Torcolo di San Costanzo: storia e ricetta del dolce del patrono di Perugia
Il torcolo di San Costanzo è una ciambella dolce a base di pane arricchito con uvetta, canditi, pinoli e semi di anice, tradizionalmente preparata a Perugia per la festa del patrono San Costanzo, il 29 gennaio. La forma a ciambella richiama, secondo la tradizione popolare, la corona del martirio del santo.
Ricetta tradizionale del torcolo di San Costanzo
Ingredienti e procedimento per 8 persone.
Ingredienti
Per 8 persone
- 500 g di farina tipo 0
- 150 g di zucchero
- 100 g di burro morbido
- 2 uova
- 150 ml di latte tiepido
- 20 g di lievito di birra fresco
- 100 g di uvetta
- 80 g di canditi misti
- 50 g di pinoli
- Semi di anice q.b.
- Un pizzico di sale
Preparazione
Sciogliere il lievito nel latte tiepido con un cucchiaio di zucchero e lasciare attivare per 10 minuti.
Impastare la farina con lo zucchero, le uova, il burro morbido, il sale, i semi di anice e il composto di latte e lievito, fino a ottenere un impasto liscio ed elastico.
Incorporare l'uvetta ammollata e strizzata, i canditi e i pinoli, distribuendoli uniformemente nell'impasto.
Formare un filoncino, chiuderlo ad anello su una teglia foderata di carta forno e lasciare lievitare coperto per circa 2 ore, fino al raddoppio.
Incidere leggermente la superficie con un taglio a croce e infornare a 180°C per circa 35-40 minuti, fino a doratura.
Lasciare raffreddare prima di servire, eventualmente spolverato con zucchero.
- farina tipo 0
- zucchero
- burro morbido
- 2 uova
- latte tiepido
- lievito di birra fresco
Il dolce della festa patronale perugina
Il torcolo di San Costanzo affonda le radici in un impasto di pane dolce arricchito, preparato dai fornai perugini in occasione della festa del patrono della città, San Costanzo, che si celebra il 29 gennaio.
Il nome 'torcolo' deriva dalla forma a ciambella, ottenuta torcendo e chiudendo ad anello un filoncino di impasto: una forma che la tradizione popolare associa alla corona del martirio del santo, decapitato secondo l'agiografia locale.
Le caratteristiche in breve
Curiosità
Domande frequenti
Quando si prepara tradizionalmente il torcolo di San Costanzo?
Si prepara per la festa del patrono di Perugia, San Costanzo, che ricorre il 29 gennaio, quando il dolce compare nei forni della città.
Che differenza c'è tra il torcolo e la ciaramicola?
Il torcolo è un pane dolce arricchito con uvetta, canditi e pinoli legato alla festa di San Costanzo a gennaio, mentre la ciaramicola è una ciambella rossa all'Alchermes glassata, legata alla Pasqua: due dolci perugini distinti per occasione, colore e impasto.
Il torcolo si conserva a lungo?
Essendo un pane dolce, si mantiene morbido per un paio di giorni se conservato ben chiuso; può essere leggermente scaldato prima di essere servito.
Perché si chiama torcolo?
Il nome deriva dalla forma a ciambella ottenuta 'torcendo' e chiudendo ad anello un filoncino di impasto, da cui il termine dialettale torcolo.
Fonti
- Regione Umbria, Regione Umbria — Agricoltura e prodotti tipici — www.regione.umbria.it. Consultato il 01 giugno 2025. Informazioni istituzionali su agricoltura, prodotti e tradizioni gastronomiche umbre.
- Comune di Perugia, Comune di Perugia — Tradizioni e cultura locale — www.comune.perugia.it. Consultato il 01 giugno 2025. Sito istituzionale del Comune di Perugia.
- Treccani, Enciclopedia Treccani — voci di gastronomia e cultura regionale — www.treccani.it. Consultato il 01 giugno 2025. Consultato per riferimenti storico-linguistici generali.
Contenuti correlati
Ciambella pasquale rossa all'Alchermes con glassa bianca e codette colorate, dalla forma che ricorda i quattro rioni di Perugia: il dolce simbolo della città, legato a un'antica leggenda popolare.
Scopri CiaramicolaPiccoli rombi di pasta di zucchero cotta con pinoli tritati, in versione bianca e al cacao: dolce natalizio tradizionale di Perugia, spesso confezionato in coppie dei due colori.
Scopri Pinoccate peruginePane piatto non lievitato cotto su un disco di pietra o ghisa arroventato (il testo), farcito caldo con salsiccia, verdure di stagione o affettati: lo street food umbro per eccellenza.
Scopri Torta al testo