CampobassoPasta di semolaSenza uovo

Cavatelli molisani: storia, impasto e ricetta tradizionale

I cavatelli sono la pasta fresca più diffusa del Molise: semola di grano duro e acqua, senza uovo, lavorate a mano e trascinate con due dita sulla spianatoia fino a ottenere un incavo che trattiene il condimento. Si preparano in tutte e due le province con nomi dialettali diversi — cavatiélle, cecatelli, cazzarielli — e si condiscono con ragù di carni miste, verdure di campo ripassate o legumi.

Cavatelli molisani di semola incavati a mano su una spianatoia di legno infarinata
Cavatelli molisani appena formati sulla spianatoia infarinata di semola.
Origine
Campobasso
Regione
Molise
Categoria
Primo piatto
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale dei cavatelli molisani

Ingredienti e procedimento per 4 persone.

4 porzioniPrep 45 minCottura 1h

Ingredienti

Per 4 persone

  • 400 g di semola di grano duro rimacinata
  • 200 ml circa di acqua tiepida
  • 1 pizzico di sale
  • Per il condimento: 500 g di passata di pomodoro, 250 g di carni miste (maiale e manzo) o 300 g di verdure di campo
  • Pecorino o caciocavallo grattugiato q.b.
  • Olio extravergine di oliva q.b.

Preparazione

  1. Disporre la semola a fontana sulla spianatoia, aggiungere il sale e versare l'acqua tiepida poco per volta.

  2. Impastare per almeno dieci minuti fino a ottenere un panetto sodo, liscio e compatto; coprirlo e lasciarlo riposare trenta minuti.

  3. Staccare porzioni di impasto e rotolarle in cordoncini dello spessore di un dito; tagliarli in pezzetti di circa un centimetro.

  4. Trascinare ogni pezzetto sulla spianatoia con la punta di indice e medio, esercitando una leggera pressione: la pasta si arrotola su sé stessa formando l'incavo.

  5. Disporre i cavatelli su un vassoio infarinato di semola, senza sovrapporli.

  6. Preparare il condimento scelto

    ragù di carni miste cotto lentamente, oppure verdure di campo lessate e ripassate in padella con aglio e olio.

  7. Cuocere i cavatelli in abbondante acqua salata finché salgono a galla e restano sodi al centro.

  8. Scolarli e saltarli in padella con il condimento, aggiungendo poca acqua di cottura; mantecare con pecorino o caciocavallo grattugiato.

La versione tradizionale prevede
  • semola di grano duro rimacinata
  • circa di acqua tiepida
  • sale
  • Per il condimento: 500 g di passata di pomodoro, 250 g di carni miste (maiale e manzo) o 300 g di verdure di campo
  • Pecorino o caciocavallo grattugiato q.b.
  • Olio extravergine di oliva q.b.
Cosa non prevede
  • Uova nell'impasto
  • Farina di grano tenero come base unica
  • Panna o besciamella nel condimento
  • Pasta industriale liscia trafilata al teflon
Storia e origine

La pasta della cucina di semola

Il Molise appartiene all'area meridionale della pasta di semola e acqua: non la sfoglia all'uovo delle regioni padane, ma un impasto povero fatto con due soli ingredienti, lavorato a mano sulla spianatoia e conservabile a secco per qualche giorno.

La forma incavata è antichissima e comune a tutto il Mezzogiorno appenninico: nasce dall'esigenza pratica di dare alla pasta una concavità che raccolga sughi poco grassi, spesso a base di verdure o legumi.

Le caratteristiche in breve

Impasto sodo e non appiccicoso, che non richiede riposo lungo.
Superficie ruvida per l'assenza di trafile lisce: il condimento aderisce.
Incavo interno ottenuto trascinando il pezzetto di pasta con indice e medio.
Cottura breve, da 4 a 8 minuti a seconda dello spessore.

3 errori da evitare

  1. 01
    Impasto troppo idratato

    i cavatelli si appiattiscono e perdono l'incavo.

  2. 02
    Trascinare la pasta su un piano infarinato con farina di grano tenero, che impedisce l'attrito necessario.
  3. 03
    Cuocere troppo a lungo

    la semola perde la sua consistenza tenace.

Domande frequenti

Che differenza c'è tra cavatelli e orecchiette?

L'impasto è lo stesso — semola e acqua — ma il gesto è diverso. Le orecchiette si trascinano con un coltello e poi si rovesciano sul pollice, ottenendo una cupola sottile; i cavatelli si trascinano solo con le dita e restano allungati e incavati, con pareti più spesse.

Si possono fare i cavatelli con la farina 00?

La tradizione molisana usa semola di grano duro rimacinata, che dà tenacia e ruvidità. Una piccola parte di farina di grano tenero rende l'impasto più morbido da lavorare, ma la pasta risulta meno resistente in cottura.

Come si conservano i cavatelli fatti in casa?

Si lasciano asciugare su un vassoio infarinato di semola per qualche ora e si conservano in frigorifero per due giorni. Per periodi più lunghi si congelano già formati, distesi su un vassoio e poi trasferiti in sacchetto.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Regione Molise, Agricoltura, prodotti tipici e tradizioni alimentari regionali www.regione.molise.it. Consultato il 31 luglio 2026.
  • Regione Molise — portale turistico regionale, Enogastronomia del Molise: piatti, sagre e prodotti del territorio www.visitmolise.eu. Consultato il 31 luglio 2026.
  • Accademia Italiana della Cucina, Ricettario della cucina regionale italiana — Molise www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 31 luglio 2026.

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Ultima revisione editoriale: 31 luglio 2026.