Schiacciata con l'uva
La schiacciata con l'uva è un pane dolce a base di impasto lievitato semplice, farcito e ricoperto con chicchi di uva da vino, olio extravergine e zucchero. Si prepara nel periodo della vendemmia, in autunno, ed è tipica di Firenze.
Ricetta tradizionale della schiacciata con l'uva
Ingredienti e procedimento per 8 persone.
Ingredienti
Per 8 persone
- 500 g di farina 0
- 10 g di lievito di birra fresco
- 250 ml di acqua tiepida
- 60 ml di olio extravergine di oliva, più un poco per la teglia
- 600 g di uva da vino nera, con semi
- 80 g di zucchero, più un poco per la superficie
- Un pizzico di sale
Preparazione
Sciogliere il lievito di birra nell'acqua tiepida e lasciarlo riposare qualche minuto.
Impastare la farina con l'acqua e lievito, l'olio extravergine, lo zucchero e un pizzico di sale, fino a ottenere un impasto liscio ed elastico.
Lasciare lievitare l'impasto coperto in un luogo tiepido per circa 2 ore, fino al raddoppio del volume.
- Lavare e asciugare bene l'uva, lasciando gli acini interi
Dividere l'impasto in due parti, stenderne una nella teglia unta e distribuirvi sopra metà dell'uva premendola leggermente.
Coprire con il secondo strato di impasto, distribuire il resto dell'uva sulla superficie premendola nell'impasto e cospargere con zucchero e un filo di olio.
Lasciare lievitare ancora per 30-40 minuti, quindi cuocere in forno preriscaldato a 200°C per circa 35-40 minuti, fino a doratura.
- Sfornare, lasciare intiepidire e servire a temperatura ambiente
- farina 0
- lievito di birra fresco
- acqua tiepida
- olio extravergine di oliva, più un poco per la teglia
- uva da vino nera, con semi
- zucchero, più un poco per la superficie
Il pane della vendemmia
La schiacciata con l'uva nasce nelle campagne toscane come dolce stagionale legato al periodo della vendemmia, quando l'uva era disponibile in abbondanza nelle case contadine.
L'impasto, semplice e simile a quello del pane, veniva arricchito con gli acini di uva da vino avanzati o scartati dalla pigiatura, uniti a olio e zucchero.
Le caratteristiche in breve
3 errori da evitare
- 01Usare uva da tavola priva di semi
l'uva da vino, più acida e con la buccia spessa, regge meglio la cottura ed è quella tradizionale.
- 02Non asciugare bene l'uva prima di utilizzarla, con il rischio di un impasto troppo umido.
- 03Interrompere la lievitazione prima del raddoppio, ottenendo un dolce compatto e poco soffice.
Curiosità
Abbinamenti
Domande frequenti
Che tipo di uva si usa per la schiacciata?
Uva da vino nera, a buccia spessa e con semi, diversa dall'uva da tavola: è quella tradizionalmente disponibile nel periodo della vendemmia.
Quando si prepara questo dolce?
In autunno, nel periodo della vendemmia, quando l'uva da vino è disponibile fresca nelle campagne toscane.
Si può fare con un solo strato di impasto?
Sì, è una variante diffusa e più semplice, con l'uva distribuita solo sulla superficie di un unico strato di pasta.
Fonti
- Comune di Firenze, Comune di Firenze — Cultura, tradizioni e mercati cittadini — www.comune.fi.it. Consultato il 04 agosto 2026. Sito istituzionale del Comune di Firenze, riferimento per tradizioni cittadine, mercati storici ed eventi gastronomici.
- Regione Toscana, Regione Toscana — Agricoltura, prodotti tipici e tradizioni alimentari — www.regione.toscana.it. Consultato il 04 agosto 2026. Portale istituzionale della Regione Toscana per agricoltura, produzioni agroalimentari e prodotti tradizionali.
- Accademia Italiana della Cucina, Accademia Italiana della Cucina — Ricettario e tutela della cucina regionale — www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 04 agosto 2026. Istituzione culturale riconosciuta dal Ministero della Cultura, impegnata nella documentazione delle ricette tradizionali italiane.
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