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Pecorino Crotonese DOP: il formaggio ovino dell'altopiano silano e del crotonese

Il Pecorino Crotonese DOP è un formaggio a pasta dura ottenuto da latte ovino, prodotto nell'area della provincia di Crotone e nella porzione silana limitrofa. Ha crosta dura di colore paglierino scuro e pasta compatta, con sapore che passa dal dolce delle forme giovani al piccante deciso di quelle stagionate a lungo, destinate alla grattugia.

Pecorino Crotonese DOP a spicchio, formaggio a pasta dura color paglierino
Forma di Pecorino Crotonese DOP tagliata a spicchio.

Caratteristiche del prodotto

  • Crosta dura, di colore paglierino che scurisce con la stagionatura.
  • Pasta compatta, con occhiatura rada e minuta.
  • Sapore dolce e delicato nelle forme giovani, piccante e intenso in quelle stagionate.
  • Forme cilindriche a scalzo dritto o leggermente convesso.

Territorio di produzione

  • Provincia di Crotone e comuni dell'altopiano silano limitrofi.
  • Aree di pascolo ovino tradizionale della Sila crotonese e delle zone interne della provincia.

Materie prime

  • Latte ovino intero, proveniente da pecore allevate al pascolo secondo il disciplinare.
  • Caglio di agnello o capretto.
  • Sale.

Lavorazione

  1. Riscaldamento del latte e coagulazione con caglio naturale.
  2. Rottura della cagliata fino a una grana fine.
  3. Estrazione della cagliata e messa in fascera con pressatura.
  4. Salatura a secco o in salamoia secondo la tradizione del caseificio.

Stagionatura

  • Da alcuni mesi per le forme da tavola, dal sapore più dolce.
  • Fino a un anno o oltre per le forme da grattugia, più piccanti e strutturate.
  • Stagionatura in locali freschi e ventilati, con rivoltamento periodico delle forme.

Disciplinare

  • Denominazione di Origine Protetta riconosciuta a livello europeo e iscritta nel registro eAmbrosia.
  • Il disciplinare definisce area di produzione, alimentazione del bestiame e parametri di lavorazione e stagionatura.
  • Il controllo è affidato a un organismo terzo autorizzato dal MASAF.

Utilizzo nella cucina tradizionale

  • A scaglie o a cubetti come antipasto, con miele o composte locali.
  • Grattugiato sui primi piatti di pasta di semola calabresi.
  • In tavola con pane casereccio nelle forme più stagionate.

Conservazione

  • In frigorifero avvolto in carta per alimenti, mai a diretto contatto con la pellicola.
  • Le forme intere si conservano in cantina fresca con rivoltamenti periodici.

Curiosità

L'area della Sila crotonese, con i suoi pascoli d'altura, condivide con altre zone silane calabresi una lunga tradizione di allevamento ovino e produzione casearia.

Il Pecorino Crotonese si distingue da altri pecorini calabresi per l'area di origine specifica legata alla provincia di Crotone.

Domande frequenti

Che sapore ha il Pecorino Crotonese DOP?
Varia con la stagionatura: dolce e delicato nelle forme giovani, più intenso e piccante in quelle stagionate a lungo, destinate soprattutto alla grattugia.
In cosa si distingue da altri pecorini calabresi?
La denominazione DOP è legata specificamente all'area della provincia di Crotone e dell'altopiano silano limitrofo, con un disciplinare proprio che ne definisce origine e metodo di produzione, distinto da altri pecorini regionali non certificati.
Quali sono gli abbinamenti tradizionali?
Il pecorino giovane si accompagna bene al miele e alle composte di frutta locale, mentre quello più stagionato si presta alla grattugia sui primi piatti di pasta di semola tipici della cucina calabrese.

Fonti

  • Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco dei prodotti DOP, IGP e STG italiani www.politicheagricole.it. Consultato il 02 agosto 2026.
  • Commissione Europea — eAmbrosia, Registro europeo delle denominazioni DOP, IGP e STG ec.europa.eu. Consultato il 02 agosto 2026.
  • Regione Calabria, Agricoltura e produzioni agroalimentari di qualità della Calabria www.regione.calabria.it. Consultato il 02 agosto 2026.

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Ultima revisione editoriale: 02 agosto 2026.