Archivio regionale · Calabria

Dolci tipici della Calabria

Miele, frutta secca, fichi e spezie: i dolci tradizionali della Calabria, dal tartufo di Pizzo IGP alla pitta 'mpigliata della Sila.

Piatti tipici della Calabria con le specialità simbolo della cucina calabrese

8 schede pubblicate in questo archivio

Tartufo di Pizzo IGP
Dolci

Tartufo di Pizzo IGP

Tropea, Vibo e il Monte Poro

Semifreddo modellato a mano con due gelati — nocciola e cioccolato — e un cuore di cioccolato fuso, rivestito di cacao amaro: nato nella piazza di Pizzo, in provincia di Vibo Valentia.

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Pitta 'mpigliata (pitta 'nchiusa)
Dolci

Pitta 'mpigliata (pitta 'nchiusa)

Sila e Cosentino

Rosa di sfoglie sottili arrotolate con noci, uvetta, miele, mosto cotto e spezie, cotta al forno: dolce natalizio di San Giovanni in Fiore, in Sila.

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Mostaccioli di Soriano Calabro
Dolci

Mostaccioli di Soriano Calabro

Catanzaro, le Serre e la piana di Lamezia

Biscotti duri di farina e miele modellati a mano in figure simboliche — pesci, cavalli, cuori, la 'panara' — tipici di Soriano Calabro.

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Cuzzupa pasquale
Dolci

Cuzzupa pasquale

Catanzaro, le Serre e la piana di Lamezia

Ciambella o figura di pasta dolce con uova sode incastonate e fermate da strisce di impasto, regalata ai figliocci nel periodo pasquale.

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Chinulille (cuddrurieddri ripieni)
Dolci

Chinulille (cuddrurieddri ripieni)

Sila e Cosentino

Ravioli dolci fritti ripieni di ricotta zuccherata e cannella o di marmellata d'uva, spolverati di zucchero: dolce di Natale e Carnevale.

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Crocette di fichi
Dolci

Crocette di fichi

Sila e Cosentino

Fichi essiccati aperti e composti a croce con noci, scorza d'agrume e chiodi di garofano, cotti brevemente al forno: dolce natalizio del Cosentino.

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Nacatole reggine
Dolci

Nacatole reggine

Reggio Calabria, Stretto e Costa Viola

Sottili nastri di pasta all'uovo intrecciati o attorcigliati e fritti, profumati all'anice o al vino cotto: dolce natalizio della provincia di Reggio.

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Susumelle
Dolci

Susumelle

Reggio Calabria, Stretto e Costa Viola

Biscotti morbidi di farina, miele e spezie ricoperti di cioccolato fondente o glassa bianca, preparati per il Natale nel Reggino.

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Miele, mosto cotto, fichi: dolcificare senza zucchero

La pasticceria calabrese tradizionale usa lo zucchero con parsimonia e affida la dolcezza a miele, mosto cotto e frutta secca o essiccata. La pitta 'mpigliata di San Giovanni in Fiore ne è l'esempio più compiuto: sfoglie sottili arrotolate a rosa con noci, uvetta, miele, mosto cotto e spezie, cotte al forno per il Natale.

Sullo stesso principio si costruiscono le crocette di fichi: fichi essiccati aperti e composti a croce con noci, scorza d'agrume e chiodi di garofano, poi passati brevemente al forno. Qui il dolcificante è il frutto stesso, e la preparazione nasce come metodo di conservazione della produzione estiva.

Spezie e miele: i biscotti duri di Soriano

I mostaccioli di Soriano Calabro sono biscotti duri di farina e miele, modellati a mano in figure simboliche — pesci, cavalli, cuori, la «panara» — legate alle fiere e ai pellegrinaggi. Non sono pensati per essere teneri: la consistenza compatta serviva alla conservazione e al trasporto.

Le susumelle rappresentano invece la versione morbida della stessa famiglia: farina, miele e spezie, con copertura di cioccolato fondente o glassa bianca, preparate per il Natale. Il cioccolato arriva tardi nella tradizione e si sovrappone a un impasto molto più antico.

Fritti e ricotta: il repertorio delle feste

Le chinulille sono ravioli dolci fritti con ripieno di ricotta zuccherata e cannella o di marmellata d'uva, tipici delle festività invernali; le nacatole reggine sono nastri di pasta all'uovo intrecciati e fritti, profumati all'anice o al vino cotto, diffusi nel Reggino.

A Pasqua compare la cuzzupa, ciambella o figura di pasta dolce con uova sode incastonate e fermate da strisce d'impasto: veniva regalata ai figli e ai fidanzati, con forme diverse a seconda del destinatario. È un dolce rituale prima che gastronomico.

Un'eccezione moderna: il Tartufo di Pizzo IGP

Il Tartufo di Pizzo IGP è l'unico dolce calabrese con indicazione geografica protetta: un semifreddo modellato a mano con gelato alla nocciola e al cioccolato, cuore di cioccolato fuso e rivestimento di cacao amaro. Nasce a Pizzo, sulla costa vibonese, nel Novecento, ed è quindi una creazione recente rispetto al resto del repertorio.

La sua tutela europea impone la lavorazione manuale e la zona di produzione. Per il quadro completo delle materie prime — agrumi, fichi, miele, latticini — conviene consultare i prodotti tipici della Calabria e la cucina regionale.

Fonti e approfondimenti
  • MASAF — Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) www.masaf.gov.it. Consultato il 12 agosto 2026. Riconoscimento ufficiale delle produzioni tradizionali citate in pagina.
  • Commissione europea, eAmbrosia — registro delle indicazioni geografiche ec.europa.eu. Consultato il 12 agosto 2026. Verifica delle denominazioni DOP, IGP, DOC e DOCG citate.
  • Regione Calabria, Agricoltura e produzioni agroalimentari regionali www.regione.calabria.it. Consultato il 12 agosto 2026. Inquadramento delle filiere di miele, fichi, agrumi e frutta secca calabresi.

Domande frequenti