Territori del gusto · Puglia

Valle d'Itria e Trulli: cucina tipica, piatti e prodotti

I trulli di Alberobello patrimonio UNESCO, il capocollo di Martina Franca, il caciocavallo podolico e le bombette.

Trulli e ulivi della Valle d'Itria in Puglia

Il territorio in breve

Località principali

  • Alberobello
  • Martina Franca
  • Locorotondo
  • Cisternino
  • Ostuni

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Dove si trova e cosa lo caratterizza

Valle d'Itria e Trulli è un'area gastronomica della Puglia e comprende le località di Alberobello, Martina Franca, Locorotondo, Cisternino e Ostuni.

Le produzioni che identificano l'area sono Capocollo di Martina Franca, Bombette pugliesi, Caciocavallo podolico: materie prime, tecniche e stagionalità locali si riconoscono nella cucina della Puglia documentata nelle schede collegate.

L'altopiano dei trulli e la cultura della carne

La Valle d'Itria è una depressione carsica sulla Murgia sud-orientale, condivisa dalle province di Bari, Brindisi e Taranto: terreni rossi e poco profondi, muretti a secco, uliveti e i trulli, costruzioni a secco con copertura conica iscritte, per il nucleo di Alberobello, nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO dal 1996. L'insediamento sparso in masserie e la presenza diffusa di boschi di fragno hanno favorito allevamento suino e ovino: qui, a differenza di gran parte della Puglia, la carne è protagonista.

Le bombette pugliesi ne sono l'espressione più nota: involtini di capocollo di maiale battuto, farciti con formaggio e cotti alla brace nel fornello pronto, la macelleria-braceria tipica di Cisternino e Martina Franca. Accanto si servono i turcinieddhri, involtini di interiora d'agnello legati con budello, retaggio diretto della pastorizia locale.

Capocollo, caciocavallo e vini bianchi

Il Capocollo di Martina Franca è il salume identitario dell'altopiano: la coppa viene marinata nel vincotto, insaccata e affumicata a freddo con legno di fragno prima di una stagionatura di alcuni mesi. L'affumicatura leggera, rara nel Mezzogiorno, deriva dalla disponibilità di quel bosco e distingue il prodotto dagli altri capocolli italiani, come il Capocollo di Calabria DOP.

Sui pascoli murgiani si produce inoltre il caciocavallo podolico, pasta filata a lunga stagionatura da latte di vacca podolica. In cantina l'area conta due denominazioni storiche a base di Verdeca e Bianco d'Alessano, il Locorotondo DOC e il Martina Franca DOC: bianchi asciutti e sottili, nati anche come vini base per la distillazione e oggi abbinamento locale delle carni alla brace.

Differenze interne e collegamenti con gli altri territori

Pur nella continuità del paesaggio, i tre centri principali hanno vocazioni diverse: Martina Franca è la capitale del capocollo e della norcineria, Cisternino quella dei fornelli pronti, Locorotondo quella del vino bianco; verso Ostuni si passa agli uliveti secolari e alla cucina di mare dell'Alto Salento adriatico.

Rispetto al Tarantino ionico, costruito su molluschi e agrumi, e al Gargano e alla Daunia, dove pesano grano e agrumi di promontorio, la Valle d'Itria è il territorio pugliese più carnivoro. L'itinerario dedicato è Valle d'Itria: trulli e caciocavallo, con gli archivi dei prodotti tipici pugliesi a completare il quadro.

Piatti tipici del territorio (2)

Prodotti simbolo del territorio (1)

Vini, amari e liquori del territorio (2)

Itinerari collegati

Domande frequenti

Cosa mangiare in Valle d'Itria?

La Valle d'Itria è terra di carne: bombette di capocollo cotte al fornello pronto delle macellerie, gnommareddi (turcinieddhri) di interiora d'agnello, salumi e caciocavalli. Accanto restano le paste di semola con verdure, il pane e i latticini freschi; i vini bianchi di Locorotondo e Martina Franca accompagnano l'intero pasto.

Che cos'è il capocollo di Martina Franca?

È il salume simbolo della valle: coppa di maiale marinata in vincotto di fichi o di uva, insaccata e affumicata a freddo con legni di fragno, la quercia tipica del Bosco delle Pianelle, poi stagionata. L'affumicatura leggera lo distingue dagli altri capocolli italiani.

Che cos'è il fornello pronto?

È la macelleria con braceria annessa, tipica di Cisternino, Martina Franca e Locorotondo: si sceglie la carne al banco e viene cotta al momento sulla brace, servita al tavolo. È il modo tradizionale in cui si consumano bombette, gnommareddi e salsicce nella valle.

Quali vini si producono in Valle d'Itria?

L'area conta due denominazioni storiche a base di Verdeca e Bianco d'Alessano: Locorotondo DOC e Martina Franca DOC, bianchi asciutti e leggeri nati anche come basi per la distillazione. Sono vini da bere giovani, adatti alle carni alla brace e ai latticini freschi del territorio.

Dove si trova la Valle d'Itria?

È l'altopiano carsico a cavallo fra le province di Bari, Brindisi e Taranto, sulla Murgia dei trulli: comprende Alberobello, Martina Franca, Locorotondo, Cisternino e si affaccia verso Ostuni. I trulli di Alberobello sono iscritti nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO dal 1996.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) www.masaf.gov.it. Consultato il 12 agosto 2026.
  • MASAF — Catalogo nazionale dei disciplinari, Disciplinari di produzione delle denominazioni di origine dei vini www.masaf.gov.it. Consultato il 12 agosto 2026.
  • Regione Puglia, Agricoltura e produzioni agroalimentari di qualità pugliesi www.regione.puglia.it. Consultato il 12 agosto 2026.
  • UNESCO — World Heritage Centre, The Trulli of Alberobello whc.unesco.org. Consultato il 12 agosto 2026.

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