Territori del gusto · Lazio

Tuscia viterbese: cucina tipica, piatti e prodotti

Alto Lazio di origine etrusca: nocciole, castagne, legumi dei laghi vulcanici e oli extravergini DOP.

Colline vulcaniche della Tuscia viterbese con borghi antichi

Il territorio in breve

Località principali

  • Viterbo
  • Canino
  • Gradoli
  • Tuscania
  • Civita di Bagnoregio

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Dove si trova e cosa lo caratterizza

Tuscia viterbese si colloca in provincia di Viterbo, nel Lazio e comprende le località di Viterbo, Canino, Gradoli, Tuscania e Civita di Bagnoregio.

Le produzioni che identificano l'area sono Nocciola Romana DOP, Canino DOP, Aleatico di Gradoli DOC: materie prime, tecniche e stagionalità locali si riconoscono nella cucina del Lazio documentata nelle schede collegate.

La Tuscia: terra etrusca fra tufo, laghi e Maremma

La Tuscia è il nord del Lazio, la provincia di Viterbo con Canino, Gradoli, Tuscania e Civita di Bagnoregio. Il nome deriva dalla denominazione tardoantica del territorio etrusco e indica un'area geologicamente unitaria: tufo vulcanico, il lago di Bolsena nella sua caldera, e verso ovest la pianura della Maremma laziale. Sono suoli leggeri e fertili che favoriscono orticoltura, frutta a guscio, olivo e cereali.

La coltura più caratterizzante è la Nocciola Romana DOP, coltivata soprattutto nei Monti Cimini attorno a Caprarola e Ronciglione: il corileto è qui il paesaggio agricolo dominante. Accanto ad essa la Castagna di Vallerano DOP occupa la fascia boschiva più alta dello stesso rilievo vulcanico.

Un paniere di IGP ortofrutticole

Pochi territori italiani concentrano tante indicazioni geografiche ortofrutticole: l'Asparago Verde di Canino IGP nella Maremma viterbese, la Patata dell'Alto Viterbese IGP sui terreni vulcanici attorno al lago di Bolsena, la Lenticchia di Onano IGP, di piccolo calibro e buccia sottile, storicamente esportata già in età moderna.

Il Carciofo Romanesco del Lazio IGP interessa anche i comuni viterbesi ed è riconoscibile per la testa tondeggiante e priva di spine. Sul fronte delle carni, l'area rientra nelle indicazioni ampie del Vitellone Bianco dell'Appennino Centrale IGP e dell'Agnello del Centro Italia IGP, legate rispettivamente alle razze bovine bianche italiane e alla pastorizia appenninica.

Salumi di frattaglie, vini del lago e sambuca

La norcineria locale ha un prodotto anomalo e molto identitario: la susianella viterbese, salume ottenuto da frattaglie e parti grasse del maiale — cuore, fegato, guanciale — insaporito con pepe e finocchietto. È un insaccato di recupero integrale che si consuma cotto alla brace o in padella, non affettato crudo.

Il lago di Bolsena definisce i vini: l'Est! Est!! Est!!! di Montefiascone DOC, bianco legato a una celebre leggenda medievale sull'origine del nome, e l'Aleatico di Gradoli DOC, rosso dolce da uve aleatico prodotto in pochi comuni della sponda settentrionale. Fra i liquori resta la sambuca dei Monti Cimini, ottenuta da anice e non dalla pianta di sambuco. Il confronto interno è con i Castelli Romani; il quadro regionale resta negli archivi dei prodotti tipici del Lazio e dei vini laziali.

Anice, noci e vini dei laghi vulcanici

La Tuscia ha una tradizione liquoristica autonoma rispetto a Roma, costruita su anice, noci verdi e frutta degli orti: la sambuca viterbese e il nocino sono i due prodotti che la rappresentano meglio e si trovano nell'archivio degli amari e liquori del Lazio.

Attorno al lago di Bolsena si concentrano invece le denominazioni vinicole della provincia, comprese le tipologie dolci da uve aromatiche: sono elencate tra i vini del Lazio, mentre i dolci secchi da conserva della zona sono nell'archivio dei dolci del Lazio.

Prodotti simbolo del territorio (9)

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Susianella viterbese PAT a ferro di cavallo intera e affettata su tagliere di legno
Prodotto tipico · SalumiPAT
Susianella viterbese

Salume tipico della Tuscia viterbese a forma di ferro di cavallo (250–350 g), impastato con parti del suino (guanciale, pancetta, fegato e cuore) speziate con pepe e semi di finocchio.

