Basilico Genovese DOP: la foglia piccola alla base del pesto
Il Basilico Genovese DOP è una varietà di basilico a foglia piccola, tenera e di colore verde chiaro, con un profumo delicato privo delle note mentolate presenti in altre varietà. È coltivato in provincia di Genova, sia in serra sia in pieno campo, secondo un disciplinare che ne tutela metodo di coltivazione e raccolta. È l'ingrediente identitario del pesto genovese.
Caratteristiche del prodotto
- Foglie piccole, tenere e di colore verde chiaro, non lucide.
- Profumo delicato e dolce, privo delle note di menta o chiodo di garofano tipiche di altre varietà di basilico.
- Nervature poco evidenti e margine fogliare liscio.
- Raccolta manuale, spesso ancora con radici per garantire la freschezza fino al consumo.
Territorio di produzione
- Provincia di Genova, sia in aree costiere sia nell'entroterra collinare.
- Coltivazione sia in pieno campo sia in serra, secondo le stagioni e le tecniche aziendali.
Materie prime
- Seme della varietà locale di basilico genovese, selezionata nel tempo dagli agricoltori del territorio.
- Terreni sciolti e ben drenati tipici delle colline genovesi.
Lavorazione
- Semina e trapianto secondo calendari che permettono raccolte scalari durante l'anno.
- Raccolta manuale delle foglie o delle piante intere, spesso ancora radicate per preservarne la freschezza.
- Confezionamento rapido per limitare l'ossidazione delle foglie, particolarmente delicate.
Stagionatura
- Non è un prodotto stagionato: va consumato fresco nel più breve tempo possibile dopo la raccolta.
- La conservazione prolungata avviene principalmente sotto forma di pesto, con olio extravergine di oliva.
Disciplinare
- Denominazione di Origine Protetta riconosciuta a livello europeo, iscritta nel registro eAmbrosia.
- Il disciplinare definisce l'area geografica di produzione, la varietà, il metodo di coltivazione e le caratteristiche organolettiche della foglia.
- Il controllo è affidato a un organismo di certificazione autorizzato dal MASAF.
Utilizzo nella cucina tradizionale
- Ingrediente base del pesto genovese, pestato tradizionalmente con aglio, pinoli, olio extravergine e formaggi stagionati.
- Aromatizzante fresco per insalate, sughi leggeri e piatti a base di pomodoro.
- Utilizzato intero nelle insalate crude, dove il profumo delicato si apprezza senza sovrastare gli altri ingredienti.
Conservazione
- In frigorifero, avvolto in un panno umido o con le radici immerse in acqua, per pochi giorni.
- Trasformato in pesto e coperto d'olio, si conserva più a lungo in frigorifero o sottovuoto.
Curiosità
Il disciplinare del Basilico Genovese DOP esclude l'uso del frigorifero prolungato prima della lavorazione, perché il freddo può alterarne l'aroma caratteristico.
La distinzione dalle altre varietà di basilico si basa in gran parte sull'assenza di mentolo, percepibile all'assaggio.
Domande frequenti
- Cosa distingue il Basilico Genovese DOP da altre varietà?
- La foglia piccola e tenera, il colore verde chiaro e soprattutto il profumo delicato privo delle note mentolate presenti in altre varietà di basilico, dovuto al particolare profilo aromatico della pianta coltivata nell'area genovese.
- Il basilico genovese si può coltivare fuori dalla Liguria?
- La pianta può crescere altrove, ma solo il basilico coltivato nell'area geografica definita dal disciplinare, secondo il metodo previsto, può fregiarsi della denominazione DOP.
- Perché è così importante per il pesto genovese?
- È l'ingrediente che dà al pesto il profumo caratteristico: la sua delicatezza, priva di note mentolate, permette di bilanciare aglio, pinoli e formaggi senza risultare invasivo.
Fonti
- Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco dei prodotti DOP, IGP e STG italiani — www.politicheagricole.it. Consultato il 02 agosto 2026.
- Commissione Europea — eAmbrosia, Registro europeo delle denominazioni DOP, IGP e STG — ec.europa.eu. Consultato il 02 agosto 2026.
- Consorzio del Basilico Genovese DOP, Disciplinare di produzione e caratteristiche del Basilico Genovese DOP — www.basilicogenovese.it. Consultato il 02 agosto 2026.
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