Su filindeu: la pasta più rara della Sardegna, storia e preparazione
Su filindeu, letteralmente "i fili di Dio", è una pasta di semola tirata e stirata a mano in fili sottilissimi, stesi su tre strati incrociati ed essiccati, poi cotti nel brodo di pecora con pecorino fresco acidulo. È una preparazione rituale del Nuorese legata alla festa di San Francesco di Lula, tramandata da pochissime famiglie della zona di Nuoro.
Ricetta tradizionale de su filindeu
Ingredienti e procedimento per 4 persone.
Ingredienti
Per 4 persone
- Semola di grano duro rimacinata q.b.
- Acqua e sale q.b.
- Brodo di pecora ben saporito
- Pecorino fresco acidulo (casu axedu) o pecorino sardo grattugiato
Preparazione
Impastare a lungo la semola con acqua e sale fino a ottenere un impasto molto elastico, lavorandolo per un tempo prolungato.
Prelevare piccole porzioni di impasto e tirarle con le mani, allungandole progressivamente fino a ottenere fili sottilissimi, quasi impalpabili.
Disporre i fili su un telaio circolare in tre strati sovrapposti e incrociati, formando un disco.
- Lasciar essiccare i dischi di pasta al sole o in ambiente asciutto
Spezzare il disco essiccato in porzioni e cuocerlo brevemente nel brodo di pecora bollente.
Servire in scodella con il brodo e abbondante pecorino fresco acidulo grattugiato o a scaglie.
- Semola di grano duro rimacinata q.b.
- Acqua e sale q.b.
- Brodo di pecora ben saporito
- Pecorino fresco acidulo (casu axedu) o pecorino sardo grattugiato
I fili di Dio della tradizione barbaricina
Su filindeu è una delle paste più rare e complesse della tradizione italiana: l'impasto di semola viene tirato e stirato a mano fino a formare fili sottilissimi, sovrapposti in tre strati incrociati su un telaio circolare e lasciati essiccare al sole.
La tecnica, di difficilissima esecuzione, è tramandata da generazioni solo all'interno di poche famiglie della zona di Nuoro, per lo più al femminile: la lavorazione richiede anni di pratica per raggiungere la finezza dei fili tipica del piatto.
Le caratteristiche in breve
Curiosità
Domande frequenti
Cosa significa "su filindeu"?
In lingua sarda significa letteralmente "i fili di Dio", nome che richiama sia la finezza quasi impalpabile dei fili di pasta sia il valore rituale della preparazione legata alla festa religiosa di San Francesco di Lula.
Dove si può assaggiare su filindeu?
La preparazione tradizionale è legata soprattutto alla festa di San Francesco di Lula, nell'entroterra nuorese; essendo tramandata da pochissime famiglie, non è diffusa nella ristorazione quanto altri primi piatti sardi.
Con cosa si condisce su filindeu?
Si serve nel brodo di pecora, arricchito con pecorino fresco acidulo grattugiato o a scaglie, in una preparazione simile a una minestra in brodo più che a un primo asciutto.
Fonti
- Regione Autonoma della Sardegna, Regione Autonoma della Sardegna — Agricoltura e prodotti tipici — www.regione.sardegna.it. Consultato il 10 febbraio 2026. Informazioni istituzionali su agricoltura, pesca e tradizioni gastronomiche sarde.
- Regione Autonoma della Sardegna — Sardegna Turismo, Sardegna Turismo — Enogastronomia — www.sardegnaturismo.it. Consultato il 10 febbraio 2026. Portale turistico ufficiale della Regione Sardegna, sezione enogastronomia.
- Comune di Nuoro, Comune di Nuoro — Tradizioni e cultura locale — www.comune.nuoro.it. Consultato il 10 febbraio 2026. Sito istituzionale del Comune di Nuoro, riferimento per le tradizioni della Barbagia.
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