Sulla sponda occidentale della regione la scena cambia. Il pandoro di Verona, brevettato nel 1894, porta la tecnica del lievitato dolce alla sua massima espressione: impasto ricco di burro e uova, lunghe lievitazioni e la caratteristica forma a stella a otto punte. È un dolce industriale nella diffusione ma artigianale nell'origine, nato nelle pasticcerie cittadine di fine Ottocento.
Accanto ai grandi lievitati sopravvivono dolci contadini a base di farine miste, come la pinza veneta, cotta per l'Epifania con pane raffermo, farina di mais, fichi secchi e uvetta, e la fregolotta trevigiana, torta friabile di mandorle che si spezza con le mani invece di essere tagliata.