TermoliAdriaticoTegame di coccio

Zuppa di pesce alla termolese: il brodetto dell'Adriatico molisano

La zuppa di pesce alla termolese — u' bredétte in dialetto — è il brodetto dell'Adriatico molisano: pesci di scoglio, seppie, scorfano, tracine e cicale di mare cotti in tegame di coccio con pomodoro fresco, aglio, peperoncino e prezzemolo. Il pesce non si rimescola mai con il cucchiaio: si muove solo scuotendo il tegame, e si serve con pane abbrustolito.

Zuppa di pesce alla termolese in tegame di coccio con scorfano, seppie e pomodoro
Zuppa di pesce alla termolese servita nel tegame di coccio.
Origine
Termoli, Campobasso
Regione
Molise
Categoria
Secondo piatto di pesce
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale della zuppa di pesce alla termolese

Ingredienti e procedimento per 4 persone.

4 porzioniPrep 40 minCottura 40 min

Ingredienti

Per 4 persone

  • 1,5 kg di pesce misto (scorfano, tracina, gallinella, triglie, seppie, canocchie)
  • 500 g di pomodori maturi a pezzi
  • 3 spicchi d'aglio
  • 1 peperoncino
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • 100 ml di olio extravergine di oliva
  • Sale q.b.
  • 8 fette di pane casereccio

Preparazione

  1. Pulire tutto il pesce

    eviscerare, squamare i pesci di scoglio, pulire le seppie conservandone i tentacoli.

  2. Scaldare l'olio nel tegame di coccio con l'aglio intero e il peperoncino, senza farli bruciare.

  3. Unire le seppie a pezzi e cuocerle per dieci minuti

    hanno bisogno del tempo più lungo.

  4. Aggiungere i pomodori a pezzi e un mestolo d'acqua, salare e cuocere per cinque minuti.

  5. Disporre i pesci in un solo strato, i più consistenti sotto e i più delicati sopra.

  6. Cuocere a fuoco moderato e coperto per 15-20 minuti, scuotendo il tegame per i manici senza mai mescolare.

  7. Aggiungere le canocchie negli ultimi cinque minuti e cospargere di prezzemolo tritato.

  8. Servire direttamente nel tegame, con pane casereccio abbrustolito a parte.

La versione tradizionale prevede
  • 1,5 kg di pesce misto (scorfano, tracina, gallinella, triglie, seppie, canocchie)
  • pomodori maturi a pezzi
  • d'aglio
  • 1 peperoncino
  • prezzemolo
  • olio extravergine di oliva
Cosa non prevede
  • Aceto, presente in altri brodetti adriatici ma non in quello termolese
  • Passata di pomodoro industriale
  • Pesce di allevamento come base
  • Pasta cotta nella zuppa: il pane è l'unico accompagnamento
Storia e origine

La cucina dei pescatori

Il brodetto nasce a bordo: i pescatori cuocevano il pesce invenduto o troppo piccolo per il mercato, condito con quello che avevano — acqua di mare, pomodoro, olio e peperoncino.

Lungo l'Adriatico ogni porto ha la propria formula: quella termolese si distingue per l'uso del pomodoro fresco a pezzi e per l'assenza di aceto, presente invece in altre versioni marchigiane e abruzzesi.

Le caratteristiche in breve

Varietà di pesci: la tradizione ne prevede almeno cinque o sei tipi diversi.
Pomodoro fresco a pezzi, non passata: il sugo resta liquido e brillante.
Nessun rimescolamento: il tegame si scuote per non rompere il pesce.
Peperoncino presente ma misurato, prezzemolo aggiunto a fine cottura.

Domande frequenti

Perché la zuppa non si mescola?

Il pesce cotto intero si sfalda facilmente. Muovendo solo il tegame per i manici, con un movimento rotatorio, il liquido circola fra i pesci senza romperli: è la regola tecnica principale del brodetto adriatico.

Quanti tipi di pesce servono?

La tradizione termolese prevede almeno cinque o sei specie diverse, perché ciascuna cede al brodo un carattere differente. Con un solo tipo di pesce il risultato è un buon umido, ma non un brodetto.

Si può usare una pentola normale?

Sì, ma il coccio distribuisce il calore in modo più uniforme e mantiene la temperatura quando si aggiunge il pesce freddo. In alternativa serve una padella larga e bassa dal fondo spesso.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Regione Molise, Agricoltura, prodotti tipici e tradizioni alimentari regionali www.regione.molise.it. Consultato il 31 luglio 2026.
  • Regione Molise — portale turistico regionale, Enogastronomia del Molise: piatti, sagre e prodotti del territorio www.visitmolise.eu. Consultato il 31 luglio 2026.
  • Accademia Italiana della Cucina, Ricettario della cucina regionale italiana — Molise www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 31 luglio 2026.

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Ultima revisione editoriale: 31 luglio 2026.