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Amarone della Valpolicella DOCG: il rosso da uve appassite del Veronese

L'Amarone della Valpolicella DOCG è un vino rosso secco di grande struttura, ottenuto da uve Corvina, Corvinone e Rondinella (con altre varietà minori ammesse dal disciplinare) sottoposte ad appassimento sui graticci per mesi prima della vinificazione. È prodotto nella zona della Valpolicella, a nord di Verona, ed è tra i vini rossi italiani più noti a livello internazionale.

Calice di vino rosso Amarone della Valpolicella DOCG
Calice di Amarone della Valpolicella DOCG dal colore rosso rubino intenso.

Caratteristiche del prodotto

  • Colore rosso rubino intenso, tendente al granato con l'invecchiamento.
  • Profumo ampio di frutta rossa in confettura, spezie e note balsamiche.
  • Corpo pieno, morbidezza alcolica elevata e tannini vellutati.
  • Prevista anche la tipologia riserva, con affinamento minimo più lungo.

Territorio di produzione

  • Zona della Valpolicella, a nord di Verona, tra la Val d'Adige e la sponda orientale del Lago di Garda.
  • Il disciplinare individua un'area 'Classica' storica (comuni di Fumane, Marano di Valpolicella, Negrar, Sant'Ambrogio di Valpolicella e San Pietro in Cariano) e un'area allargata di produzione.

Materie prime

  • Uve Corvina e/o Corvinone, Rondinella, con possibile aggiunta di altre varietà a bacca rossa autoctone previste dal disciplinare, in percentuali minori.

Lavorazione

  1. Le uve destinate all'Amarone vengono raccolte a mano e selezionate, poi poste ad appassire per alcuni mesi su graticci o in fruttai ventilati, secondo la tecnica tradizionale dell'appassimento.
  2. L'appassimento concentra zuccheri ed estratti e riduce il contenuto d'acqua degli acini prima della pigiatura.
  3. Segue una vinificazione in rosso con fermentazione lenta e macerazione prolungata sulle bucce, che può durare diverse settimane.
  4. Affinamento obbligatorio in legno per un periodo minimo stabilito dal disciplinare, più lungo per la tipologia riserva.

Stagionatura

  • Affinamento minimo in legno e in bottiglia previsto dal disciplinare prima dell'immissione in commercio.
  • Grazie alla struttura e al tenore alcolico elevato, l'Amarone ha una lunga attitudine all'invecchiamento, spesso superiore al decennio nelle annate migliori.

Disciplinare

  • Denominazione di Origine Controllata e Garantita, riconosciuta a livello nazionale ed europeo (registro eAmbrosia).
  • Il disciplinare fissa la base ampelografica, la tecnica obbligatoria dell'appassimento delle uve, i periodi minimi di affinamento e la delimitazione della zona di produzione, con la sottozona storica 'Classico'.

Utilizzo nella cucina tradizionale

  • Con la pastissada de caval e i brasati e stracotti della tradizione veronese.
  • Con il soppressa con la peara e i secondi di carne rossa e selvaggina.
  • Con formaggi stagionati e a lunga maturazione, come il Monte Veronese DOP stagionato.

Conservazione

  • Bottiglie coricate, in luogo fresco, buio e a temperatura costante.
  • Servizio a 18 °C circa, in calice ampio, dopo eventuale decantazione per i vini più giovani.

Domande frequenti

Perché l'Amarone si ottiene da uve appassite?
L'appassimento sui graticci per alcuni mesi concentra zuccheri, estratti e aromi negli acini, dando al vino la struttura, il corpo e la morbidezza alcolica che lo caratterizzano rispetto a un Valpolicella base.
Che differenza c'è tra Amarone e Recioto della Valpolicella?
Entrambi nascono da uve appassite della stessa zona, ma l'Amarone è vinificato a secco fino a fermentazione quasi completa degli zuccheri, mentre il Recioto della Valpolicella è un vino dolce, con fermentazione arrestata prima che tutti gli zuccheri siano trasformati in alcol.
Cos'è la zona 'Classica' dell'Amarone?
È l'area storica di origine della denominazione, che comprende i comuni di Fumane, Marano di Valpolicella, Negrar, Sant'Ambrogio di Valpolicella e San Pietro in Cariano, distinta dalla più ampia zona di produzione allargata prevista dal disciplinare.
Con quali piatti veneti si abbina l'Amarone?
Con piatti di carne importanti come la pastissada de caval e il soppressa con la peara, oltre che con formaggi stagionati, grazie al suo corpo pieno e alla struttura tannica vellutata.

Fonti

  • MASAF — ICQRF, Catalogo nazionale delle Denominazioni di Origine e Indicazioni Geografiche dei vini catalogoviti.politicheagricole.it. Consultato il 01 giugno 2025. Catalogo ufficiale dei disciplinari di produzione dei vini DOC/DOCG e IGT italiani, curato dal Ministero.
  • Commissione Europea, eAmbrosia — Registro delle denominazioni geografiche UE ec.europa.eu. Consultato il 01 giugno 2025. Registro ufficiale europeo delle DOP/IGP, con i disciplinari di produzione dei vini e delle bevande spiritose.
  • Consorzio Tutela Vini Valpolicella, Consorzio Tutela Vini Valpolicella — Disciplinari e denominazioni www.consorziovalpolicella.it. Consultato il 01 giugno 2025. Consorzio di tutela riconosciuto per Amarone, Recioto, Valpolicella Ripasso e Valpolicella DOC.

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