Prosciutto di Norcia IGP: il salume simbolo della norcineria umbra
Il Prosciutto di Norcia IGP è un salume ottenuto dalla coscia di suino, salata a secco e stagionata per almeno un anno nell'aria fresca e asciutta della Valnerina, a Norcia e nei comuni limitrofi.
Caratteristiche del prodotto
- Forma a pera, con osso, e peso minimo previsto dal disciplinare.
- Colore rosso al taglio, profumo intenso e sapore sapido ma non eccessivamente salato dopo la lunga stagionatura.
Territorio di produzione
- Zona collinare e montana della provincia di Perugia, con Norcia come centro storico della lavorazione, e comuni limitrofi individuati dal disciplinare.
Materie prime
- Cosce di suino pesante italiano, secondo le razze e i requisiti previsti dal disciplinare IGP.
- Sale marino e pepe per la salatura e la concia.
Lavorazione
- Rifilatura e salatura a secco della coscia, seguita da un periodo di riposo in cella a temperatura controllata.
- Concia con pepe e aromi ed eventuale affumicatura leggera secondo la tradizione locale.
- Stagionatura in ambienti freschi e ventilati, favoriti dal clima dell'entroterra appenninico umbro.
Stagionatura
- Almeno un anno, come previsto dal disciplinare; le produzioni più pregiate possono superare i 18-24 mesi.
Disciplinare
- Indicazione Geografica Protetta riconosciuta a livello europeo (registro eAmbrosia) e dal MASAF.
- Il disciplinare fissa area di produzione, peso minimo, tempi di stagionatura e metodo di lavorazione.
Utilizzo nella cucina tradizionale
- Affettato sottile, come antipasto insieme ad altri salumi della norcineria umbra.
- Nella farcitura di crostini e panini rustici.
Piatti e specialità correlate
Conservazione
- Intero, appeso in luogo fresco e ventilato; una volta iniziato, affettato e conservato in frigorifero per pochi giorni.
Curiosità
La zona di stagionatura è delimitata in altitudine: il disciplinare individua i comuni dell'area nursina sopra una quota minima, perché l'aria fredda e asciutta della montagna umbra condiziona il processo.
La forma tipica è «a pera» e la sugnatura, cioè la copertura delle parti magre con sugna e farina, evita che la coscia si asciughi troppo in fretta durante la stagionatura.
Norcia dà il nome ai «norcini», i macellai specializzati nella lavorazione del maiale la cui attività si diffuse in tutta l'Italia centrale: il legame fra territorio e mestiere è documentato da secoli.
Domande frequenti
- Che cosa distingue il Prosciutto di Norcia IGP?
- La stagionatura in quota nell'area nursina, la salagione con sale marino e pepe e un profilo aromatico più deciso rispetto ai crudi di pianura.
- Quanto stagiona?
- Il disciplinare fissa una stagionatura minima di dodici mesi dall'inizio della lavorazione; molte produzioni superano questo limite.
- Perché ha la forma a pera?
- È la rifilatura tradizionale della coscia prevista dal disciplinare, che insieme alla sugnatura regola l'asciugatura del prosciutto.
- Chi erano i norcini?
- I macellai e salumieri originari di Norcia, specializzati nella lavorazione del maiale: dal loro mestiere deriva il termine «norcineria».
Fonti
- Consorzio di Tutela del Prosciutto di Norcia IGP, Prosciutto di Norcia IGP — Disciplinare e storia — www.prosciuttodinorcia.com. Consultato il 01 giugno 2025. Sito ufficiale del Consorzio di tutela, con storia della norcineria di Norcia.
- MASAF, Elenco dei prodotti DOP, IGP e STG italiani — www.masaf.gov.it. Consultato il 01 giugno 2025. Elenco ufficiale delle denominazioni DOP/IGP/STG riconosciute dal Ministero.
- Commissione Europea, eAmbrosia — Registro delle denominazioni geografiche UE — ec.europa.eu. Consultato il 01 giugno 2025. Registro ufficiale europeo delle DOP/IGP, con i disciplinari di produzione.
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