Tintilia del Molise DOC
Denominazione riservata al vitigno autoctono Tintilia, coltivato oltre i 200 metri di quota: rosso di colore intenso, tannico e speziato, prodotto anche in rosato e riserva.
Scopri Tintilia del Molise DOCLa Tintilia, vitigno autoctono coltivato oltre i 200 metri, e le denominazioni della valle del Biferno e della terra pentra: la mappa dei vini molisani.

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Denominazione riservata al vitigno autoctono Tintilia, coltivato oltre i 200 metri di quota: rosso di colore intenso, tannico e speziato, prodotto anche in rosato e riserva.
Scopri Tintilia del Molise DOCCampobasso e il Sannio molisano
Denominazione della valle del Biferno, in provincia di Campobasso: rosso e rosato su base Montepulciano e Aglianico, bianco su base Trebbiano toscano.
Scopri Biferno DOCDenominazione regionale approvata come DOC nel 1998, articolata in numerose tipologie varietali fra cui Tintilia, Montepulciano, Aglianico, Falanghina, Greco e Trebbiano.
Scopri Molise DOC (o del Molise)Isernia e la terra pentra
Piccola denominazione dell'area pentra, in provincia di Isernia: rosso e rosato da Montepulciano e Sangiovese, bianco da Trebbiano toscano e Bombino.
Scopri Pentro di Isernia DOCTorna alla pagina regionale per esplorare territori, itinerari e categorie.
Vai alla pagina MoliseIl Molise è la seconda regione italiana per superficie e ha un sistema di denominazioni volutamente essenziale: quattro DOC che coprono l'intero territorio senza sovrapporsi in modo confuso. La più identitaria è la Tintilia del Molise DOC, riservata a un vitigno autoctono a bacca nera coltivato soprattutto nelle aree interne sopra i 400 metri, recuperato in tempi recenti dopo essere quasi scomparso nel dopoguerra a favore di varietà più produttive.
Accanto sta il Biferno DOC, che prende nome dal fiume che attraversa la regione verso l'Adriatico e rappresenta la denominazione storica del Molise, con rossi e rosati a base Montepulciano e Aglianico e bianchi a base Trebbiano.
La differenza principale è altimetrica. Il Pentro di Isernia DOC insiste sull'area appenninica interna, con escursioni termiche marcate e maturazioni tardive che danno vini più tesi e meno alcolici. La zona del Biferno e della fascia collinare litoranea, più calda, produce invece rossi più morbidi e pronti.
Il Molise DOC funziona da denominazione regionale trasversale: consente numerose tipologie varietali sull'intero territorio ed è quella che raccoglie la maggior parte della produzione imbottigliata. Per il contesto agricolo generale è utile l'archivio dei prodotti tipici del Molise.
Se cerchi il carattere regionale, la Tintilia è la scelta obbligata: tannino asciutto, colore intenso, note di frutta scura e spezie, buona acidità dovuta alla quota. Se invece cerchi un rosso da tavola quotidiano, il Biferno rosso è più immediato. I bianchi molisani, in prevalenza a base Trebbiano e Falanghina, restano vini di pronta beva.
Sugli abbinamenti la tradizione locale è coerente: rossi strutturati con agnello, capra e paste all'uovo condite con ragù, che trovi tra i piatti tipici del Molise; bianchi con il pesce della costa di Termoli e le verdure. I passiti e i vini dolci accompagnano i dolci molisani di frutta secca e miele.