Enna, Caltanissetta e Sicilia centrale: cucina tipica, piatti e prodotti
L'entroterra dei grani antichi, del Piacentinu Ennese DOP, delle pesche di Leonforte e delle lenticchie di montagna.

Il territorio in breve
- RegioneSicilia
- ProvinceCaltanissetta · Enna
- Prodotti collegati6
- Vini e liquori1
Località principali
- Enna
- Caltanissetta
- Leonforte
- Piazza Armerina
- Nicosia
Dove si trova e cosa lo caratterizza
Enna, Caltanissetta e Sicilia centrale interessa le province di Caltanissetta e Enna, in Sicilia e comprende le località di Enna, Caltanissetta, Leonforte, Piazza Armerina e Nicosia.
Le produzioni che identificano l'area sono Piacentinu Ennese DOP, Pesca di Leonforte IGP, Maccu di fave: materie prime, tecniche e stagionalità locali si riconoscono nella cucina della Sicilia documentata nelle schede collegate.
L'entroterra siciliano: grano, altopiani e pastorizia
Enna e Caltanissetta compongono la Sicilia senza mare: altopiani interni fra i 500 e i 1.000 metri, con Enna a quasi mille metri di quota, Piazza Armerina e la sua villa romana, Nicosia e Leonforte sulle pendici degli Erei. Il paesaggio è cerealicolo e pastorale, storicamente organizzato in latifondo, e la cucina che ne deriva ruota su pane, legumi, formaggio di pecora e conserve, con pochissimo pesce.
Il formaggio identitario è il Piacentinu Ennese DOP, pecorino aromatizzato con zafferano e pepe nero in grani: il colore giallo intenso deriva dallo zafferano e non da coloranti, e la produzione resta limitata all'area ennese.
Grani, frutta di montagna e olio
La panificazione dell'interno è rappresentata dalla Pagnotta del Dittaino DOP, pane di semola rimacinata di grano duro con lievito madre, prodotto nella valle omonima: è uno dei pochi pani italiani a denominazione di origine protetta, e si conserva morbido per giorni.
La frutticoltura di quota dà la Pesca di Leonforte IGP, insacchettata sulla pianta e raccolta fino a novembre, mentre nelle aree di confine con il Catanese arrivano l'Arancia Rossa di Sicilia IGP e l'olio Monte Etna DOP. L'allevamento brado dei boschi è invece legato al suino nero dei Nebrodi, razza autoctona la cui area storica è la catena nebroidea.
Vini e differenze con la Sicilia costiera
L'enologia dell'entroterra sud-orientale è rappresentata dal Cerasuolo di Vittoria DOCG, unica DOCG siciliana, da uve Nero d'Avola e Frappato: l'area di produzione si colloca fra Ragusa, Caltanissetta e Catania e non coincide con l'intero entroterra centrale.
Rispetto alle province marinare dell'isola, qui mancano tonno, sarde e agrumi di pianura: la Sicilia centrale si riconosce per grani duri, formaggi di pecora aromatizzati e frutta d'altura. Il quadro regionale resta negli archivi dei piatti tipici della Sicilia e dei prodotti tipici siciliani.
Prodotti simbolo del territorio (6)

Pecorino aromatizzato con zafferano e pepe nero in grani, dal caratteristico colore giallo intenso, prodotto nell'Ennese. DOP dell'Unione Europea dal 2011.
Scopri Piacentinu Ennese DOP
Razza suina autoctona di taglia piccola e mantello scuro, allevata allo stato brado e semibrado nei boschi dei Monti Nebrodi (Messina, Enna, Catania).
Scopri Suino Nero dei Nebrodi
Arance a polpa rossa (Tarocco, Moro, Sanguinello) coltivate ai piedi dell'Etna nelle province di Catania, Siracusa ed Enna. IGP dell'Unione Europea dal 1996.
Scopri Arancia Rossa di Sicilia IGP
Pesca tardiva a pasta gialla coltivata a Leonforte (Enna), raccolta da settembre a novembre grazie alla protezione dei frutti con sacchetti di carta.
Scopri Pesca di Leonforte IGP
Pane a lievitazione naturale di semola rimacinata di grano duro coltivato nella valle del fiume Dittaino (Enna).
Scopri Pagnotta del Dittaino DOP
Olio EVO prodotto sui versanti dell'Etna nelle province di Catania, Enna e Messina, da cultivar Nocellara Etnea, Moresca, Tonda Iblea. DOP dell'Unione Europea dal 2003.
Scopri Olio extravergine di oliva Monte Etna DOPVini, amari e liquori del territorio (1)
Domande frequenti
Cosa si mangia nella Sicilia centrale?
La cucina dell'entroterra è di grano e pastorizia: pane di semola a lievito madre, paste fatte in casa, legumi e lenticchie di montagna, formaggi di pecora come il Piacentinu Ennese, carni di maiale e agnello. Il pesce, a differenza delle province costiere, ha un ruolo marginale.
Che cos'è il Piacentinu Ennese DOP?
È un pecorino prodotto nell'Ennese con aggiunta di zafferano e pepe nero in grani durante la lavorazione. Lo zafferano gli conferisce il colore giallo intenso e una nota aromatica riconoscibile; la stagionatura minima prevista dal disciplinare ne fa un formaggio da tavola e da grattugia.
Che cos'è la Pagnotta del Dittaino DOP?
È un pane di semola rimacinata di grano duro prodotto nella valle del Dittaino con lievito madre e grano coltivato nell'area della denominazione. Ha crosta spessa e mollica compatta di colore giallo e si mantiene morbido per diversi giorni: è uno dei pochi pani italiani con DOP.
Perché le pesche di Leonforte si raccolgono in autunno?
Perché sono insacchettate una a una sulla pianta quando il frutto è ancora piccolo: il sacchetto protegge dai parassiti, riduce i trattamenti e rallenta la maturazione. La raccolta si estende così fino a ottobre e novembre, ben oltre la stagione delle pesche comuni.
Il Cerasuolo di Vittoria si produce in tutta la Sicilia centrale?
No. È l'unica DOCG siciliana e la sua area di produzione riguarda comuni compresi fra le province di Ragusa, Caltanissetta e Catania, non l'intero entroterra. Nasce da uve Nero d'Avola e Frappato, che ne determinano rispettivamente struttura e profilo floreale.
Fonti
- Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco dei prodotti DOP, IGP e STG italiani — www.masaf.gov.it. Consultato il 12 agosto 2026.
- Commissione Europea — eAmbrosia, Registro europeo delle denominazioni DOP, IGP e STG — ec.europa.eu. Consultato il 12 agosto 2026.
- Regione Siciliana — Assessorato Agricoltura, Produzioni agroalimentari di qualità siciliane — www.regione.sicilia.it. Consultato il 12 agosto 2026.
- MASAF — Catalogo nazionale dei disciplinari, Disciplinari di produzione delle denominazioni di origine dei vini — www.masaf.gov.it. Consultato il 12 agosto 2026.
