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Signora di Conca Casale: l'insaccato raro Presidio Slow Food

La Signora di Conca Casale è uno dei salumi più rari d'Italia: prodotta da poche famiglie del piccolo comune di Conca Casale, in provincia di Isernia, unisce carni suine tagliate a punta di coltello, spezie e un budello naturale cucito a mano con spago. È Presidio Slow Food e figura fra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali molisani.

Fette di Signora di Conca Casale, salume molisano a grana grossa, su un tagliere
Signora di Conca Casale affettata, con grana grossa e grasso ben distribuito.

Caratteristiche del prodotto

  • Pezzatura grande, con budello cucito a mano e legatura a rete di spago.
  • Grana grossa e irregolare, dovuta al taglio a punta di coltello.
  • Aroma speziato, con pepe in grani, semi di finocchio e peperoncino.
  • Produzione limitatissima, concentrata nei mesi invernali.

Territorio di produzione

  • Conca Casale, piccolo comune in provincia di Isernia, ai piedi delle Mainarde.
  • Produzione familiare, con un numero molto ridotto di produttori attivi.

Materie prime

  • Carni suine scelte: spalla, prosciutto e parti nobili, con quota di grasso.
  • Sale, pepe nero in grani, semi di finocchio, peperoncino.
  • Budello naturale di suino, il cieco, cucito a mano.

Lavorazione

  1. Taglio delle carni a punta di coltello, senza tritacarne.
  2. Condimento e impasto manuale con sale e spezie.
  3. Riposo dell'impasto per l'assorbimento degli aromi.
  4. Insaccatura nel budello naturale e cucitura a mano con ago e spago.

Stagionatura

  • Asciugatura iniziale in locale con camino, dove il fumo naturale contribuisce alla conservazione.
  • Stagionatura in cantina fresca e ventilata per diversi mesi, spesso oltre sei.
  • Le forme perdono una quota rilevante del peso iniziale.

Disciplinare

  • Presidio Slow Food, con disciplinare del Presidio che tutela razze, taglio a coltello e cucitura manuale.
  • Iscritta nell'elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali del Molise.

Utilizzo nella cucina tradizionale

  • Affettata a coltello, in fette spesse, servita a temperatura ambiente.
  • Con pane casereccio e formaggi molisani nei taglieri.
  • Non impiegata in cottura, per non disperdere gli aromi.

Conservazione

  • Intera, appesa in cantina fresca e ventilata.
  • Iniziata, avvolta in un panno di cotone e conservata in frigorifero.

Curiosità

Il nome deriverebbe dall'uso di riservare questo salume agli ospiti di riguardo e alle occasioni importanti.

La cucitura a mano del budello è la fase che più limita la quantità producibile.

Domande frequenti

Perché è così rara?
Perché ogni fase è manuale: taglio a punta di coltello, insaccatura in un budello grande e cucitura con ago e spago. La produzione resta di poche famiglie di Conca Casale e si concentra nei mesi invernali.
Che cosa significa Presidio Slow Food?
È un progetto della Fondazione Slow Food per la Biodiversità che sostiene produzioni tradizionali a rischio di scomparsa, definendo un disciplinare condiviso con i produttori. Non è una certificazione europea come DOP o IGP.
Come si affetta?
A coltello e in fette piuttosto spesse: la grana grossa del taglio a punta di coltello si apprezza solo con uno spessore adeguato, che l'affettatrice tende ad annullare.

Fonti

  • Fondazione Slow Food per la Biodiversità, Presidi Slow Food del Molise www.fondazioneslowfood.com. Consultato il 31 luglio 2026.
  • Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) — Molise www.politicheagricole.it. Consultato il 31 luglio 2026.
  • Regione Molise, Agricoltura, prodotti tipici e tradizioni alimentari regionali www.regione.molise.it. Consultato il 31 luglio 2026.

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Ultima revisione editoriale: 31 luglio 2026.