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Bistecca cruda di Vitellone Bianco dell'Appennino Centrale IGP con marezzatura su carta da macellaio e rosmarino
Prodotto tipico · CarniIGP
Vitellone Bianco dell'Appennino Centrale IGP

Carne di bovino delle razze Chianina, Marchigiana e Romagnola, allevato nelle province appenniniche di Rieti, Frosinone, Roma e Viterbo (oltre alle altre regioni del Centro Italia).

Scopri Vitellone Bianco dell'Appennino Centrale IGP
Costolette di Agnello del Centro Italia IGP crude su carta da macellaio con rosmarino, aglio e olio
Prodotto tipico · CarniIGP
Agnello del Centro Italia IGP

Carne di agnello leggero, leggero da ingrasso e pesante, ottenuta da agnelli allevati in tutto il Lazio (Frosinone, Latina, Rieti, Roma, Viterbo) e nelle altre regioni del Centro Italia.

Scopri Agnello del Centro Italia IGP
Carciofo Romanesco del Lazio IGP: mammola tonda senza spine con gambo
Prodotto tipico · OrtaggiIGP
Carciofo Romanesco del Lazio IGP

Carciofo tondo senza spine (varietà «cimarolo» o «mammola») coltivato nelle province di Roma, Viterbo e Latina. IGP dell'Unione Europea dal 2002.

Scopri Carciofo Romanesco del Lazio IGP
Nocciole Romane DOP con e senza guscio su tavolo di legno
Prodotto tipico · Frutta e frutta seccaDOP
Nocciola Romana DOP

Nocciola delle cultivar Tonda Gentile Romana e Nocchione coltivate nei Monti Cimini e nella provincia di Viterbo. DOP dell'Unione Europea dal 2009.

Scopri Nocciola Romana DOP
Castagne di Vallerano DOP con riccio in cesta di vimini
Prodotto tipico · Frutta e frutta seccaDOP
Castagna di Vallerano DOP

Castagna della cultivar «Marrone» coltivata nei castagneti di Vallerano (Viterbo), nei Monti Cimini. DOP dell'Unione Europea dal 2009.

Scopri Castagna di Vallerano DOP

Vini, amari e liquori del territorio (3)

Domande frequenti

Che cos'è la Tuscia?

È il nome storico del territorio etrusco, oggi usato per indicare la provincia di Viterbo e le aree contigue fra alto Lazio, sud della Toscana e ovest dell'Umbria. Geologicamente è un'area vulcanica, con il lago di Bolsena ospitato in una vasta caldera.

Perché nella Tuscia si coltivano tante nocciole?

Perché i suoli vulcanici dei Monti Cimini, leggeri e ricchi di potassio, sono particolarmente adatti al nocciolo. La Nocciola Romana DOP interessa soprattutto i comuni attorno a Caprarola e Ronciglione, dove il corileto è il paesaggio agricolo dominante.

Quali IGP ortofrutticole ha il Viterbese?

Fra le principali: l'Asparago Verde di Canino IGP, la Patata dell'Alto Viterbese IGP, la Lenticchia di Onano IGP e, per l'area laziale in senso ampio, il Carciofo Romanesco del Lazio IGP. A queste si aggiunge la Castagna di Vallerano DOP.

Che cos'è la susianella viterbese?

Un salume ottenuto da frattaglie e parti grasse del maiale — cuore, fegato, guanciale — insaporito con pepe e finocchietto. Non si consuma affettato crudo: va cotto alla brace o in padella.

Perché il vino di Montefiascone si chiama Est! Est!! Est!!!?

Il nome deriva da una leggenda medievale su un vescovo in viaggio verso Roma il cui servitore segnalava con la scritta est le osterie con buon vino, ripetendola tre volte a Montefiascone. È una tradizione narrativa, non un fatto documentato.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco dei prodotti DOP, IGP e STG italiani www.masaf.gov.it. Consultato il 12 agosto 2026.
  • Commissione Europea — eAmbrosia, Registro europeo delle denominazioni DOP, IGP e STG ec.europa.eu. Consultato il 12 agosto 2026.
  • Regione Lazio, Agricoltura e prodotti agroalimentari laziali www.regione.lazio.it. Consultato il 12 agosto 2026.
  • MASAF — Catalogo nazionale dei disciplinari, Disciplinari di produzione delle denominazioni di origine dei vini www.masaf.gov.it. Consultato il 12 agosto 2026.

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