengono arrotolati a mano tra i palmi fino a ottenere una forma tondeggiante simile a uno spaghetto spesso.
Fonti
- Regione Umbria, Regione Umbria — Agricoltura e prodotti tipici — www.regione.umbria.it. Consultato il 01 giugno 2025. Informazioni istituzionali su agricoltura, prodotti e tradizioni gastronomiche umbre.
- Regione Umbria — Umbria Tourism, Umbria Tourism — Enogastronomia — www.umbriatourism.it. Consultato il 01 giugno 2025. Portale turistico ufficiale della Regione Umbria, sezione enogastronomia.
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