La pasticceria calabrese tradizionale usa lo zucchero con parsimonia e affida la dolcezza a miele, mosto cotto e frutta secca o essiccata. La pitta 'mpigliata di San Giovanni in Fiore ne è l'esempio più compiuto: sfoglie sottili arrotolate a rosa con noci, uvetta, miele, mosto cotto e spezie, cotte al forno per il Natale.
Sullo stesso principio si costruiscono le crocette di fichi: fichi essiccati aperti e composti a croce con noci, scorza d'agrume e chiodi di garofano, poi passati brevemente al forno. Qui il dolcificante è il frutto stesso, e la preparazione nasce come metodo di conservazione della produzione estiva.