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Baccalà mantecato: storia e ricetta del cremoso antipasto dei bacari veneziani

Il baccalà mantecato è un antipasto veneziano a base di stoccafisso lessato e montato con olio extravergine fino a diventare una crema soffice e omogenea, servito tradizionalmente su crostini di pane o polenta bianca. Come il baccalà alla vicentina, nonostante il nome, si prepara con lo stoccafisso, il merluzzo essiccato.

Baccalà mantecato veneziano servito su crostini di pane
Baccalà mantecato su crostini, antipasto veneziano.
Origine
Venezia
Regione
Veneto
Categoria
Antipasto/Secondo piatto
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale del baccalà mantecato

Ingredienti e procedimento per 4 persone.

4 porzioniPrep 20 minCottura 30 min

Ingredienti

Per 4 persone

  • 500 g di stoccafisso già ammollato
  • 200 ml circa di olio extravergine di oliva (o olio di semi, secondo tradizione)
  • 1 spicchio di aglio
  • Prezzemolo tritato
  • Sale e pepe q.b.
  • Crostini di pane o fette di polenta bianca per servire

Preparazione

  1. Lessare lo stoccafisso già ammollato in acqua leggermente salata con l'aglio in camicia per circa 20-30 minuti, finché risulta tenero.

  2. Scolarlo, eliminare pelle e lische, e sfaldare la polpa ancora tiepida.

  3. Montare il pesce con una frusta o con uno sbattitore elettrico, versando l'olio a filo poco alla volta, come per una maionese, fino a ottenere una crema soffice e omogenea.

  4. Regolare di sale e pepe, profumare con prezzemolo tritato

  5. Servire su crostini di pane tostato o su fette di polenta bianca, a temperatura ambiente.

La versione tradizionale prevede
  • stoccafisso già ammollato
  • circa di olio extravergine di oliva (o olio di semi, secondo tradizione)
  • aglio
  • Prezzemolo tritato
  • Sale e pepe q.b.
  • Crostini di pane o fette di polenta bianca per servire
Storia e origine

Il piatto simbolo dei bacari

Anche il baccalà mantecato, come il baccalà alla vicentina, si prepara con lo stoccafisso: il termine "baccalà" nell'uso veneto tradizionale indica genericamente il merluzzo conservato, sia esso essiccato o salato, generando la nota ambiguità terminologica che distingue il Veneto dal resto d'Italia.

La tecnica della mantecatura, che consiste nel montare il pesce lessato e sfaldato con olio versato a filo, come per una maionese, fino a ottenere una crema soffice, è un procedimento antico legato alla cucina di conservazione e recupero.

Le caratteristiche in breve

Consistenza cremosa e soffice, ottenuta montando il pesce con olio a filo.
Sapore delicato, arricchito da aglio e prezzemolo.
Servito freddo o a temperatura ambiente, su crostini di pane o polenta bianca.

Domande frequenti

Perché si chiama "mantecato" se non c'è la panna?

"Mantecare" indica il procedimento di montare il pesce con olio versato a filo fino a renderlo una crema soffice, simile alla tecnica della maionese: il termine descrive la lavorazione, non l'aggiunta di panna o burro.

Il baccalà mantecato si mangia caldo o freddo?

Si serve tradizionalmente freddo o a temperatura ambiente, spalmato su crostini di pane o accompagnato da polenta bianca.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Comune di Venezia, Comune di Venezia — Turismo e tradizioni cittadine www.comune.venezia.it. Consultato il 10 febbraio 2026. Sito istituzionale del Comune di Venezia, riferimento per feste e tradizioni gastronomiche locali.
  • Regione del Veneto, Regione del Veneto — Agricoltura, prodotti tipici e tradizioni www.regione.veneto.it. Consultato il 10 febbraio 2026. Portale istituzionale della Regione del Veneto per agricoltura, pesca e prodotti tipici regionali.

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