Archivio regionale · Liguria

Vini tipici della Liguria

Dai terrazzamenti eroici delle Cinque Terre alle colline del Ponente: la mappa dei vini liguri, fra bianchi da Vermentino e Pigato e rossi da Ormeasco.

Piatti tipici della Liguria con le specialità simbolo della cucina genovese e ligure

7 schede pubblicate in questo archivio

Cinque Terre DOC
Vini

Cinque Terre DOC

Riviera di Levante e Cinque Terre

Bianco da uve Bosco, Albarola e Vermentino coltivate sui terrazzamenti a picco sul mare delle Cinque Terre: profilo fresco e sapido, con sentori di macchia mediterranea.

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Cinque Terre Sciacchetrà DOC
Vini

Cinque Terre Sciacchetrà DOC

Riviera di Levante e Cinque Terre

Vino da uve appassite delle stesse varietà del Cinque Terre DOC, dolce e concentrato: prodotto in quantità limitate per la difficoltà della viticoltura eroica sui terrazzamenti.

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Pigato (Riviera Ligure di Ponente DOC)
Vini

Pigato (Riviera Ligure di Ponente DOC)

Riviera di Ponente

Bianco strutturato da uve Pigato, vitigno autoctono del Ponente ligure, coltivato soprattutto nell'Albenganese e nell'Imperiese: sapido, con note di erbe aromatiche e frutta a polpa gialla.

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Vermentino (Riviera Ligure di Ponente DOC)
Vini

Vermentino (Riviera Ligure di Ponente DOC)

Riviera di Ponente

Bianco fresco e profumato da uve Vermentino, diffuso su tutta la Riviera di Ponente: fiori bianchi e agrumi al naso, acidità viva in bocca.

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Ormeasco di Pornassio DOC
Vini

Ormeasco di Pornassio DOC

Imperiese e Valle Argentina

Rosso da uve Ormeasco (clone locale del Dolcetto) coltivate in alta valle Arroscia, nell'entroterra imperiese: prodotto anche nelle versioni Superiore e Sciac-trà, rosato da uve appassite.

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Colli di Luni DOC
Vini

Colli di Luni DOC

Denominazione a cavallo fra Liguria di Levante e Toscana: bianchi da Vermentino e rossi da Sangiovese coltivati nelle colline della Val di Magra e della Lunigiana ligure.

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Golfo del Tigullio-Portofino DOC
Vini

Golfo del Tigullio-Portofino DOC

Genova e il Golfo Paradiso

Denominazione del Tigullio con bianchi da Vermentino e Bianchetta Genovese e rossi da Ciliegiolo e Dolcetto: piccola produzione fra Camogli, Rapallo e Chiavari.

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Viticoltura eroica: muretti a secco e pendenze

In Liguria quasi tutta la superficie vitata sta su terrazzamenti sostenuti da muretti a secco, con pendenze che escludono la meccanizzazione. Il caso limite è il Cinque Terre DOC, bianco da uve Bosco, Albarola e Vermentino coltivate su fasce a picco sul mare fra Monterosso e Riomaggiore: rese basse, trasporto dell'uva su monorotaia, profilo salino.

Dalla stessa area arriva lo Sciacchetrà, ottenuto dalle medesime varietà lasciate appassire: si produce in quantità minime ed è storicamente il vino delle occasioni, non della tavola quotidiana. La scarsità non è commerciale ma strutturale: dipende dallo spazio disponibile.

Ponente: Pigato, Vermentino, Ormeasco

La Riviera di Ponente concentra il maggior volume produttivo. Il Pigato è un bianco strutturato dell'Albenganese, con note di erbe aromatiche e frutta gialla; il Vermentino di Ponente è più fresco e floreale. I due vitigni sono geneticamente affini ma danno vini diversi per struttura e resa in cantina, e i disciplinari li trattano come tipologie distinte della stessa DOC.

Il rosso di riferimento del Ponente è l'Ormeasco di Pornassio DOC, da un clone locale di Dolcetto coltivato in alta valle Arroscia, nell'entroterra imperiese: siamo a quote collinari-montane, e il vino ha frutto scuro e acidità viva.

Levante e i confini: Colli di Luni e Tigullio

A Levante la denominazione Colli di Luni DOC è a cavallo fra Liguria e Toscana, con bianchi da Vermentino e rossi da Sangiovese: è la prova che i confini amministrativi non coincidono con quelli viticoli. Il Golfo del Tigullio-Portofino DOC raccoglie invece bianchi da Vermentino e Bianchetta Genovese e rossi da Ciliegiolo e Dolcetto.

Sono produzioni di piccola scala, spesso consumate in loco. La stessa logica territoriale si ritrova nei prodotti tipici liguri e nella cucina della regione, costruita su erbe, verdure e pesce.

Che cosa aspettarsi nel bicchiere

Il tratto comune dei bianchi liguri è la sapidità, con alcol raramente elevato e profumi che virano su agrume, erba e macchia mediterranea. Sono vini pensati per il pesce e per le preparazioni con olio, basilico e pinoli: l'abbinamento con la cucina locale è quasi automatico.

I rossi restano minoritari e mai pesanti: Ormeasco, Ciliegiolo e Dolcetto danno vini da bere giovani, adatti a carni bianche e a piatti di entroterra. Chi cerca il fine pasto trova nel Sciacchetrà e nei liquori regionali le due opzioni tradizionali.

Fonti e approfondimenti
  • MASAF, Disciplinari di produzione dei vini DOP e IGP www.masaf.gov.it. Consultato il 12 agosto 2026. Base normativa di vitigni, zone di produzione e tipologie delle denominazioni citate.
  • Commissione europea, eAmbrosia — registro delle indicazioni geografiche ec.europa.eu. Consultato il 12 agosto 2026. Verifica delle denominazioni DOP, IGP, DOC e DOCG citate.
  • Regione Liguria, Agricoltura e vitivinicoltura regionale www.regione.liguria.it. Consultato il 12 agosto 2026. Inquadramento delle aree viticole terrazzate e delle denominazioni liguri.

Domande frequenti