Itinerario in Valnerina e a Norcia: norcineria, tartufo nero e Sagrantino di Montefalco
La Valnerina è il cuore della norcineria italiana e uno degli areali di tartuficoltura più pregiati del paese. Il percorso attraversa Norcia e Cascia, sale sugli altopiani della Lenticchia di Castelluccio e scende infine fra i vigneti di Montefalco, terra del Sagrantino.
- 3 giorni
- Valnerina, Norcia, Cascia e Montefalco
- Difficoltà: Medio
- Stagione: Autunno-inverno per il tartufo nero; giugno per la fioritura di Castelluccio
Le tappe dell'itinerario
- 1
Norcia: il Prosciutto IGP e la norcineria
Centro storico di Norcia
Norcia ha dato il nome al mestiere del salumiere italiano. Il Prosciutto di Norcia IGP, salato a secco e stagionato almeno un anno nell'aria fresca della Valnerina, si affianca a mazzafegati, capocollo, barbozzo e coppa di testa, prodotti storici della norcineria locale.
Il Prosciutto di Norcia IGP richiede almeno un anno di stagionatura: chiedete sempre l'età del prosciutto in vendita.
- 2
Il tartufo nero di Norcia e Spoleto
Boschi della Valnerina
Il Tuber melanosporum, raccolto nei boschi della Valnerina fra Norcia e Spoleto, dà vita a piatti semplici che ne esaltano l'aroma: le tagliatelle al tartufo e la frittata al tartufo nero, oltre alla caciotta umbra al tartufo incorporata nella pasta del formaggio.
Il tartufo nero pregiato si trova soprattutto fra novembre e marzo: fuori stagione preferite i prodotti trasformati.
- 3
Castelluccio e Cascia: lenticchie e legumi antichi
Piano Grande e Civita di Cascia
Sul Piano Grande di Castelluccio si coltiva la Lenticchia di Castelluccio di Norcia IGP, piccolo legume che non richiede ammollo e che a giugno regala la celebre fioritura multicolore dell'altopiano. Poco distante, a Civita di Cascia, sopravvive la roveja, legume selvatico simile a un piccolo pisello.
La fioritura del Piano Grande cade generalmente fra fine giugno e inizio luglio: verificate le condizioni prima di salire in quota.
- 4
Montefalco: il Sagrantino DOCG
Montefalco e Colli Martani
Il Sagrantino di Montefalco DOCG, rosso strutturato e tannico da un vitigno autoctono unico al mondo, è il vino simbolo della regione. Il più beverino Montefalco Rosso DOC, a base di Sangiovese con una quota di Sagrantino, accompagna piatti più quotidiani come la capra alla norcina.
Il Sagrantino secco regge molti anni di affinamento in bottiglia: non va bevuto solo giovane.
Consigli pratici
- Le strade fra Norcia, Cascia e Castelluccio salgono di quota rapidamente: prevedete tempi di percorrenza ampi.
- Il tartufo nero pregiato ha un prezzo variabile stagione per stagione: informatevi sempre sulla provenienza.
- Le cantine di Montefalco sono spesso visitabili durante la vendemmia, generalmente a settembre.