La pasticceria valdostana nasce da una dispensa di montagna: segale, burro d'alpeggio, uova, uvetta, frutta secca, castagne. Il grano tenero era scarso e costoso, e nei pani dolci compare quasi sempre in miscela con la segale. La micooula di Hône è il caso più esplicito: pane dolce compatto di segale e frumento con fichi secchi, uvetta, noci e castagne.
Sulla stessa logica si costruisce la flantse, focaccia rustica di segale e frumento con uvetta e talvolta noci, cotta nel forno a legna comunitario. In entrambi i casi la dolcezza viene dalla frutta secca, non dallo zucchero: sono pani arricchiti, non torte.