Morlacco del Grappa: il formaggio magro della montagna trevigiana e vicentina
Il Morlacco del Grappa è un formaggio vaccino a pasta magra, prodotto con latte scremato per affioramento sul Massiccio del Grappa, tra le province di Treviso, Vicenza e Belluno.
Caratteristiche del prodotto
- Pasta magra, di colore bianco, morbida ma compatta.
- Sapore delicato da fresco, che diventa più deciso con la stagionatura.
Territorio di produzione
- Area del Massiccio del Grappa, tra le province di Treviso, Vicenza e Belluno.
Materie prime
- Latte vaccino scremato per affioramento, tradizionalmente quello che restava dopo la produzione del burro in malga.
Lavorazione
- Coagulazione del latte scremato, rottura della cagliata e formatura in fascere.
- Salatura a secco e breve stagionatura in ambiente fresco.
Stagionatura
- Da pochi giorni per la versione fresca fino ad alcune settimane per la versione più stagionata.
Disciplinare
- Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT) del Veneto, iscritto nell'elenco del MASAF; non è coperto da una denominazione DOP/IGP.
Utilizzo nella cucina tradizionale
- Da tavola, fresco, con polenta.
- Come ingrediente in preparazioni della tradizione montana, abbinato a verdure di stagione.
Conservazione
- In frigorifero, avvolto in un panno umido o pellicola, per alcuni giorni nella versione fresca.
Curiosità
Il Morlacco nasce come formaggio «di risulta»: in malga la panna veniva prelevata per il burro, prodotto più remunerativo, e con il latte scremato rimasto si caseificava un formaggio magro destinato all'autoconsumo dei malgari.
La scrematura per affioramento richiede che il latte riposi alcune ore in bacinelle basse: è questo passaggio, e non l'uso di centrifughe, a definire la pasta magra e il colore bianco del Morlacco tradizionale.
Nella versione di malga la produzione è concentrata nei mesi di alpeggio, da giugno a settembre: fuori stagione il formaggio viene prodotto in caseificio con latte di fondovalle, con esiti più uniformi ma meno legati al pascolo.
Domande frequenti
- Che differenza c'è tra Morlacco fresco e stagionato?
- Il fresco, di pochi giorni, ha pasta bianca, morbida e sapore lattico; con alcune settimane di stagionatura la pasta si asciuga e il gusto diventa più sapido e leggermente piccante.
- Perché è chiamato formaggio magro?
- Perché si produce con latte scremato per affioramento: il grasso viene destinato al burro, e la pasta risulta povera di materia grassa rispetto ai formaggi da latte intero.
- Come si abbina in cucina?
- Il fresco si serve con la polenta e le verdure di montagna; lo stagionato regge abbinamenti con miele di montagna e vini bianchi strutturati del Veneto.
- Perché si chiama Morlacco del Grappa?
- Il nome richiama le popolazioni di pastori dalmati, detti morlacchi, che secondo la tradizione locale avrebbero portato questa lavorazione casearia nell'area del Massiccio del Grappa.
- Il Morlacco del Grappa è una DOP?
- No, è un Prodotto Agroalimentare Tradizionale (PAT) iscritto nell'elenco del MASAF, non una denominazione DOP o IGP.
Fonti
- MASAF, Elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) — www.masaf.gov.it. Consultato il 10 febbraio 2026. Elenco ufficiale dei PAT per regione, curato dal Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.
- Regione del Veneto, Regione del Veneto — Agricoltura, prodotti DOP e IGP — www.regione.veneto.it. Consultato il 10 febbraio 2026. Portale istituzionale della Regione dedicato alle denominazioni di origine e alle indicazioni geografiche venete.
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