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Cappon magro: storia e ricetta dell'insalata genovese delle feste

Il cappon magro è un'insalata composta e scenografica, montata a strati di gallette del marinaio inzuppate in aceto, verdure lessate, pesce e crostacei, guarnita con una salsa verde a base di prezzemolo, aglio, capperi e acciughe. Nato come piatto povero dei marinai genovesi che recuperavano gallette e avanzi di pesce, si è trasformato nel tempo in una portata ricca ed elaborata, tipica delle tavole natalizie liguri.

Cappon magro, antipasto festivo tipico di Genova
Cappon magro montato a piramide con salsa verde.
Origine
Genova
Regione
Liguria
Categoria
Antipasto
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale del Cappon magro

Ingredienti e procedimento per 6 persone.

6 porzioniPrep 1h 30minCottura 30 min

Ingredienti

Per 6 persone

  • 4 gallette del marinaio
  • 400 g di pesce bianco lessato (nasello o gallinella)
  • 200 g di gamberi o scampi lessati
  • 2 patate, 2 carote, 1 barbabietola, cotte e a fette
  • 100 g di fagiolini lessati
  • 2 uova sode
  • Aceto di vino bianco q.b.
  • Per la salsa verde: prezzemolo, capperi, acciughe sotto sale, mollica di pane, aglio, olio extravergine

Preparazione

  1. Preparare la salsa verde frullando prezzemolo, capperi, acciughe dissalate, aglio e mollica di pane ammollata in aceto, allungando con olio extravergine fino a ottenere una crema densa.

  2. Inzuppare le gallette del marinaio in acqua e aceto per pochi secondi, quindi disporle come base sul piatto da portata.

  3. Spalmare le gallette con un velo di salsa verde

  4. Comporre strati alternati di patate, carote, barbabietola e fagiolini, spennellando ogni strato con la salsa verde.

  5. Aggiungere uno strato di pesce lessato sfaldato e uno di gamberi o scampi.

  6. Terminare con uno strato di verdure e decorare la superficie con uova sode a fette e altra salsa verde.

  7. Lasciare riposare in frigorifero almeno un'ora prima di servire, per far amalgamare i sapori.

La versione tradizionale prevede
  • del marinaio
  • pesce bianco lessato (nasello o gallinella)
  • gamberi o scampi lessati
  • 2 patate, 2 carote, 1 barbabietola, cotte e a fette
  • fagiolini lessati
  • sode
Storia e origine

Dal piatto povero dei marinai alla tavola delle feste

Il cappon magro nasce come piatto di recupero dei marinai genovesi: le gallette del marinaio indurite venivano inzuppate in acqua e aceto per essere rese commestibili, insieme ad avanzi di pesce e verdure lessate.

Nel corso dell'Ottocento la ricetta è stata arricchita nelle case borghesi genovesi con crostacei pregiati, aragosta o gamberi, uova sode e una elaborata salsa verde, trasformandosi in un piatto scenografico da montare a piramide.

Le caratteristiche in breve

Struttura a strati montata su un piatto da portata, spesso a forma di piramide o cupola.
Base di gallette del marinaio inzuppate in acqua e aceto.
Alternanza di verdure lessate, pesce, crostacei e uova sode.
Guarnizione con salsa verde a base di prezzemolo, capperi, acciughe e mollica di pane.

Curiosità

Il piatto veniva un tempo servito nelle case borghesi genovesi come portata di rappresentanza durante il pranzo di Natale, per la sua composizione scenografica.

Domande frequenti

Perché si chiama cappon magro se non contiene carne?

Il nome deriva dalla tradizione dei giorni 'di magro', in cui non si mangiava carne: il piatto, pur povero di carne, nel tempo è diventato ricco di pesce e crostacei pregiati.

Che cosa sono le gallette del marinaio usate nel cappon magro?

Sono biscotti di farina e acqua molto duri, a lunga conservazione, dotazione tradizionale delle navi: nel cappon magro vengono inzuppate in acqua e aceto per ammorbidirle prima di formare la base del piatto.

Il cappon magro si serve caldo o freddo?

Si serve freddo o a temperatura ambiente, dopo un riposo in frigorifero che permette agli strati di compattarsi e ai sapori di amalgamarsi.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Comune di Genova, Tradizioni gastronomiche e cucina genovese www.comune.genova.it. Consultato il 02 agosto 2026.
  • Accademia Italiana della Cucina, Ricettario delle cucine regionali italiane www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 02 agosto 2026.
  • Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, Voci enciclopediche di gastronomia e prodotti alimentari italiani www.treccani.it. Consultato il 02 agosto 2026.

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Ultima revisione editoriale: 02 agosto 2026.