Patata Rossa di Colfiorito: la coltura dell'altopiano oltre 700 metri
La Patata Rossa di Colfiorito IGP è coltivata sull'altopiano carsico di Colfiorito, frazione del comune di Foligno (Perugia), a oltre 700 metri di altitudine.
Caratteristiche del prodotto
- Tubero di forma tondeggiante od ovale, con buccia di colore rosso più o meno intenso, tratto che dà il nome alla denominazione.
- Pasta interna di colore bianco o giallo paglierino a seconda della cultivar coltivata, comunque compatta e poco acquosa.
- Consistenza soda anche dopo la cottura, che la rende adatta a preparazioni che richiedono di mantenere una certa struttura, oltre che agli usi da purea o da gnocco.
- Pezzatura media, uniforme, favorita dalle rese moderate tipiche della coltivazione in altopiano.
Differenze dal prodotto generico
- Si distingue da altre patate a buccia rossa coltivate altrove in Italia per l'altitudine di coltivazione e la specifica origine pedologica lacustre del suolo di Colfiorito.
- Va distinta dalla generica dicitura commerciale 'patata rossa', che non implica alcuna origine geografica né alcun controllo di disciplinare: solo il prodotto coltivato sull'altopiano folignate può fregiarsi dell'IGP.
Territorio di produzione
- L'area di produzione riconosciuta è l'altopiano di Colfiorito, situato nel comune di Foligno, in provincia di Perugia, a un'altitudine che nel disciplinare è indicata superiore ai 700 metri.
- Si tratta di un altopiano di origine carsica, un tempo occupato da un lago poi prosciugato, i cui sedimenti hanno lasciato terreni limoso-argillosi ricchi di sostanza organica.
- Il clima di altopiano, con inverni rigidi ed estati fresche rispetto alla pianura umbra circostante, allunga il ciclo vegetativo della patata rispetto alle coltivazioni di bassa quota.
Storia e documentazione
La coltivazione della patata sull'altopiano di Colfiorito si è affermata nel tempo come una delle poche colture redditizie in un ambiente d'alta quota poco adatto ai cereali, complice la fertilità dei terreni di origine lacustre.
Il riconoscimento IGP ha formalizzato una reputazione locale già consolidata, legata storicamente ai mercati della zona folignate e alla tradizione degli gnocchi dell'altopiano.
Materie prime
- Tuberi-seme di varietà a buccia rossa idonee, coltivate secondo le pratiche agronomiche previste dal disciplinare sui terreni dell'altopiano.
- Nessun ingrediente ulteriore: il prodotto tutelato è il tubero fresco, non una preparazione trasformata.
Lavorazione
- La semina dei tuberi-seme avviene in primavera, quando il rischio di gelate tardive tipiche dell'altopiano si è ridotto.
- Durante il ciclo vegetativo le piante vengono rincalzate secondo tecniche tradizionali, per favorire lo sviluppo dei tuberi in profondità.
- La raccolta avviene meccanicamente o manualmente a partire dalla fine dell'estate, quando la pianta è giunta a completa maturazione fisiologica.
Stagionatura
- Trattandosi di un prodotto fresco, per la Patata Rossa di Colfiorito non si parla di stagionatura ma di conservazione post-raccolta e calibratura.
- Dopo la raccolta i tuberi vengono lasciati asciugare e poi calibrati per dimensione, eliminando quelli danneggiati o con difetti evidenti della buccia.
- La conservazione in ambienti freschi, bui e ben aerati consente di mantenere le caratteristiche del prodotto per diversi mesi dopo la raccolta.
Disciplinare
- Il disciplinare della IGP delimita l'area di coltivazione all'altopiano di Colfiorito nel comune di Foligno, sopra i 700 metri di altitudine indicati come soglia minima.
- Sono definiti i requisiti di forma, colore della buccia e caratteristiche della pasta che il tubero deve possedere per la commercializzazione a marchio IGP.
- Sono previste norme sulla calibratura minima e sull'etichettatura, che deve riportare l'indicazione geografica protetta e il riferimento all'altopiano.
Come riconoscere il prodotto autentico
- Il marchio IGP in etichetta, con il riferimento all'altopiano di Colfiorito, è l'unico elemento che garantisce formalmente la provenienza.
- La buccia di colore rosso uniforme e la pasta compatta, poco acquosa al taglio, sono coerenti con le caratteristiche descritte dal disciplinare.
Utilizzo nella cucina tradizionale
- È l'ingrediente base per gli gnocchi dell'altopiano, apprezzati per la consistenza compatta della pasta che assorbe meno acqua durante la cottura.
- Si presta bene anche alla cottura al forno e in tegame, mantenendo una buona struttura senza sfaldarsi.
- Il colore della buccia la rende riconoscibile anche in preparazioni con la patata cotta e servita con la buccia.
Conservazione
- Va conservata in luogo fresco, buio e asciutto, lontano da fonti di luce diretta che ne favorirebbero l'inverdimento della buccia.
- Non va conservata in frigorifero per periodi prolungati, per evitare l'alterazione degli amidi tipica delle basse temperature.
Curiosità
L'altopiano di Colfiorito, oltre alla patata, è noto per le lenticchie di Castelluccio coltivate nell'area appenninica limitrofa, entrambe legate ad ambienti d'alta quota dell'Appennino umbro-marchigiano.
La zona di Colfiorito era occupata in epoca preistorica da un lago, i cui sedimenti sono all'origine della fertilità dei terreni oggi dedicati alla patata.
Domande frequenti
- Perché la Patata Rossa di Colfiorito viene coltivata a oltre 700 metri di quota?
- Perché l'area riconosciuta dal disciplinare IGP è l'altopiano di Colfiorito, nel comune di Foligno, un ambiente d'alta quota con terreni di origine lacustre particolarmente fertili.
- Che colore ha la pasta della Patata Rossa di Colfiorito?
- Il disciplinare ammette pasta bianca o gialla, mentre la buccia è sempre di colore rosso: è quest'ultima caratteristica a dare il nome alla denominazione.
- Per quali preparazioni è più indicata la Patata Rossa di Colfiorito?
- Per la sua consistenza compatta è particolarmente indicata per gli gnocchi, oltre che per cotture al forno o in tegame che richiedono struttura.
- Come va conservata la Patata Rossa di Colfiorito dopo l'acquisto?
- In un luogo fresco, buio e asciutto, evitando l'esposizione alla luce diretta che favorisce l'inverdimento della buccia.
Fonti
- Commissione Europea — eAmbrosia, Registro delle indicazioni geografiche dell'Unione Europea — ec.europa.eu. Consultato il 08 agosto 2026.
- Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Prodotti DOP, IGP e STG — elenco e disciplinari — www.politicheagricole.it. Consultato il 08 agosto 2026.
- Regione Umbria, Prodotti agroalimentari DOP e IGP dell'Umbria — www.regione.umbria.it. Consultato il 08 agosto 2026.
- Camera di Commercio di Perugia, Patata Rossa di Colfiorito IGP: territorio e disciplinare — www.pg.camcom.it. Consultato il 08 agosto 2026.
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