Caciocavallo di Agnone: il formaggio a pasta filata dell'Alto Molise
Il Caciocavallo di Agnone è il formaggio storico dell'Alto Molise: pasta filata di latte vaccino modellata a pera con la caratteristica testina, legata a coppie e appesa a stagionare su pertiche di legno. Giovane è dolce e lattico, con la stagionatura diventa piccante e adatto alla grattugia.
Caratteristiche del prodotto
- Forma a pera con testina, peso fra 1 e 3 chilogrammi.
- Crosta liscia, sottile, di colore paglierino che scurisce con la stagionatura.
- Pasta compatta ed elastica, che si sfoglia quando è stagionata.
- Sapore dolce e burroso da giovane, deciso e leggermente piccante da stagionato.
Territorio di produzione
- Area dell'Alto Molise, in provincia di Isernia, con centro ad Agnone.
- Comuni limitrofi di Capracotta, Pescopennataro, San Pietro Avellana e Vastogirardi.
- Pascoli d'altura oltre gli 800 metri, con foraggio spontaneo ricco di essenze.
Materie prime
- Latte vaccino intero, in prevalenza di razze allevate localmente.
- Caglio, tradizionalmente di vitello o di capretto.
- Sale marino per la salatura in salamoia.
Lavorazione
- Coagulazione del latte a circa 36 °C con caglio naturale.
- Rottura della cagliata in grani e maturazione sotto siero fino al raggiungimento del punto di filatura.
- Filatura in acqua calda, con lavorazione manuale della pasta fino a ottenere una massa liscia.
- Modellatura a pera con strozzatura della testina e chiusura del fondo.
Stagionatura
- Rassodamento in acqua fredda e salatura in salamoia per un tempo proporzionato al peso.
- Legatura a coppie con corda e sospensione a cavallo di pertiche di legno.
- Stagionatura in locali freschi e ventilati, da un minimo di 30 giorni fino a oltre dodici mesi.
Disciplinare
- Iscritto nell'elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) del Molise.
- Non va confuso con il Caciocavallo Silano DOP, denominazione interregionale con disciplinare europeo distinto.
- La produzione segue prassi tradizionali codificate localmente, con lavorazione manuale della filatura.
Utilizzo nella cucina tradizionale
- A fette spesse scaldate sulla piastra o alla brace.
- Grattugiato sui primi di pasta di semola quando è molto stagionato.
- In tavola come formaggio da fine pasto, con miele o mosto cotto.
- A cubetti nel ripieno dei calcioni e nelle preparazioni al forno.
Conservazione
- In luogo fresco e ventilato, avvolto in carta per alimenti e non in pellicola.
- In frigorifero nella parte meno fredda, portandolo a temperatura ambiente prima del consumo.
- La crosta va spazzolata se si formano muffe superficiali durante lunghe conservazioni.
Curiosità
Il nome «caciocavallo» deriverebbe dall'uso di appendere le forme a coppie a cavallo di un bastone.
Agnone è nota anche per l'antica lavorazione del rame e per la fonderia di campane.
Domande frequenti
- Il Caciocavallo di Agnone è un DOP?
- No: è iscritto fra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali del Molise. Il Molise rientra però anche nell'area del Caciocavallo Silano DOP, che è una denominazione distinta con proprio disciplinare europeo.
- Quanto deve stagionare?
- Da 30 giorni per la versione giovane, dolce e lattica, fino a oltre dodici mesi per quella da grattugia, più piccante e sfogliabile. Le stagionature intermedie di 4-6 mesi sono le più diffuse in tavola.
- Perché si lega a coppie?
- Perché la sospensione a cavallo della pertica distribuisce il peso e permette alla forma di asciugare in modo uniforme, mantenendo la caratteristica testina e favorendo la formazione della crosta.
Fonti
- Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) — Molise — www.politicheagricole.it. Consultato il 31 luglio 2026.
- Regione Molise, Agricoltura, prodotti tipici e tradizioni alimentari regionali — www.regione.molise.it. Consultato il 31 luglio 2026.
- Regione Molise — portale turistico regionale, Enogastronomia del Molise: piatti, sagre e prodotti del territorio — www.visitmolise.eu. Consultato il 31 luglio 2026.
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