Itinerario · Molise

Itinerario nell'Alto Molise: caciocavallo, tartufo bianco e ostie di Agnone

Un percorso di due giorni sull'altopiano che supera i mille metri, dove la transumanza ha lasciato in eredità i formaggi a pasta filata, i pascoli d'altura e una cucina di montagna essenziale. Le tappe seguono la filiera del latte, quella dei legumi d'altura e quella del bosco, chiudendo con il dolce simbolo della zona.

  • 2 giorni
  • Alto Molise e terra pentra
  • Difficoltà: Medio
  • Stagione: Da giugno a ottobre; tartufo bianco da ottobre a dicembre, strade di quota innevate in inverno
Pascoli e faggete dell'Alto Molise con un borgo appenninico sullo sfondo

Le tappe dell'itinerario

  1. 1

    Agnone: caciocavallo e stracciata

    Centro storico e contrade

    Si comincia dalla capitale casearia dell'Alto Molise. Il caciocavallo si osserva nella fase di stagionatura, appeso a coppie sulle pertiche; la stracciata, pasta filata fresca stesa a nastro, va assaggiata in giornata, cruda o appena scottata sulla piastra.

    Chiedete la data di filatura della stracciata: oltre le quarantott'ore perde la sua dolcezza lattica.

  2. 2

    Capracotta: pecorino d'altura e lenticchie

    Prati di Capracotta

    Sui pascoli oltre i milletrecento metri si produce un pecorino erbaceo e compatto, mentre i terreni magri danno una lenticchia piccola dalla buccia sottile, che non richiede ammollo prolungato e cuoce in poco tempo.

    La zuppa di lenticchie d'altura si condisce solo con olio a crudo: il legume ha già una sua dolcezza.

  3. 3

    San Pietro Avellana: il tartufo bianco

    Boschi dell'Alto Molise

    Il paese è il centro storico della cerca del Tuber magnatum in regione. Il tartufo bianco si usa crudo, affettato sottile su una pasta di semola condita con burro o su un uovo, senza cotture che ne disperdano il profumo.

    Il tartufo bianco non si lava sotto l'acqua corrente: si spazzola a secco poco prima di affettarlo.

  4. 4

    Cena di montagna e ostie ripiene

    Alto Molise

    La cena riunisce il repertorio d'altura: cazzarielli e fagioli, polenta con sugo di salsiccia, torcinelli allo spiedo. Il congedo è dolce, con le ostie ripiene di miele, noci e mandorle e i confetti ricci della tradizione locale.

    Le ostie ripiene si conservano bene: sono il souvenir gastronomico più pratico della zona.

Consigli pratici

  • In inverno le strade sopra i mille metri possono essere innevate: verificate le condizioni prima di partire.
  • I caseifici dell'Alto Molise lavorano al mattino presto: è il momento migliore per vedere la filatura.
  • La lenticchia di Capracotta cuoce in circa venti minuti: non seguite i tempi delle lenticchie di pianura.

Contenuti correlati