Itinerario sulla costa molisana: zuppa di pesce, olio DOP e pampanella
Il Molise ha appena trentacinque chilometri di costa, ma bastano a produrre una cucina di mare distinta da quella dell'entroterra: a Termoli il piatto di riferimento è il brodetto, u' bredette, zuppa di pesce dell'Adriatico con pomodoro e peperoncino, cotta nel tegame di coccio. Alle spalle del litorale, le colline della Frentania producono l'Olio Molise DOP, mentre nei paesi del Basso Molise legati alle Carresi si mangia la pampanella, maiale a fette speziato con peperone dolce e forte e cotto in forno. Due giorni bastano per collegare porto, frantoi e paesi interni.
- 2 giorni
- Termoli, costa adriatica e Basso Molise
- Difficoltà: Facile
- Stagione: Da aprile a ottobre per il mare; olio nuovo da novembre

Le tappe dell'itinerario
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Termoli: il brodetto e il borgo antico sul mare
Borgo antico e porto di Termoli
Termoli è l'unico vero porto peschereccio della regione e il luogo dove nasce il brodetto alla termolese: pesci di scoglio e di fondale, seppie, scorfano, tracina e crostacei cotti in un tegame di terracotta con olio, aglio, pomodoro fresco, peperoncino e peperone, senza mescolare ma solo scuotendo la pentola. Si serve con pane raffermo abbrustolito. La composizione cambia ogni giorno con il pescato: non esiste una lista fissa di specie, ed è questa la ragione per cui il piatto va scelto seguendo la barca e non il menù stampato.
Il brodetto si ordina in genere per due persone e richiede tempi di cottura lunghi: prenotare in anticipo evita attese eccessive.
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Il litorale: trabucchi, pesce azzurro e frittura di strada
Lungomare, Campomarino e costa nord
Lungo il tratto costiero fra Termoli e Campomarino sopravvivono i trabucchi, macchine da pesca in legno protese sul mare con reti a bilancia, condivise con il Gargano e con la costa abruzzese. La cucina quotidiana usa soprattutto pesce azzurro e frittura leggera: ciffe e ciaffe è il piatto di pesce misto fritto della tradizione locale, servito in cartoccio. Campomarino è anche zona di vigneti sabbiosi: il Biferno DOC, nelle versioni rosso, rosato e bianco, è la denominazione storica della valle del fiume omonimo.
PiattiProdottiIl pesce azzurro locale è più abbondante e meno caro in estate: è il momento migliore per fritture e conserve sott'olio.
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Larino e la Frentania: l'Olio Molise DOP
Colline olivate del Basso Molise
Salendo di pochi chilometri dalla costa si entra nell'area olivicola storica del Molise, attorno a Larino, Casacalenda e Guglionesi. L'Olio Extravergine di Oliva Molise DOP nasce da cultivar locali come Gentile di Larino e Oliva nera di Colletorto, con estrazione a freddo e profilo tendenzialmente fruttato medio, leggermente amaro e piccante. Larino conserva anche un anfiteatro romano e un centro storico medievale, che rendono la tappa doppia. I frantoi lavorano fra fine ottobre e dicembre: è il periodo in cui si assaggia l'olio nuovo direttamente in azienda.
L'olio nuovo si riconosce dal colore verde intenso e dal piccante in gola: sono indicatori di freschezza, non difetti.
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San Martino in Pensilis: la pampanella e le Carresi
Basso Molise interno
La pampanella è il piatto identitario di San Martino in Pensilis: fette di maiale condite con abbondante peperone dolce e piccante in polvere, aglio e aceto, cotte lentamente in forno a legna e servite tiepide, tradizionalmente dentro il pane. Nasce come cibo di comunità nei giorni delle Carresi, le corse di carri trainati da buoi che si tengono in primavera a San Martino, Ururi e Portocannone e che modificano completamente l'affluenza dei paesi. Nella stessa area si trova il baccalà arracanato, con pangrattato, uvetta e noci, piatto delle vigilie.
La pampanella si prepara in forni e macellerie specifiche del paese e spesso si esaurisce entro la giornata: conviene arrivare a metà mattina.
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Dolci e pani del Basso Molise
Santa Croce di Magliano e paesi interni
La chiusura del percorso è sui prodotti da forno. La treccia di Santa Croce di Magliano è un formaggio a pasta filata intrecciato, servito fresco, spesso confuso con un prodotto da panificazione per via del nome. I caragnoli sono dolci fritti a spirale, immersi nel miele, tipici delle festività invernali, e condividono la logica dei dolci fritti dell'Italia centro-meridionale. Con qualche chilometro in più si raggiungono le aree di produzione dei formaggi a pasta filata dell'entroterra, che collegano questo itinerario a quello dell'Alto Molise.
