Radicchio Variegato di Castelfranco IGP: il radicchio screziato della Marca trevigiana

Il Radicchio Variegato di Castelfranco IGP è un ortaggio dalle foglie tenere di colore crema-giallastro, screziate di macchie rosso vinoso, coltivato nell'area della Marca trevigiana attorno a Castelfranco Veneto.

Radicchio Variegato di Castelfranco IGP, ortaggio screziato veneto
Cespo di Radicchio Variegato di Castelfranco IGP con le tipiche screziature.

Caratteristiche del prodotto

  • Foglie larghe e tenere, di colore crema-giallastro con macchie rosso vinoso irregolari.
  • Sapore delicato e leggermente amarognolo, meno intenso rispetto al Radicchio Rosso di Treviso.

Territorio di produzione

  • Provincia di Treviso e alcuni comuni delle province di Padova e Venezia, con Castelfranco Veneto come area di riferimento storico.

Materie prime

  • Piante ottenute da un incrocio varietale tra radicchio rosso e scarola, coltivate in pieno campo.

Lavorazione

  1. Coltivazione in campo, seguita da un processo di imbianchimento in acqua corrente e al riparo dalla luce, analogo a quello del Radicchio di Treviso Tardivo, che accentua le screziature.
  2. Mondatura finale e confezionamento a cespo.

Stagionatura

  • Non applicabile: è un ortaggio fresco.

Disciplinare

  • Indicazione Geografica Protetta riconosciuta a livello europeo (registro eAmbrosia) e dal MASAF, tutelata dal Consorzio di Tutela del Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco IGP.

Utilizzo nella cucina tradizionale

  • Crudo in insalata, spesso in abbinamento con altri radicchi o con noci e formaggi.
  • Saltato in padella o utilizzato come guarnizione per piatti freddi.

Conservazione

  • In frigorifero, nel cassetto delle verdure, per alcuni giorni.

Curiosità

Il cespo aperto a forma di rosa gli è valso il soprannome locale di «fiore che si mangia»: la variegatura rossa su fondo crema compare solo dopo l'imbianchimento, mentre in campo la pianta è verde.

L'imbianchimento avviene in acqua di risorgiva a temperatura costante e al buio: la pianta consuma le proprie riserve, perde clorofilla e sviluppa la screziatura e la nota amara più tenue rispetto al rosso di Treviso.

È fra i pochi radicchi che si consumano prevalentemente crudi, perché la foglia resta croccante e poco amara.

Domande frequenti

Che differenza c'è con il Radicchio Rosso di Treviso?
Il Variegato di Castelfranco ha cespo tondo e aperto, foglie crema screziate di rosso e sapore poco amaro; il Rosso di Treviso ha cespo allungato, colore uniforme e gusto più amaro.
Perché è screziato e non rosso pieno?
La variegatura si forma durante l'imbianchimento al buio in acqua di risorgiva, quando la foglia perde clorofilla e lascia emergere le pigmentazioni rosse a chiazze.
Si mangia crudo o cotto?
Prevalentemente crudo, in insalata o come base per antipasti; sopporta anche cotture brevi ma perde parte della croccantezza che lo caratterizza.
Qual è la stagione?
È un prodotto invernale: la raccolta e la lavorazione si concentrano tra la fine dell'autunno e l'inverno, dopo che le piante hanno subito le prime gelate.
Come si conserva il Variegato di Castelfranco IGP?
In frigorifero nello scomparto delle verdure per pochi giorni, senza lavarlo prima: l'umidità in eccesso accelera l'imbrunimento delle foglie.

Fonti

  • Consorzio di Tutela del Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco IGP, Consorzio di Tutela Radicchio di Treviso e Variegato di Castelfranco IGP www.radicchioditreviso.it. Consultato il 10 febbraio 2026. Sito ufficiale del consorzio di tutela delle due IGP del radicchio trevigiano.
  • MASAF, Elenco dei prodotti DOP, IGP e STG italiani www.masaf.gov.it. Consultato il 10 febbraio 2026. Elenco ufficiale delle denominazioni DOP/IGP/STG riconosciute dal Ministero.
  • Commissione Europea, eAmbrosia — Registro delle denominazioni geografiche UE ec.europa.eu. Consultato il 10 febbraio 2026. Registro ufficiale europeo delle DOP/IGP, con i disciplinari di produzione.

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