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Pizzoccheri della Valtellina: storia e ricetta originale

I pizzoccheri della Valtellina sono tagliatelle corte e ruvide di grano saraceno e farina bianca, cotte insieme a verza e patate e condite a strati con Valtellina Casera DOP, burro fuso e aglio dorato. Nati a Teglio, sono il primo piatto simbolo della cucina di montagna valtellinese, oggi riconosciuti come PAT.

Pizzoccheri della Valtellina con verza, patate e Casera DOP
Pizzoccheri della Valtellina serviti a strati con formaggio filante.
Origine
Teglio, Sondrio
Regione
Lombardia
Categoria
Primo piatto
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale dei pizzoccheri della Valtellina

Ingredienti e procedimento per 4 persone.

4 porzioniPrep 40 minCottura 20 min

Ingredienti

Per 4 persone

  • 300 g di farina di grano saraceno
  • 100 g di farina bianca 00
  • 200 ml circa di acqua fredda
  • 300 g di verza tagliata a listarelle
  • 300 g di patate a cubetti
  • 250 g di Valtellina Casera DOP a fette sottili
  • 100 g di burro
  • 2 spicchi d'aglio
  • Grana o Parmigiano grattugiato q.b.

Preparazione

  1. Impastare le due farine con l'acqua fredda fino a ottenere un panetto sodo; lasciarlo riposare trenta minuti.

  2. Stendere la pasta a uno spessore di circa 3 mm e tagliarla a strisce larghe circa un centimetro, lunghe sette-otto centimetri.

  3. Portare a bollore abbondante acqua salata e cuocere insieme verza, patate a cubetti e pizzoccheri per circa 15-18 minuti.

  4. Nel frattempo sciogliere il burro in un pentolino con l'aglio schiacciato, fino a farlo dorare leggermente.

  5. Scolare pasta e verdure, disponendole a strati in una teglia calda alternando con fette di Casera.

  6. Ripetere gli strati fino a esaurire gli ingredienti, terminando con formaggio.

  7. Versare sopra il burro fuso e l'aglio bollenti, in modo da far sciogliere subito il formaggio.

  8. Completare con una spolverata di grana grattugiato e servire immediatamente ben caldo.

La versione tradizionale prevede
  • farina di grano saraceno
  • farina bianca 00
  • circa di acqua fredda
  • verza tagliata a listarelle
  • patate a cubetti
  • Valtellina Casera DOP a fette sottili
Cosa non prevede
  • Pasta all'uovo al posto dell'impasto di grano saraceno
  • Panna nel condimento
  • Formaggi diversi dal Casera che non fondono allo stesso modo
Storia e origine

La pasta di grano saraceno delle valli alpine

Il grano saraceno, coltivato da secoli sui terrazzamenti della Valtellina per la sua resistenza al clima alpino, è alla base dei pizzoccheri fin da epoche antiche, documentate nei ricettari locali già dal Cinquecento.

Il comune di Teglio è considerato la culla storica del piatto, tanto da aver ottenuto negli anni un riconoscimento comunale che ne tutela la ricetta originale, tramandata di generazione in generazione tra le famiglie valtellinesi.

Le caratteristiche in breve

Pasta corta e ruvida, di colore scuro per la presenza della farina di grano saraceno.
Cottura della pasta insieme a verza e patate nella stessa acqua.
Condimento a strati con Valtellina Casera DOP, che deve fondere a contatto con la pasta calda.
Burro fuso con aglio versato bollente sopra il piatto assemblato.

Curiosità

Il comune di Teglio organizza ogni anno una sagra dedicata ai pizzoccheri, considerata l'evento gastronomico più importante della valle.
I pizzoccheri sono inseriti nell'elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della Lombardia curato dal MASAF.

Domande frequenti

Perché i pizzoccheri sono scuri?

Il colore scuro deriva dalla farina di grano saraceno, che compone la maggior parte dell'impasto insieme a una piccola quantità di farina bianca per dare elasticità alla pasta.

Si possono fare i pizzoccheri con la pasta secca industriale?

Sì, esiste una versione industriale essiccata molto diffusa fuori dalla Valtellina, ma la ricetta tradizionale di Teglio prevede la pasta fresca fatta a mano, dallo spessore più ruvido.

Qual è il formaggio giusto per i pizzoccheri?

Il Valtellina Casera DOP è il formaggio tradizionale: fonde bene a contatto con la pasta calda e ha un sapore delicato che non sovrasta gli altri ingredienti.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) — Lombardia www.politicheagricole.it. Consultato il 02 agosto 2026.
  • Provincia di Sondrio / Consorzio di Promozione Turistica, Cucina tipica valtellinese e prodotti di montagna www.provincia.so.it. Consultato il 02 agosto 2026.
  • Accademia Italiana della Cucina, Ricettario delle cucine regionali italiane www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 02 agosto 2026.

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Ultima revisione editoriale: 02 agosto 2026.