PiattiI caragnoli sono dolci natalizi: fuori stagione si trovano solo in poche pasticcerie che li producono tutto l'anno.
Brodetto termolese: perché non si mescola
Il brodetto adriatico ha decine di varianti locali, da Grado a Vieste, e quella termolese si distingue per l'uso del tegame di coccio, del peperone e per la regola di non mescolare mai il contenuto durante la cottura. Il motivo è pratico: i pesci vengono disposti a strati secondo i tempi di cottura, dai più consistenti ai più delicati, e mescolare li disferebbe. Il movimento è invece rotatorio, scuotendo la pentola. La stessa logica spiega perché il brodetto autentico ha una lista di specie variabile e non standardizzata: si costruisce con quello che la barca ha portato quella mattina.
Le Carresi e il calendario del Basso Molise
Le Carresi di San Martino in Pensilis, Ururi e Portocannone sono corse di carri trainati da buoi legate alle feste patronali di primavera e a tradizioni che coinvolgono anche le comunità arbëreshë della zona. Sono eventi che spostano migliaia di persone e riorganizzano l'economia alimentare dei paesi per alcuni giorni: forni e macellerie lavorano su volumi eccezionali, la pampanella diventa cibo di massa e la ristorazione si concentra sulle preparazioni tradizionali. Per chi viaggia, la presenza o l'assenza delle Carresi cambia radicalmente l'esperienza: pieno in quei giorni, molto tranquillo nel resto dell'anno.
Costa e collina: due dispense diverse a pochi chilometri
In Molise la distanza fra mare e collina è minima, ma la separazione alimentare è netta. Sulla fascia costiera prevalgono pesce azzurro, brodetto, fritture e conserve; a pochi chilometri, nell'area olivata della Frentania e nei paesi delle Carresi, dominano maiale, olio DOP, formaggi a pasta filata e pani rustici. La ragione è storica: la costa è stata a lungo poco popolata per malaria e insicurezza, mentre gli insediamenti stabili si concentravano sulle colline interne. Questo spiega perché la cucina di mare molisana sia concentrata quasi solo su Termoli e Campomarino.
Consigli pratici
- Il pescato cambia ogni giorno: il brodetto migliore è quello proposto a voce dal ristoratore, non quello a menù fisso.
- L'olio nuovo si assaggia nei frantoi da novembre a dicembre, spesso con visita e degustazione su prenotazione.
- Le Carresi si svolgono in primavera e riempiono completamente i paesi del Basso Molise: prenotare con largo anticipo o evitarne le date.
- Termoli è stazione ferroviaria sulla linea adriatica, ma per Larino, San Martino in Pensilis e Santa Croce di Magliano serve l'auto.
Domande frequenti
- È la zuppa di pesce di Termoli, cotta in tegame di coccio con olio, aglio, pomodoro, peperoncino e peperone, senza mescolare. Le specie variano con il pescato del giorno e si servono con pane abbrustolito. È un piatto da condividere, in genere ordinato per almeno due persone.
- A San Martino in Pensilis, nel Basso Molise, dove è nata, e nei paesi vicini legati alle Carresi. Si prepara in forni e macellerie specializzate, con maiale a fette condito con peperone dolce e piccante e cotto lentamente in forno a legna.
- In estate per mare, pesce azzurro e vita del porto; in primavera per le Carresi; in autunno per la molitura delle olive e l'olio nuovo. L'inverno è la stagione più tranquilla, con meno servizi aperti sul litorale.
- Il Biferno DOC, prodotto nella valle omonima nelle versioni bianca, rosata e rossa: il rosato e il bianco accompagnano brodetto e fritture, il rosso da Montepulciano e Aglianico regge pampanella e carni di maiale.
- Sì. Il primo giorno si dedica a Termoli e al litorale, il secondo alle colline olivate di Larino e ai paesi delle Carresi. Chi vuole collegarsi all'Alto Molise, con caciocavallo e tartufo, deve prevedere almeno una giornata aggiuntiva.
Fonti e approfondimenti
- Regione Molise, Agricoltura, pesca e prodotti agroalimentari tradizionali del Molise — www.regione.molise.it. Consultato il 11 agosto 2026.
- MASAF - Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Olio Extravergine di Oliva Molise DOP e denominazioni regionali — www.masaf.gov.it. Consultato il 11 agosto 2026.
- Comune di Termoli, Porto, borgo antico e tradizioni marinare termolesi — www.comune.termoli.cb.it. Consultato il 11 agosto 2026.
- Comune di San Martino in Pensilis, La Carrese e le tradizioni popolari del Basso Molise — www.comune.sanmartinoinpensilis.cb.it. Consultato il 11 agosto 2026.
- Comune di Larino, Olivicoltura e patrimonio storico larinese — www.comune.larino.cb.it. Consultato il 11 agosto 2026.