Negroamaro di Terra d'Otranto IGT: il rosso del Salento
Negroamaro di Terra d'Otranto è un vino rosso a Indicazione Geografica Tipica prodotto in prevalenza con uva Negroamaro nell'area salentina della Terra d'Otranto, nel Sud della Puglia.
Caratteristiche del prodotto
- Colore rosso rubino intenso, che tende a sfumature granate con l'affinamento.
- Profumo di frutta rossa matura e note speziate, tipiche del vitigno Negroamaro coltivato in area salentina.
- Sapore pieno, morbido, con tannini presenti ma non aggressivi.
- Gradazione alcolica generalmente sostenuta, coerente con il clima caldo del basso Salento.
- Disponibile anche nelle versioni rosato, ottenuta con breve macerazione sulle bucce, e novello.
Differenze dal prodotto generico
- A differenza delle DOC salentine più note, come Salice Salentino, la IGT Terra d'Otranto ha un disciplinare meno restrittivo su rese e pratiche enologiche, pur richiedendo comunque la prevalenza di Negroamaro per questa tipologia.
- Non va confusa con il generico «vino da tavola pugliese»: la IGT identifica un'area geografica definita e un vitigno prevalente dichiarato in etichetta, elementi assenti nei vini da tavola senza indicazione geografica.
- Rispetto alle DOC della Valle d'Itria come Locorotondo o Martina Franca, che sono bianchi da uve diverse e da un'area più settentrionale della Puglia, il Negroamaro di Terra d'Otranto è un rosso tipico del basso Salento, con un profilo aromatico e un vitigno completamente differenti.
Territorio di produzione
- La Terra d'Otranto, area storica del Salento che comprende gran parte delle province di Lecce, Brindisi e Taranto.
- Terreni prevalentemente calcarei e argillosi, con un clima mediterraneo caldo e ventilato per la vicinanza al mare.
- Zona di coltivazione tradizionale del Negroamaro, vitigno autoctono pugliese diffuso in tutto il basso Salento.
Storia e documentazione
Il Negroamaro è coltivato nel Salento da tempi molto antichi ed è considerato il vitigno a bacca nera identitario dell'area della Terra d'Otranto.
La denominazione IGT Terra d'Otranto è stata istituita per valorizzare in modo unitario i vini salentini prodotti al di fuori dei disciplinari più restrittivi delle DOC locali, mantenendo comunque un legame territoriale riconosciuto.
Materie prime
- Negroamaro, vitigno a bacca nera autoctono pugliese, prevalente nella composizione ampelografica del vino secondo il disciplinare della IGT.
- Altri vitigni a bacca nera idonei alla coltivazione in Puglia, ammessi come completamento minoritario dell'uvaggio.
Lavorazione
- Vendemmia delle uve Negroamaro in piena maturazione, generalmente a inizio autunno.
- Vinificazione in rosso con macerazione sulle bucce di durata variabile a seconda dello stile ricercato dal produttore.
- Per la tipologia rosato, macerazione breve e pressatura anticipata delle bucce.
- Fermentazione a temperatura controllata e successivo affinamento prima dell'imbottigliamento.
Stagionatura
- La IGT non impone tempi minimi di invecchiamento rigidi come alcune DOC: molti produttori scelgono comunque un breve affinamento in acciaio o legno per arrotondare i tannini.
- Le versioni più strutturate possono affinare alcuni mesi in botte prima della commercializzazione, a discrezione della cantina.
Disciplinare
- Terra d'Otranto è una Indicazione Geografica Tipica che comprende diverse tipologie di vino, tra cui quella a base di Negroamaro, prodotte nell'area salentina delimitata dal disciplinare.
- Il disciplinare richiede una prevalenza minima di uva Negroamaro per l'etichettatura con l'indicazione del vitigno, ammettendo il completamento con altre varietà locali.
- Le IGT, a livello di categoria europea, corrispondono alla IGP dei vini, un riconoscimento con requisiti meno stringenti rispetto alle DOC ma comunque legato a un'area geografica definita.
Utilizzo nella cucina tradizionale
- Si abbina bene a carni alla brace e a preparazioni di carne di cavallo o di agnello tipiche della tradizione salentina.
- Ottimo con formaggi stagionati pugliesi e piatti a base di sughi di carne.
- La versione rosata si presta ad abbinamenti più leggeri con primi piatti e pesce saporito.
Piatti da abbinare
Abbinamento tradizionaleMinchiareddhi salentini al ragù
Piccoli maccheroni salentini fatti a mano su un ferretto, con la caratteristica forma cilindrica bucata, conditi con ragù di maiale e ricotta forte.
Lecce · Puglia
Abbinamento tradizionaleSagne 'ncannulate al sugo
Pasta salentina di semola arrotolata a spirale su un ferretto, condita con ragù di maiale e pecorino grattugiato.
Lecce · Puglia
Conservazione
- Conservare le bottiglie in posizione orizzontale, al riparo dalla luce e a temperatura fresca costante.
- Le versioni base si consumano bene entro pochi anni dalla vendemmia; quelle più strutturate possono sostenere un affinamento più lungo in cantina.
- Dopo l'apertura, il vino va consumato entro un paio di giorni, conservato in luogo fresco.
Domande frequenti
- Negroamaro di Terra d'Otranto è una DOC?
- No, è una IGT, corrispondente a livello europeo alla categoria IGP dei vini, con requisiti meno stringenti rispetto alle DOC salentine.
- Che uva si usa per questo vino?
- Si usa in prevalenza uva Negroamaro, vitigno autoctono pugliese del Salento, eventualmente completato da altre uve locali a bacca nera.
- Dove si produce il Negroamaro di Terra d'Otranto?
- Nell'area della Terra d'Otranto, che comprende gran parte del Salento tra le province di Lecce, Brindisi e Taranto.
- Esiste anche in versione rosata?
- Sì, il disciplinare della IGT ammette anche una tipologia rosata, ottenuta con una macerazione più breve sulle bucce.
Fonti
- MASAF — Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Elenco delle denominazioni di origine e indicazioni geografiche dei vini — www.politicheagricole.it. Consultato il 08 agosto 2026.
- Commissione Europea — eAmbrosia, Registro delle indicazioni geografiche dei vini dell'Unione Europea — ec.europa.eu. Consultato il 08 agosto 2026.
- Regione Puglia, Vini a denominazione di origine della Puglia — www.regione.puglia.it. Consultato il 08 agosto 2026.
- Camera di Commercio di Taranto, Vini e prodotti tipici della provincia di Taranto — www.ta.camcom.gov.it. Consultato il 08 agosto 2026.
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