Favò di Ozein: la minestra di fave della Valle d'Aosta
Il favò è una minestra densa di fave secche tipica di Ozein, villaggio del comune di Aymavilles affacciato sulla valle centrale.
Ricetta tradizionale del Favò di Ozein
Ingredienti e procedimento per 4 persone.
Ingredienti
Per 4 persone
- 300 g di fave secche sgusciate, ammollate per una notte
- 200 g di pasta corta (maccheroncini o ditalini)
- 150 g di pane nero di segale raffermo
- 200 g di Fontina DOP a fettine
- 1 saouseusse o salsiccia fresca
- 1 cipolla, brodo di carne, burro, sale e pepe
Preparazione
- Ammollare le fave secche per almeno dodici ore e scolarle
Rosolare la cipolla tritata nel burro, unire la salsiccia sbriciolata e le fave.
Coprire con brodo caldo e cuocere a fuoco basso finché le fave si sfaldano.
Aggiungere la pasta e portarla a cottura nella minestra, che deve restare densa.
Fuori dal fuoco unire il pane nero a pezzetti e la Fontina, mescolare e servire subito.
- fave secche sgusciate, ammollate per una notte
- pasta corta (maccheroncini o ditalini)
- pane nero di segale raffermo
- Fontina DOP a fettine
- o salsiccia fresca
- 1 cipolla, brodo di carne, burro, sale e pepe
- Pomodoro e concentrato, estranei alla ricetta tradizionale
- Fave fresche primaverili al posto delle fave secche
- Formaggi grattugiati stagionati al posto della Fontina fusa
Le origini del Favò di Ozein
Il favò nasce a Ozein, un villaggio di montagna del comune di Aymavilles dove le fave venivano seminate sui terrazzamenti soleggiati e conservate secche per l'inverno.
La ricetta appartiene alla cucina di sussistenza: legumi secchi, pane nero raffermo e un pezzo di salsiccia bastavano a comporre un piatto unico completo per chi lavorava nei campi e in alpeggio.
Le caratteristiche in breve
Curiosità
Abbinamenti
Domande frequenti
Che cos'è il favò di Ozein?
È una minestra densa di fave secche, pasta, pane nero, salsiccia e Fontina, originaria del villaggio di Ozein nel comune di Aymavilles, in Valle d'Aosta.
Si prepara con fave fresche o secche?
Con fave secche sgusciate, ammollate per una notte: sono loro a dare al piatto la consistenza cremosa tipica.
Che differenza c'è fra il favò e la seupa à la Valpelleunentse?
La seupa è una zuppa gratinata al forno a strati di pane e Fontina, senza legumi; il favò è una minestra di fave cotta in pentola, in cui la Fontina si unisce alla fine.
Quale formaggio si usa?
La Fontina DOP, tagliata a fettine e unita fuori dal fuoco perché fonda senza filare eccessivamente.
È un piatto unico?
Sì: la presenza di legumi, pasta, pane e salume lo rende storicamente il pasto completo dei lavoratori dei campi.
Fonti
- Regione Autonoma Valle d'Aosta, Regione Autonoma Valle d'Aosta — Agricoltura, prodotti tipici e tradizioni alimentari — www.regione.vda.it. Consultato il 04 agosto 2026. Portale istituzionale della Regione Autonoma Valle d'Aosta, sezione agricoltura e produzioni agroalimentari.
- Office Régional du Tourisme — Valle d'Aosta, Lovevda — Enogastronomia e prodotti della Valle d'Aosta — www.lovevda.it. Consultato il 04 agosto 2026. Portale turistico ufficiale della Regione Autonoma Valle d'Aosta, sezione dedicata a cucina, prodotti e itinerari del gusto.
- Accademia Italiana della Cucina, Accademia Italiana della Cucina — Ricettario e tutela della cucina regionale — www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 04 agosto 2026. Istituzione culturale riconosciuta dal Ministero della Cultura, impegnata nella documentazione delle ricette tradizionali italiane.
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