Ratafià valdostano
Liquore domestico ottenuto per macerazione alcolica di ciliegie nere o di noci con zucchero e spezie: rosso scuro, dolce e morbido, si prepara in casa a fine estate.
Scopri Ratafià valdostanoLiquori d'erbe alpine, grappe e acquaviti della tradizione valdostana, dal génépy delle alte quote ai distillati di mele e genziana. Filtra per territorio.
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Liquore domestico ottenuto per macerazione alcolica di ciliegie nere o di noci con zucchero e spezie: rosso scuro, dolce e morbido, si prepara in casa a fine estate.
Scopri Ratafià valdostanoGran Paradiso e valli laterali
Liquore digestivo ottenuto per infusione alcolica dei fiori essiccati di génépy, pianta alpina raccolta oltre i duemila metri: sapore erbaceo e amarognolo, base della coppa dell'amicizia.
Scopri Génépy valdostanoAosta e la valle centrale
Distillato ottenuto dalle vinacce dei vitigni autoctoni della regione, come Petit Rouge e Prié Blanc, prodotto da piccole distillerie artigianali: tutelato da indicazione geografica riconosciuta a livello nazionale.
Scopri Grappa della Valle d'Aosta IGAlta Valle e Monte Bianco
Distillato ottenuto dalla fermentazione e distillazione delle mele coltivate in valle, spesso della varietà Renetta: profumo fruttato intenso, tradizionalmente servito a fine pasto.
Scopri Acquavite di mele valdostanaGran Paradiso e valli laterali
Amaro digestivo ottenuto dalla macerazione delle radici di genziana raccolte sui pascoli alpini, dal gusto marcatamente amaro: prodotto tradizionale delle distillerie di montagna della regione.
Scopri Liquore di genziana valdostanoTorna alla pagina regionale per esplorare territori, itinerari e categorie.
Vai alla pagina Valle d'AostaLa Valle d'Aosta è la regione italiana con la maggiore altitudine media e la sua liquoreria riflette esattamente questo dato: le materie prime crescono sopra il limite del bosco. Il génépy valdostano si prepara con artemisie d'alta montagna raccolte oltre i 2.000 metri, specie protette e a crescita lenta; l'infusione avviene in alcol e sciroppo, con poche infiorescenze per bottiglia.
Il liquore di genziana valdostano parte invece dalle radici di genziana maggiore, raccolte nei pascoli in modo regolamentato: l'amaro è più profondo e terroso, con una lunga persistenza. Sono due liquori complementari, non intercambiabili.
Nel fondovalle il paesaggio agricolo cambia: meleti, ciliegi e vigneti terrazzati. Il ratafià valdostano nasce dall'infusione di frutti — tradizionalmente ciliegie o piccoli frutti — in alcol e zucchero, con una dolcezza da liquore di fine pasto. L'acquavite di mele valdostana è invece un vero distillato, ottenuto fermentando e distillando le mele della bassa e media valle.
La grappa della Valle d'Aosta IG chiude il quadro: distillato di vinacce riconosciuto da indicazione geografica, ottenuto dalle uve della viticoltura alpina della regione, tra le più alte d'Europa. Il legame con le denominazioni locali è illustrato nell'archivio dei vini valdostani.
Il consumo tradizionale valdostano ha una forma collettiva riconoscibile: la coppa dell'amicizia (coupe de l'amitié), recipiente di legno di acero con più beccucci, in cui si serve caffè corretto con grappa, zucchero, scorza di limone e talvolta génépy. Passa di mano in mano e si beve senza appoggiarla sul tavolo finché non è vuota.
Per il resto, il génépy si serve fresco dopo pasti sostanziosi come quelli a base di fontina, polenta e carni conservate che trovi tra i piatti tipici della Valle d'Aosta; grappa e acquavite di mele a temperatura ambiente; il ratafià, più dolce, accompagna la pasticceria secca.