Territori del gusto · Umbria

Montefalco e Colli Martani: cucina tipica, piatti e prodotti

La terra del Sagrantino: Sagrantino di Montefalco DOCG, Montefalco Rosso DOC e il fagiolo cioppo di Trevi.

I vigneti di Sagrantino sulle colline di Montefalco

Il territorio in breve

Località principali

  • Montefalco
  • Bevagna
  • Todi
  • Torgiano

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Dove si trova e cosa lo caratterizza

Montefalco e Colli Martani è un'area gastronomica dell’Umbria e comprende le località di Montefalco, Bevagna, Todi e Torgiano.

Le produzioni che identificano l'area sono Sagrantino di Montefalco DOCG, Montefalco Rosso DOC, Torgiano Rosso Riserva DOCG: materie prime, tecniche e stagionalità locali si riconoscono nella cucina dell’Umbria documentata nelle schede collegate.

La collina del Sagrantino

Montefalco sorge su un colle che domina la Valle Umbra, fra Foligno, Bevagna e Spoleto: la posizione, aperta a 360 gradi, gli è valsa il soprannome di ringhiera dell'Umbria. Attorno al borgo, su suoli argilloso-calcarei fra i 220 e i 470 metri, si concentra la coltivazione del Sagrantino, vitigno autoctono a bacca nera dalla buccia spessa e ricchissimo di tannini, coltivato solo qui e in pochi comuni limitrofi. I Colli Martani si allungano subito a ovest, verso Todi e Giano dell'Umbria, con oliveti e vigneti su rilievi più dolci.

Il Sagrantino di Montefalco DOCG si produce in purezza in due versioni: il secco, da lungo affinamento, e il passito, storicamente il più antico dei due, ottenuto da uve appassite e destinato in origine alle festività religiose. È il vino che ha riportato l'Umbria enologica sulla scena internazionale a partire dagli anni Ottanta.

Rosso, passito e denominazioni vicine: come orientarsi

Accanto alla DOCG in purezza convive il Montefalco Rosso DOC, uvaggio a prevalenza Sangiovese con una quota minoritaria di Sagrantino: è il vino quotidiano del territorio, più pronto e meno tannico. La distinzione è importante, perché il nome Montefalco compare in entrambe le denominazioni ma indica prodotti diversi per uve, struttura e invecchiamento.

Poco a nord, verso il Tevere, il Torgiano Rosso Riserva DOCG rappresenta l'altra denominazione umbra di vertice, su base Sangiovese; a est, nello Spoletino, la tradizione bianchista si esprime nel Vino Santo di Trebbiano Spoletino. Dalla vinificazione locale nasce anche il liquore al Sagrantino.

Cosa si mangia fra Montefalco, Bevagna e Trevi

La tavola segue la struttura dei vini: carni alla brace, piccione, norcineria e formaggi di pecora reggono i tannini del Sagrantino. Dai campi della Valle Umbra arrivano il fagiolo cioppo di Trevi, legume da zuppa coltivato nella piana, e il sedano nero di Trevi, varietà locale dalle coste scure impiegata nel sedano nero alla parmigiana. Il condimento di riferimento resta l'Olio Umbria DOP, prodotto lungo la fascia olivata pedemontana.

Fra i dolci, l'attorta umbra — pasta sottile arrotolata a spirale con mele, uvetta, pinoli e cannella — è il rotolo delle feste della zona di Spoleto e della Valle Umbra. A est, la Valnerina e Norcia aggiungono tartufo nero e norcineria; il quadro regionale resta negli archivi dei vini umbri e dei prodotti tipici dell'Umbria.

Piatti tipici del territorio (1)

Vini, amari e liquori del territorio (3)

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Domande frequenti

Che cos'è il Sagrantino di Montefalco?

È il vino rosso ottenuto in purezza dal vitigno autoctono Sagrantino, coltivato a Montefalco e in pochi comuni limitrofi. Riconosciuto DOCG, si produce nelle versioni secco e passito; è uno dei rossi italiani più ricchi di tannini e polifenoli e richiede lunghi affinamenti prima della commercializzazione.

Qual è la differenza fra Sagrantino di Montefalco DOCG e Montefalco Rosso DOC?

Il Sagrantino di Montefalco DOCG è prodotto con sole uve Sagrantino; il Montefalco Rosso DOC è invece un uvaggio a prevalenza Sangiovese, con una quota minore di Sagrantino ed eventuali altre uve. Il primo è vino da lungo invecchiamento, il secondo un rosso più pronto e quotidiano.

Cosa si mangia a Montefalco e nei Colli Martani?

La tavola è quella dell'Umbria centrale: carni alla brace e piccioni, norcineria, legumi e ortaggi da campo come il fagiolo cioppo di Trevi e il sedano nero di Trevi, olio extravergine di collina e paste all'uovo. Fra i dolci compare l'attorta, rotolo di pasta sottile ripieno di mele, uvetta e frutta secca.

Quali altri prodotti tutelati ci sono in zona?

L'Olio Umbria DOP tutela gli extravergini regionali con le sottozone collinari, e il Torgiano Rosso Riserva DOCG identifica il rosso da lungo invecchiamento dell'area di Torgiano, a nord del territorio. Fra i prodotti riconosciuti a livello nazionale come PAT rientrano ortaggi e legumi della fascia olivata fra Trevi e Spoleto.

Dove si trova esattamente la zona del Sagrantino?

Nella fascia collinare della provincia di Perugia che guarda la Valle Umbra, fra Montefalco, Bevagna, Gualdo Cattaneo, Castel Ritaldi e Giano dell'Umbria. I Colli Martani si allungano subito a ovest, verso Todi, in un paesaggio di vigneti, oliveti e borghi murati.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • MASAF — Catalogo nazionale dei disciplinari, Disciplinari di produzione delle denominazioni di origine dei vini www.masaf.gov.it. Consultato il 12 agosto 2026.
  • Commissione Europea — eAmbrosia, Registro europeo delle denominazioni DOP, IGP e STG ec.europa.eu. Consultato il 12 agosto 2026.
  • Regione Umbria, Agricoltura e produzioni agroalimentari di qualità umbre www.regione.umbria.it. Consultato il 12 agosto 2026.
  • Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco dei prodotti DOP, IGP e STG italiani www.masaf.gov.it. Consultato il 12 agosto 2026.

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